Alfano Vaser
Primo Fratello Marista di origine italiana, il venerabile Alfano Vaser (1873-1943) fu un educatore esemplare e un maestro dei novizi devoto, riconosciuto per la sua vita di preghiera continua.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita di Giuseppe Carlo Vaser in Valle d'Aosta e il suo precoce ingresso tra i Fratelli Maristi in Francia.
Giuseppe Carlo Vaser (noto come Charles Joseph in francese, lingua allora d'uso corrente nella sua regione natale) è nato il 10 settembre 1873 negli alpeggi di Salasin, sulle alture del comune di Hône, in Valle d'Aosta (Italia). È il nono degli undici figli di una famiglia di contadini modesti e profondamente cristiani, Gianandrea Vaser e Maria Agnese Colliard. Battezzato il giorno seguente nella chiesa parrocchiale di Hône, cresce in un clima di rettitudine e di fede. All'età di 13 anni, nel 1886, attratto dalla vocazione di educatore cristiano dopo aver incontrato un reclutatore marista francese, lascia la sua valle natale per raggiungere il juvenat dei Fratelli Maristi a Saint-Paul-Trois-Châteaux, in Francia. Diventa così storicamente il primissimo Fratello Marista di origine italiana.
Vita e opera
Percorso di insegnante e formatore di Fratel Alfano tra Roma e Ventimiglia.
Dopo la sua formazione iniziale, Fratel Alfano emette i primi voti nel 1891. Viene subito inviato a Roma, dove l'istituto ha appena aperto nel 1886 la sua prima scuola elementare in Italia, il collegio San Leone Magno. Lì insegna ai più giovani continuando al contempo i propri studi. Ottiene brillantemente i suoi diplomi di Stato italiani: quello di maestro di scuola normale nel 1895, poi quello di professore di francese nel 1898. Nel 1903, viene assegnato a Ventimiglia, città di frontiera, per insegnare la lingua e la letteratura italiana ai giovani formandi maristi. Il suo senso pedagogico e la sua profondità spirituale lo designano naturalmente per la formazione: esercita il delicato incarico di maestro dei novizi dal 1907 al 1922. Dopo un'interruzione dovuta a problemi di salute che lo porta a soggiornare brevemente a Saint-Paul-Trois-Châteaux, Genova e Mondovì, ritorna a Ventimiglia nel 1925 come direttore dello scolasticato, posto che occupa fino al 1939. Uomo di una tenacia notevole, si lancia all'età di 50 anni nello studio approfondito del latino, divenuto obbligatorio nei programmi scolastici italiani, e riesce ad acquisirne una padronanza perfetta. Parallelamente ai suoi incarichi di formazione, è consigliere provinciale dell'istituto senza interruzione per 32 anni, dal 1909 al 1941. Si spegne il 1° marzo 1943 a Ventimiglia, in piena Seconda Guerra Mondiale.
Cammino verso la santità
La reputazione di santità postuma di Fratel Alfano e l'apertura della sua causa di beatificazione.
La reputazione di santità di Fratel Alfano si diffonde rapidamente dopo la sua morte, sia tra i suoi confratelli che tra i suoi ex allievi. Nel 1949, il vescovo di Ventimiglia apre il processo informativo diocesano in vista della sua beatificazione. Viene costituito un tribunale per esaminare i suoi scritti spirituali, che si rivelano di una ricchezza eccezionale: riempiono 96 quaderni per un totale di quasi 7.000 pagine manoscritte. La causa viene ufficialmente trasmessa a Roma, presso la Sacra Congregazione dei Riti, nel 1951. Nel 1988, i suoi resti mortali vengono trasferiti da Ventimiglia alla cappella del collegio San Leone Magno a Roma, dove da allora è venerato dalla comunità educativa.
Beatificazione e canonizzazione
Proclamazione di Fratel Alfano come venerabile da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 1991.
Il 22 gennaio 1991, Papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù teologali e morali, così come delle sue virtù religiose. Con questo atto solenne, Fratel Alfano Vaser viene proclamato «venerabile». La sua causa di beatificazione rimane aperta, in attesa del riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità marista di Fratel Alfano, la sua discendenza religiosa familiare e la trasformazione della sua casa natale.
La spiritualità di Fratel Alfano è profondamente radicata nel carisma di san Marcellino Champagnat, il fondatore dei Fratelli Maristi, di cui si sforzava di essere una «copia vivente». Amava sopra ogni cosa le regole dell'istituto e gli scritti del fondatore, che definiva affettuosamente «il pane di casa nostra». La sua vita interiore era nutrita da una preghiera continua e da un'unione costante con Dio nel mezzo delle sue attività di educatore. Praticava quotidianamente l'esercizio della Via Crucis, alzandosi ogni mattina più presto con il permesso dei suoi superiori per dedicarvisi. La sua eredità è al contempo familiare, spirituale e sociale. Il suo esempio suscitò una vera e propria discendenza religiosa: cinque dei suoi nipoti (i figli di suo fratello Alessandro) divennero a loro volta Fratelli Maristi. Nell'ottobre 2016, la sua casa natale a Hône è stata restaurata e inaugurata con il nome di «Casa Fratel Alfano» per servire da luogo di accoglienza temporanea per i migranti e le persone in difficoltà, in collaborazione con la Caritas e la diocesi di Aosta, perpetuando così il suo spirito di accoglienza e di sollecitudine verso la gioventù e i più bisognosi.
Domande frequenti su Alfano Vaser
Chi era Alfano Vaser?
Primo Fratello Marista di origine italiana, il venerabile Alfano Vaser (1873-1943) fu un educatore esemplare e un maestro dei novizi devoto, riconosciuto per la sua vita di preghiera continua.
Quali santi furono contemporanei di Alfano Vaser?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Alfano Vaser?
Alfano Vaser morì verso il 1943.
Quali sono gli altri nomi di Alfano Vaser?
Altre forme del nome: Giuseppe Carlo Vaser e Charles Joseph Vaser.
Chi sono i familiari di Alfano Vaser?
Familiari di Alfano Vaser: Gianandrea Vaser (padre), Maria Agnese Colliard (madre) e Alessandro Vaser (fratello).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1873-1943
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II
Citazioni
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La preghiera vissuta è ciò che anima tutto... Come arrivare alla preghiera continua? Unificando la nostra vita: facendo tutto per Dio, in modo che la preghiera preceda l'azione, l'accompagni e la continui... Nel mezzo di ogni azione, anche la più assorbente, avere sempre un occhio, un orecchio, una mano in Dio.
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