Aldo Brienza
Aldo Brienza (1922-1989), in religione Immacolato Giuseppe di Gesù, è stato un religioso carmelitano scalzo italiano che ha vissuto cinquantuno anni paralizzato, offrendo le sue sofferenze per la santificazione dei sacerdoti.
I suoi contemporanei
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Biografia
La giovinezza di Aldo Brienza a Campobasso e la malattia improvvisa che lo paralizza all'età di 15 anni per il resto dei suoi giorni.
Aldo Brienza (noto con il nome di religione Immacolato Giuseppe di Gesù) nasce il 15 agosto 1922 a Campobasso, nella regione Molise in Italia. Proveniente da una famiglia numerosa di sette figli, è figlio di Emilio Brienza, commerciante, e di Lorenza Trevisani, casalinga. Cresce in un appartamento situato al numero 2 di Piazza Vincenzo Cuoco, nelle immediate vicinanze della stazione della sua città natale. Adolescente, inizia gli studi presso l'Istituto Tecnico Superiore (Ragioneria "L. Pilla").
Il 27 giugno 1938, quando ha solo 15 anni, la sua vita cambia drammaticamente durante una gita in famiglia. Avverte un dolore fulminante al piede sinistro, attribuito alla puntura di un insetto velenoso. Questa ferita si infetta rapidamente, provocando un flemmone e poi una setticemia dopo diversi interventi chirurgici. L'infezione si trasforma in un'osteomielite deformante degli arti. Questa malattia estremamente dolorosa e invalidante lo paralizza quasi totalmente, condannandolo a restare allettato per il resto dei suoi giorni. Per cinquantuno anni, Aldo Brienza rimane immobile nel suo letto, potendo muovere solo la testa, le braccia e leggermente la parte superiore del busto. Si spegne a Campobasso il 13 aprile 1989, all'età di 67 anni.
Vita e opera
L'ammissione di Aldo nell'Ordine Secolare del Carmelo, la sua professione solenne eccezionale dal letto e il suo apostolato spirituale presso numerosi visitatori.
Nonostante la sua paralisi totale e la sua reclusione in casa, Aldo Brienza sente una chiamata profonda alla vita religiosa e alla spiritualità del Carmelo. Il 25 marzo 1943, viene ammesso nell'Ordine Secolare del Carmelo (OCDS), offrendosi come vittima d'amore per la santificazione dei sacerdoti.
Desideroso di impegnarsi più radicalmente ma nell'impossibilità fisica di raggiungere un monastero, beneficia di un privilegio eccezionale concesso dalla Santa Sede il 2 marzo 1948. Roma lo autorizza a pronunciare i suoi voti solenni direttamente dal suo letto di dolore all'interno dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi (OCD). La sua professione solenne ha luogo l'11 maggio 1948 con il nome di religione di Immacolato Giuseppe di Gesù.
La sua stanza diventa allora un vero "convento domestico", una cella di preghiera e un parlatorio spirituale. Sebbene allettato, Frate Immacolato esercita un apostolato di una fecondità straordinaria. Riceve continuamente la visita di confratelli carmelitani, di sacerdoti e di numerosi fedeli venuti a cercare presso di lui consigli spirituali, conforto e preghiere. Intrattiene inoltre una vasta corrispondenza epistolare con membri della famiglia carmelitana in tutto il mondo, condividendo le sue luci spirituali.
Cammino verso la santità
La reputazione di santità di Aldo Brienza durante la sua vita, confermata da Padre Pio, e le tappe dell'apertura della sua causa di beatificazione.
La reputazione di santità di Aldo Brienza si diffuse ampiamente durante la sua vita. Il celebre cappuccino san Pio da Pietrelcina (Padre Pio), che lo considerava una "vittima scelta da Dio", diceva ai pellegrini giunti da Campobasso: «Perché venite da me? A Campobasso avete un santo in carne ed ossa. È Frate Immacolato e abita sulla piazza della stazione».
Dopo la sua morte, avvenuta il 13 aprile 1989, la devozione popolare non ha smesso di crescere. Il 15 dicembre 2004, la Santa Sede ha concesso il nihil obstat per l'apertura della sua causa di beatificazione. L'inchiesta diocesana è stata ufficialmente aperta il 15 aprile 2005 nell'arcidiocesi di Campobasso-Bojano e si è conclusa il 19 aprile 2007. Il decreto di validità dell'inchiesta diocesana è stato firmato il 9 aprile 2011. La causa è seguita dal postulatore don Fabio Di Tommaso e dal biografo e vice-postulatore, il professor Giuseppe Biscotti.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento delle virtù eroiche di Aldo Brienza da parte di Papa Francesco nel 2022, che gli conferisce il titolo di venerabile.
Il 18 febbraio 2022, Papa Francesco ha autorizzato il cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, a promulgare il decreto che riconosce le virtù eroiche di Aldo Brienza (in religione Immacolato Giuseppe di Gesù), conferendogli così il titolo di venerabile.
Una solenne celebrazione in onore della sua venerabilità si è tenuta l'11 maggio 2022 nella chiesa di Sant'Antonio di Padova a Campobasso, presieduta dal cardinale Semeraro, alla presenza dell'arcivescovo di Campobasso-Bojano, monsignor GianCarlo Bregantini, e di centinaia di fedeli.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità cristocentrica, eucaristica e mariana di Aldo Brienza, segnata dall'offerta gioiosa delle sue sofferenze, e la sua eredità a Campobasso.
La spiritualità di Fratel Immacolato è profondamente cristocentrica, eucaristica e mariana. Si è offerto come vittima d'amore per la santificazione del clero e la salvezza delle anime, unendo le sue sofferenze quotidiane alla Passione di Cristo.
Il suo motto spirituale riassume perfettamente il suo abbandono: «Lavorare è bene, pregare ancora meglio, ma soffrire in unione a Gesù è tutto».
Ispirato dai grandi santi del Carmelo, in particolare san Giovanni della Croce, attraversa periodi di profonda aridità spirituale ("notte oscura") senza mai perdere la sua fiducia assoluta in Dio. Ciò che colpiva di più i suoi visitatori era il suo sorriso disarmante e l'assenza totale di lamentele nonostante l'intensità dei suoi dolori fisici. Scriveva: «Salgo il calvario con il sorriso, con gioia» e «Il dolore è nulla per chi ama, crede e spera».
Oggi, la sua memoria resta viva a Campobasso, dove un giardino pubblico situato di fronte alla sua casa natale (Piazza Cuoco) è stato inaugurato in suo onore nel 2015.
Domande frequenti su Aldo Brienza
Chi era Aldo Brienza?
Aldo Brienza (1922-1989), in religione Immacolato Giuseppe di Gesù, è stato un religioso carmelitano scalzo italiano che ha vissuto cinquantuno anni paralizzato, offrendo le sue sofferenze per la santificazione dei sacerdoti.
Quali santi furono contemporanei di Aldo Brienza?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Aldo Brienza?
Aldo Brienza morì verso il 1989.
Quali sono gli altri nomi di Aldo Brienza?
Altre forme del nome: Immacolato Giuseppe di Gesù e Immaculé Joseph de Jésus.
Chi sono i familiari di Aldo Brienza?
Familiari di Aldo Brienza: Emilio Brienza (padre) e Lorenza Trevisani (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1923-1989
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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Perché venite da me? A Campobasso avete un santo in carne ed ossa. È Frate Immacolato e abita nella piazza della stazione
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Lavorare è bene, pregare ancora meglio, ma soffrire in unione con Gesù è tutto
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Salgo il calvario con il sorriso, con gioia
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Il dolore non è nulla per chi ama, crede e spera
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