Matteo Ricci
Matteo Ricci (1552-1610) è stato un presbitero gesuita italiano, missionario in Cina e pioniere del dialogo interculturale e dell'inculturazione.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza, studi a Roma e ingresso nella Compagnia di Gesù di Matteo Ricci.
Matteo Ricci nasce il 6 ottobre 1552 a Macerata, nello Stato Pontificio (attuale Italia). Proveniente da una famiglia nobile locale, inizia i suoi studi presso il collegio gesuita della sua città natale prima di recarsi a Roma nel 1568 per studiare diritto all'Università La Sapienza. Attratto dalla vita religiosa, entra nel noviziato della Compagnia di Gesù il 15 agosto 1571, a Sant'Andrea al Quirinale, nonostante l'iniziale opposizione del padre. Prosegue la sua formazione intellettuale al Collegio Romano, dove studia filosofia, teologia, ma anche le scienze (matematica, astronomia, geografia e cartografia) sotto la guida del celebre padre gesuita Christophorus Clavius. È durante questi anni che sente la chiamata per le missioni lontane. Nel 1577, viene designato per le missioni d'Oriente. Parte per il Portogallo per imparare la lingua all'Università di Coimbra, poi si imbarca da Lisbona nel 1578 diretto a Goa, nelle Indie portoghesi. Lì prosegue i suoi studi teologici e viene ordinato sacerdote il 25 luglio 1580 a Cochin (sulla costa del Malabar).
Vita e opera
L'azione missionaria di Matteo Ricci in Cina, il suo metodo di inculturazione e i suoi lavori scientifici.
Nel 1582, padre Alessandro Valignano chiama Matteo Ricci a Macao per preparare l'ingresso della Compagnia di Gesù nella Cina continentale. Ricci si dedica allo studio intensivo del mandarino e dei classici confuciani. Nel settembre 1583, con padre Michele Ruggieri, si stabilisce a Zhaoqing. Per integrarsi, adottano inizialmente l'abito dei monaci buddisti, poi nel 1594-1595, Ricci indossa la veste di seta dei letterati (shenshi) e si fa chiamare Li Madou. Il suo metodo si basa sull'inculturazione e sul dialogo scientifico. Pubblica nel 1584 una prima carta del mondo in caratteri cinesi, perfezionata nel 1602 con il titolo di Kunyu Wanguo Quantu. In collaborazione con il letterato Xu Guangqi, traduce gli Elementi di Euclide (1607). Redige inoltre trattati come il Trattato sull'amicizia (1595) e Il vero significato della dottrina del Signore del Cielo (1603). Nel gennaio 1601, entra a Pechino. L'imperatore Wanli gli concede il diritto di risiedere a Pechino, di aprirvi una cappella e di predicarvi. Matteo Ricci vi muore di sfinimento l'11 maggio 1610 ed è sepolto nel cimitero di Zhalan grazie a una concessione imperiale eccezionale.
Cammino verso la santità
La reputazione di santità di Matteo Ricci e l'apertura della sua causa di beatificazione.
La reputazione di santità e di sapienza di Matteo Ricci si è stabilita fin dalla sua morte, tanto tra i cristiani cinesi quanto tra i letterati non cristiani. Tuttavia, le controversie successive sulla questione dei 'riti cinesi' hanno rallentato il riconoscimento ufficiale delle sue virtù da parte di Roma per diversi secoli. La causa di beatificazione è stata ufficialmente aperta a livello diocesano nel 1984 nella diocesi di Macerata. Dopo un periodo di sospensione, la causa è stata riaperta il 24 gennaio 2010 da Mons. Claudio Giuliodori. La fase diocesana si è conclusa solennemente il 10 maggio 2013 e i documenti sono stati trasmessi alla Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento delle virtù eroiche di Matteo Ricci da parte di Papa Francesco nel 2022.
Il 17 dicembre 2022, Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche del Servo di Dio Matteo Ricci, conferendogli così il titolo di Venerabile. Affinché padre Matteo Ricci sia dichiarato beato (beatificazione), la Chiesa cattolica deve riconoscere ufficialmente un miracolo attribuito alla sua intercessione. Ad oggi, nessun miracolo è stato ancora oggetto di un decreto di convalida da parte del Dicastero delle Cause dei Santi. La sua festa liturgica viene celebrata localmente l'11 maggio, giorno dell'anniversario della sua morte.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità ignaziana di Matteo Ricci e il suo ruolo di pioniere del dialogo interculturale.
La spiritualità di Matteo Ricci è profondamente radicata nella tradizione ignaziana: cercare e trovare Dio in tutte le cose, e farsi 'tutto a tutti' per annunciare il Vangelo. Il suo approccio, definito 'metodo Ricci' o adattazionismo, si basa su un immenso rispetto per la cultura dell'altro. Egli considerava che la grazia divina non distrugge la natura ma la perfeziona, e cercava così i 'semi del Verbo' (semina Verbi) già presenti nella filosofia confuciana. La sua eredità è immensa. È considerato il padre della sinologia moderna e un pioniere del dialogo interculturale e interreligioso. Ancora oggi, è onorato in Cina come uno dei pochi stranieri ad aver apportato un contributo maggiore alla storia e alla scienza cinesi. Papa Francesco e il cardinale Pietro Parolin lo citano regolarmente come un modello di dialogo, di pace e di ponte tra l'Oriente e l'Occidente.
Domande frequenti su Matteo Ricci
Chi era Matteo Ricci?
Matteo Ricci (1552-1610) è stato un presbitero gesuita italiano, missionario in Cina e pioniere del dialogo interculturale e dell'inculturazione.
Quali santi furono contemporanei di Matteo Ricci?
Tra i suoi contemporanei figurano: María de Jesús López Rivas, Mariana di Gesù de Paredes, Beata Mariana di Gesù (de Paredes y Flores) e San Francesco di Sales (Vescovo e Principe di Ginevra).
Quando morì Matteo Ricci?
Matteo Ricci morì verso il 1610.
Quali sono gli altri nomi di Matteo Ricci?
Altre forme del nome: Li Madou.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1610
- Decreto di venerabilità nel 2024 da parte di Francesco