24 giugno 20° secolo

Vittorio Trancanelli

Medico e padre di famiglia italiano, Vittorio Trancanelli ha conciliato una brillante carriera di chirurgo con un'accoglienza eroica di bambini disabili e una fede profonda.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita a Spello, studi di medicina a Perugia, matrimonio con Lia Sabatini e la prova della malattia.

    Vittorio Trancanelli nasce il 26 aprile 1944 a Spello, in provincia di Perugia, dove la sua famiglia si era rifugiata a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Trascorre l'infanzia e l'adolescenza a Petrignano d'Assisi, città d'origine del padre Saverio. Dopo brillanti studi secondari presso il liceo classico «Properzio» di Assisi, si iscrive alla facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Perugia, laureandosi con lode. Parallelamente agli studi, matura la sua fede cristiana all'interno dell'Azione Cattolica e sotto la guida spirituale di sacerdoti locali. Il 18 ottobre 1970 sposa Rosalia (detta Lia) Sabatini. La coppia si stabilisce a Perugia, dove Vittorio inizia la sua carriera di chirurgo presso l'ospedale Santa Maria della Misericordia (noto anche come ospedale Silvestrini). Nel 1976, un mese prima della nascita del loro unico figlio biologico, Diego, Vittorio viene colpito da una grave colite ulcerosa complicata da una peritonite diffusa. Salvato da una morte quasi certa, deve vivere il resto della sua vita con un'ileostomia, un'infermità che mantiene segreta alla quasi totalità delle persone che lo circondano, ad eccezione della moglie e dei suoi più stretti colleghi medici. Definisce questa prova una «spina nella carne», che porta con immensa forza d'animo e in unione con Cristo sofferente.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Attività chirurgica devota, accoglienza di sette figli adottivi o in affido, e fondazione dell'associazione «Alle Querce di Mamre».

    Nonostante la malattia cronica e le sofferenze fisiche quotidiane, Vittorio Trancanelli prosegue la sua attività chirurgica con una dedizione eccezionale. Soprannominato «il santo della sala operatoria», rifiuta qualsiasi onorario extra e considera la sua professione come un ministero di compassione ispirato al Vangelo, vedendo Cristo stesso in ogni malato. La sua carità non si limita all'ospedale. Con sua moglie Lia, decidono di mettere concretamente in pratica il Vangelo aprendo la loro casa all'accoglienza. Non potendo più avere altri figli biologici, accolgono successivamente sette bambini in adozione o in affido, molti dei quali presentano gravi handicap fisici o mentali. Nel 1992, accolgono in particolare Alessandra, una ragazza affetta da sindrome di Down rimasta orfana. Per strutturare ed estendere quest'opera di accoglienza, Vittorio, sua moglie e diverse famiglie amiche fondano l'associazione «Alle Querce di Mamre», con sede a Cenerente (Perugia). Riconosciuta dalla Chiesa il 4 giugno 1995 (solennità di Pentecoste) e ufficialmente costituita il 9 ottobre 1997, questa associazione collabora strettamente con la Caritas diocesana per offrire una casa e un sostegno a madri nubili, donne e bambini in situazioni di grande disagio, senza distinzione di nazionalità o religione.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Fede vissuta nel quotidiano, studio dell'ebraico e dell'ebraismo, e ultimi istanti di vita nel 1998.

    La vita di Vittorio Trancanelli è una testimonianza di santità vissuta nel quotidiano di un laico, di uno sposo, di un padre e di un medico. La sua fede si nutre di una preghiera intensa e di una passione profonda per lo studio delle Sacre Scritture. A partire dal 1980, si dedica all'apprendimento dell'ebraico e allo studio dell'ebraismo per comprendere meglio le radici culturali e storiche di Gesù, impegnandosi attivamente nel dialogo ebraico-cristiano.

    Nella primavera del 1998, la sua salute si aggrava nuovamente. Sentendo la fine avvicinarsi, chiede di essere circondato da tutti i suoi figli nella sua stanza d'ospedale. Si spegne il 24 giugno 1998 a Cenerente, all'età di 54 anni. Poco prima di morire, confida alla moglie: «È per questo che valeva la pena vivere, non per diventare qualcuno, fare carriera o soldi».

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Apertura della causa nel 2006, decreto sull'eroicità delle virtù nel 2017 da parte di Papa Francesco e traslazione dei suoi resti.

    La fama di santità di Vittorio Trancanelli si diffonde rapidamente dopo la sua morte, in particolare tra i malati, i suoi ex colleghi e le famiglie di Perugia. L'arcivescovo emerito di Perugia, monsignor Giuseppe Chiaretti, lo definisce un «santo laico del nostro tempo».\n\nLa causa di beatificazione e canonizzazione viene ufficialmente aperta nella diocesi di Perugia-Città della Pieve il 24 settembre 2006. L'inchiesta diocesana, che raccoglie numerose testimonianze e documenti, si chiude il 23 giugno 2013. La validità giuridica di tale inchiesta viene riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi l'8 novembre 2013.\n\nIl 27 febbraio 2017, Papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di Venerabile. Il 2 luglio 2017, i suoi resti mortali vengono traslati dalla chiesa parrocchiale di Cenerente alla cappella dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, permettendo ai malati e al personale sanitario di raccogliersi in preghiera presso di lui. La causa è attualmente in corso, in attesa del riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La medicina vissuta come una liturgia laica e la perennità dell'associazione «Alle Querce di Mamre».

    La spiritualità di Vittorio Trancanelli si fonda su una carità discreta ma radicale, profondamente radicata nel Vangelo. Egli concepiva la medicina non come una semplice professione, ma come una «liturgia laica» e un prolungamento della compassione di Cristo. Il suo atteggiamento post-operatorio, che consisteva nel restare lunghe ore al capezzale dei suoi pazienti per vegliare su di loro, testimoniava il suo rispetto assoluto per la dignità umana.

    La sua eredità perdura attraverso l'associazione «Alle Querce di Mamre», che continua ad accogliere le persone emarginate e in difficoltà a Perugia. Inoltre, la sua figura ispira numerosi professionisti della salute che vedono in lui un modello di conciliazione tra rigore scientifico, competenza professionale e fede vissuta senza compromessi.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1944-1998
    2. Decreto di venerabilità di Francesco