Ludovico Coccapani
Ludovico Coccapani (1849-1931) è stato un laico italiano, membro del Terz'Ordine francescano e presidente della Società di San Vincenzo de' Paoli a Pisa, riconosciuto venerabile per la sua dedizione eroica verso i poveri.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita, giovinezza e inizi professionali di Ludovico Coccapani a Calcinaia e Pisa.
Ludovico Francesco Angiolo Cesare Coccapani (spesso chiamato Lodovico) nasce il 23 giugno 1849 a Calcinaia, in provincia di Pisa, in Italia. È figlio di Sigismondo Coccapani, un artigiano ceramista, e di Fortunata Guelfi. Rimasto orfano in tenera età dopo la prematura scomparsa dei genitori, si trasferisce a Pisa con il fratello e le sorelle. Nel 1864 entra alla Regia Scuola Normale di Pisa per seguire la formazione da maestro, conseguendo il diploma il 14 settembre 1867. Inizia la sua carriera di insegnante a Pisa, poi a Fucecchio (Firenze). Tuttavia, nel 1869, per fedeltà alle sue convinzioni cristiane, sceglie di dimettersi volontariamente dall'insegnamento pubblico quando i crocifissi vengono rimossi dalle aule scolastiche. Nel 1872 viene nominato professore di calligrafia e contabilità presso la Scuola tecnica di Pisa. Dal 1878 al 1882 esercita anche la funzione di esattore delle tasse per la Camera di commercio di Pisa. Dopo questo periodo, decide di dedicarsi interamente alle opere di carità e di apostolato, vivendo modestamente grazie alle entrate di suo fratello, il canonico Lionello, e alle rendite di alcune proprietà familiari.
Vita e opera
Impegno caritatevole e sociale di Ludovico Coccapani all'interno dell'Ordine Francescano Secolare e della Società di San Vincenzo de' Paoli.
La vita di Ludovico Coccapani è caratterizzata da un impegno caritatevole e sociale eccezionale, strutturato attorno a due pilastri spirituali: l'Ordine Francescano Secolare e la Società di San Vincenzo de' Paoli.
Il 7 dicembre 1907, veste l'abito dell'Ordine Francescano Secolare (Terz'Ordine di San Francesco) e pronuncia la sua professione religiosa l'8 dicembre 1908. Ispirato dalla povertà evangelica e dalla fraternità di san Francesco d'Assisi, orienta tutta la sua azione verso il servizio dei più bisognosi.
Nel 1894, aderisce alla Società di San Vincenzo de' Paoli a Pisa. Dal 1895, si impegna all'interno della Conferenza di Sant'Eufrasia, che presiede dal 1907 fino alla sua morte. Nel 1914, diventa inoltre presidente del Consiglio particolare della Conferenza vincenziana di Pisa.
Attraverso queste strutture e altri comitati, dispiega un'attività instancabile: - Sostiene attivamente l'opera delle missioni popolari lanciata dal giornale cattolico Per il Bene. - Insegna il catechismo ai bambini della parrocchia di Sant'Andrea a Pisa. - Si impegna all'interno del comitato di assistenza civile e religiosa per gli orfani della Prima Guerra Mondiale. - Collabora strettamente con Maria Schiratti Toniolo (moglie del beato Giuseppe Toniolo) per l'opera di protezione delle giovani ragazze. - Visita quotidianamente i prigionieri nelle carceri di Pisa per portare loro conforto materiale e spirituale, una dedizione che gli vale l'onorificenza della medaglia di bronzo al merito.
Cammino verso la santità
La carità umile di Ludovico Coccapani, i suoi ultimi istanti e la morte a Calcinaia nel 1931.
Ludovico Coccapani si distingue per una carità discreta, umile e gioiosa. Rifiuta ogni onore e cerca costantemente di eclissarsi dietro le opere che compie. Intrattiene profondi legami di amicizia spirituale con grandi figure della Chiesa del suo tempo, in particolare il beato Giuseppe Toniolo e il suo confessore, il venerabile cardinale Carlo Raffaello Rossi.
Nell'autunno del 1931, mentre è colpito da una grave broncopolmonite, sente avvicinarsi la fine. Sceglie di tornare nella sua casa natale a Calcinaia per vivervi i suoi ultimi istanti. Prima di spegnersi, affida ai suoi cari il suo testamento spirituale: «Quando il Signore verrà a chiamarmi per rendergli conto del servizio che ho compiuto, voglio essere sepolto qui a Calcinaia nella fossa comune, in mezzo ai miei poveri con i quali ho passato tutta la mia vita.»
Muore serenamente la sera del 14 novembre 1931 a Calcinaia, all'età di 82 anni. Conformemente alle sue ultime volontà, viene inumato semplicemente nel cimitero comunale, in mezzo ai più poveri.
Beatificazione e canonizzazione
Apertura della causa di beatificazione di Ludovico Coccapani e sua dichiarazione come venerabile da parte di Papa Francesco nel 2018.
La reputazione di santità di Ludovico Coccapani si diffonde rapidamente dopo la sua morte. Nel 1949, in occasione del centenario della sua nascita, l'arcidiocesi di Pisa apre ufficialmente la sua causa di beatificazione e canonizzazione a livello diocesano. Dopo l'esame della sua vita e dei suoi scritti da parte della Congregazione delle Cause dei Santi, Papa Francesco autorizza, il 7 novembre 2018, la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù. A tale data, viene ufficialmente dichiarato Venerabile dalla Chiesa cattolica.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità francescana di Ludovico Coccapani e la perennità della sua opera attraverso l'Asilo di Calcinaia, la Mensa dei Poveri e il Museo della Ceramica.
La spiritualità di Ludovico Coccapani è profondamente eucaristica, mariana e francescana. Per lui, l'aiuto materiale apportato ai poveri non può essere dissociato da una parola di fede e di speranza. Si sforza di vedere il Cristo in ogni persona sofferente e di trasmetterle la gioia della preghiera. La sua eredità rimane viva attraverso diverse istituzioni e luoghi di memoria: - L'Asilo di Calcinaia: Nel 1925, dona il suo palazzo familiare all'opera del Cardinale Maffi per stabilirvi una scuola materna. Questa struttura è ancora attiva oggi sotto il nome di Scuola Materna Ludovico Coccapani. - La Mensa dei Poveri: Nella parrocchia di San Francesco a Pisa, una mensa dei poveri gestita da volontari porta il suo nome (Mensa dei poveri Ludovico Coccapani), perpetuando quotidianamente la sua opera di accoglienza e di carità. - Il Museo della Ceramica: Nel 2015, il comune di Calcinaia ha inaugurato il Museo della Ceramica Ludovico Coccapani nell'antica fabbrica di ceramica familiare, rendendo omaggio alle sue radici e alla sua storia.
Domande frequenti su Ludovico Coccapani
Chi era Ludovico Coccapani?
Ludovico Coccapani (1849-1931) è stato un laico italiano, membro del Terz'Ordine francescano e presidente della Società di San Vincenzo de' Paoli a Pisa, riconosciuto venerabile per la sua dedizione eroica verso i poveri.
Quali santi furono contemporanei di Ludovico Coccapani?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Ludovico Coccapani?
Ludovico Coccapani morì verso il 1931.
Quali sono gli altri nomi di Ludovico Coccapani?
Altre forme del nome: Lodovico Coccapani e Ludovico Francesco Angiolo Cesare Coccapani.
Chi sono i familiari di Ludovico Coccapani?
Familiari di Ludovico Coccapani: Sigismondo Coccapani (padre), Fortunata Guelfi (madre) e Lionello Coccapani (fratello).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1849-1931
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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Quando il Signore verrà a chiamarmi per rendergli conto del servizio che ho compiuto, voglio essere sepolto qui a Calcinaia nella fossa comune, in mezzo ai miei poveri con i quali ho passato tutta la mia vita.
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