13 maggio 19° secolo

Galileo Nicolini

Galileo Nicolini (1882-1897) è stato un giovane novizio passionista italiano, morto di tubercolosi all'età di 14 anni e dichiarato venerabile da papa Giovanni Paolo II nel 1981.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita e infanzia di Galileo Nicolini a Capranica, la sua educazione cristiana e la sua prima comunione.

    Galileo Domenico Nicolini nasce il 17 giugno 1882 a Capranica, in provincia di Viterbo, in Italia. È figlio di Luigi Nicolini, imprenditore di lavori pubblici ed edilizia, e di Loreta Lucciola. Battezzato quattro giorni dopo, il 21 giugno, nella chiesa parrocchiale locale, cresce in una famiglia profondamente cristiana. Fin dalla più tenera età, sua cugina Amabile, di dieci anni più grande, si stabilisce presso di loro e gioca un ruolo determinante nella sua educazione religiosa e nella sua vita di preghiera. Dotato di un'intelligenza precoce e di una grande maturità, Galileo inizia la scuola all'età di quattro anni. A cinque anni aiuta già il padre scrivendo lettere d'affari sotto sua dettatura. Più tardi, si occupa della contabilità e della gestione dell'azienda di famiglia, che impiega una cinquantina di operai. Il 26 agosto 1894, dopo un ritiro di dieci giorni presso i religiosi passionisti a Sant'Angelo di Vetralla, Galileo fa la sua prima comunione. È nel corso di questo evento che avverte un richiamo irresistibile a consacrare la sua vita a Dio all'interno della Congregazione della Passione di Gesù Cristo (i Passionisti).

    Vita 02 / 05

    Vita e opere

    Ingresso tra i Passionisti, noviziato con il nome di fra Gabriele di Nostra Signora del Sacro Cuore, malattia e morte precoce.

    Nonostante l'iniziale opposizione del padre, che desiderava vederlo succedergli alla guida dell'azienda, Galileo rimase fermo nella sua decisione. Il 5 marzo 1895 fu ammesso al seminario minore (alunnato) dei Passionisti a Rocca di Papa, vicino a Roma. Vi trascorse tredici mesi, distinguendosi per la sua dolcezza, la sua intelligenza e la sua fervente pietà. Il 25 aprile 1896 entrò nel noviziato presso il Ritiro dell'Angelo, vicino a Lucca. Nel maggio 1896 ricevette l'abito religioso e prese il nome di fra Gabriele di Nostra Signora del Sacro Cuore, in omaggio a san Gabriele dell'Addolorata. Il suo maestro dei novizi, il venerabile Nazareno Santolini, vide immediatamente in lui una «perla preziosa» affidata da Dio. All'inizio del 1897, Galileo iniziò a soffrire di violenti mal di testa e di emottisi. La diagnosi fu inesorabile: era affetto da tubercolosi polmonare galoppante. Rifiutandosi di tornare in famiglia per poter morire in seno alla sua comunità religiosa, il 30 aprile 1897 fu trasferito al convento della Presentazione sul Monte Argentario, la prima casa fondata da san Paolo della Croce, nella speranza che l'aria di mare migliorasse le sue condizioni. Il viaggio fu un vero calvario per il giovane malato, che sopportò le sue sofferenze senza mai lamentarsi. Per speciale dispensa del Superiore generale, fu autorizzato a pronunciare i voti religiosi in articulo mortis l'11 maggio 1897. Due giorni dopo, il 13 maggio 1897, Galileo si spense serenamente all'età di 14 anni, con gli occhi fissi su un'immagine della Vergine Maria.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Reputazione di santità immediata, traslazione delle sue spoglie e apertura del processo diocesano.

    La reputazione di santità del giovane novizio è immediata. Al momento della sua morte, i testimoni riferiscono che un profumo di gigli invase la sua stanza. Il suo corpo viene inizialmente inumato nel cimitero di Porto Santo Stefano, dove la popolazione locale inizia subito a venerarlo. Nel 1899, le sue spoglie vengono esumate e traslate nella chiesa del convento della Presentazione sul Monte Argentario. Nell'ottobre 1924, il processo informativo diocesano in vista della sua beatificazione viene aperto da Monsignor Luigi Maria Olivares, vescovo di Sutri e Nepi (egli stesso dichiarato venerabile in seguito). Il vescovo lo descrive nei suoi scritti come «un altro Domenico Savio, entrambi fanciulli santi».

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Dichiarazione di venerabilità da parte di Papa Giovanni Paolo II e sepoltura attuale.

    Dopo il completamento delle inchieste diocesane e l'esame della sua causa a Roma, Papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù il 27 novembre 1981, conferendogli così il titolo di venerabile. Le sue reliquie riposano oggi in un'urna di bronzo realizzata dallo scultore e artista passionista Tito Amodei, situata nella cappella del convento dei Padri Passionisti sul Monte Argentario. In quanto venerabile, non dispone di una festa liturgica ufficiale iscritta nel calendario universale della Chiesa, ma viene commemorato localmente il 13 maggio, giorno anniversario della sua morte.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità incentrata sul Cristo crocifisso e sull'Eucaristia, e posterità a Capranica.

    La spiritualità di Galileo Nicolini è caratterizzata da un'unione intima con il Cristo crocifisso, un amore profondo per l'Eucaristia e una devozione filiale verso la Vergine Maria. Nonostante la sua giovane età, ha abbracciato la sofferenza con una gioia mistica, vedendovi un mezzo per unirsi alla Passione di Gesù. Ha lasciato una celebre formula spirituale che riassume il suo abbandono: «Soffrire per amore non è dolore, perché se la pena si fa sentire, il puro amore la rende amabile». La sua eredità rimane viva, in particolare nella sua città natale di Capranica, dove la scuola secondaria locale (Istituto Comprensivo Galileo Nicolini) è stata battezzata in suo onore per perpetuare la memoria di questo giovane modello di fede e di perseveranza.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Galileo Nicolini

    Chi era Galileo Nicolini?

    Galileo Nicolini (1882-1897) è stato un giovane novizio passionista italiano, morto di tubercolosi all'età di 14 anni e dichiarato venerabile da papa Giovanni Paolo II nel 1981.

    Quali santi furono contemporanei di Galileo Nicolini?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Galileo Nicolini?

    Galileo Nicolini morì verso il 1882.

    Quali sono gli altri nomi di Galileo Nicolini?

    Altre forme del nome: Gabriele di Nostra Signora del Sacro Cuore e Frère Gabriel de Notre-Dame du Sacré-Cœur.

    Chi sono i familiari di Galileo Nicolini?

    Familiari di Galileo Nicolini: Luigi Nicolini (padre), Loreta Lucciola (madre) e Amabile (cugina).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1882-1897
    2. Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • un altro Domenico Savio, entrambi fanciulli santi https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQEEUD_Glyhduqq_x_Gy46q6AFjWl1Rq9dFNA5UJJ0NlJAyXGPIl_FOBurJaoErVvBhSnA7xo-ejy4ZCiEeKJVfqfwFgc_VvzYCFnTyiBAboeuXQ5-LIpW6uLEgX-YzqmGrTd1oh
    • Soffrire per amore non è un dolore, perché se la pena si fa sentire, il puro amore la rende amabile https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQEEUD_Glyhduqq_x_Gy46q6AFjWl1Rq9dFNA5UJJ0NlJAyXGPIl_FOBurJaoErVvBhSnA7xo-ejy4ZCiEeKJVfqfwFgc_VvzYCFnTyiBAboeuXQ5-LIpW6uLEgX-YzqmGrTd1oh