Quirico Pignalberi
Quirico Pignalberi (1891-1982) è stato un sacerdote francescano conventuale italiano, cofondatore della Milizia dell'Immacolata con san Massimiliano Kolbe.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
Nascita, infanzia segnata da un dramma a Serrone e ingresso tra i Frati Minori Conventuali.
Quirico Pignalberi nasce l'11 luglio 1891 a Serrone, in provincia di Frosinone, precisamente nella frazione di La Forma. È l'ultimo dei cinque figli di Egidio Pignalberi e Caterina Proietti, una famiglia di modesti contadini. Il giorno dopo la nascita, il 12 luglio 1891, viene battezzato nella chiesa del Sacro Cuore di La Forma. Secondo l'usanza dell'epoca, riceve il sacramento della confermazione all'età di due anni, il 29 settembre 1893, dalle mani del cardinale Angelo Bianchi, vescovo di Palestrina. Durante gli anni della scuola elementare a Serrone, un evento tragico segna profondamente la sua infanzia. Il suo maestro, dopo avergli affidato la disciplina della classe, si assenta dall'aula. Pochi istanti dopo, risuona un colpo di pistola: l'insegnante si è suicidato per non obbedire a un ordine della massoneria che gli ingiungeva di assassinare il re Umberto I. Questo dramma risveglia nel giovane Quirico una ferma volontà di lottare per tutta la vita contro i nemici di Dio e della Chiesa. Poco tempo dopo, mentre si prepara alla prima comunione, le parole appassionate di una religiosa sulla grandezza e la dignità del sacerdozio portano a compimento la maturazione della sua vocazione. All'età di 17 anni, il 30 ottobre 1908, entra nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali e inizia il noviziato a Zagarolo, vicino a Roma. Pronuncia i voti semplici il 14 novembre 1909.
Vita e opera
Studi a Roma, cofondazione della Milizia dell'Immacolata con san Massimiliano Kolbe, servizio militare e ministero di formazione.
Dopo aver completato gli studi secondari, il giovane religioso viene inviato a Roma per proseguire la sua formazione. Studia dapprima filosofia presso l'Università Pontificia Gregoriana (1911-1913), poi teologia presso la Facoltà Pontificia di San Bonaventura (oggi il «Seraphicum») dal 1914 al 1917. Durante il suo soggiorno al Collegio Internazionale dell'Ordine a Roma, incontra un giovane chierico polacco, il futuro san Massimiliano Maria Kolbe. Una profonda amicizia spirituale, suggellata da un medesimo ideale mariano, nasce tra i due uomini. Il 25 dicembre 1913, Quirico emette i voti solenni. Viene ordinato sacerdote il 10 agosto 1917 a Roma.
Il 16 ottobre 1917, in una cella del collegio di via di San Teodoro a Roma, padre Quirico si associa a san Massimiliano Kolbe e ad altri cinque confratelli (Giuseppe Pal, Antonio Głowiński, Girolamo Biasi, Antonio Mansi ed Enrico Granata) per fondare la Milizia dell'Immacolata. Questo movimento mariano e missionario mira a lavorare per la conversione dei peccatori e dei nemici della Chiesa attraverso la consacrazione totale alla Vergine Maria.
Poco dopo, il 31 ottobre 1917, in piena Prima Guerra Mondiale, padre Quirico viene mobilitato nella compagnia di sanità dell'esercito italiano. Presta servizio in seconda linea sul fronte ad Arcade, sul Montebello. Ammalatosi, viene riformato il 3 gennaio 1919.
Dopo la guerra, esercita il suo ministero in diverse comunità dell'Ordine: a Capranica nel 1919, poi a Cave nel 1920, dove assume l'incarico di rettore dei giovani seminaristi. Nel 1925 viene nominato maestro dei novizi a Bagnoregio. Nel 1928 viene trasferito al convento di San Lorenzo a Piglio, dove eserciterà la funzione di maestro dei novizi fino al 1942, poi di nuovo dal 1949 al 1964. Vi assume anche gli incarichi di superiore (guardiano) ed economo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, dà prova di grande coraggio nascondendo e proteggendo soldati ricercati dalle forze di occupazione all'interno del convento di Piglio, dedicandosi al contempo al servizio dei malati e dei poveri.
Nel 1967, sebbene infermo e ormai costretto su una sedia a rotelle, celebra con fervore il suo giubileo d'oro sacerdotale. Il 1° aprile 1979, durante una visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II alla parrocchia romana di San Bonaventura, il Sommo Pontefice lo abbraccia calorosamente e lo saluta come l'ultimo cofondatore ancora in vita della Milizia dell'Immacolata. Padre Quirico trascorre gli ultimi quindici anni della sua vita presso la casa di riposo «La Francescana» ad Anzio Colonia, offrendo le sue sofferenze fisiche al Signore. Si spegne il 18 luglio 1982 all'età di 91 anni.
Cammino verso la santità
Apertura della causa di beatificazione e tappe dell'inchiesta diocesana.
La fama di santità di padre Quirico Pignalberi si diffonde rapidamente dopo la sua morte. L'11 febbraio 1992, il postulatore generale dei Frati Minori Conventuali, padre Ambrogio Sanna, chiede ufficialmente l'apertura della causa di beatificazione al vescovo di Albano, monsignor Dante Bernini, essendo il decesso avvenuto nel territorio di tale diocesi. La causa viene successivamente trasferita alla diocesi di Anagni-Alatri. L'inchiesta diocesana viene ufficialmente aperta il 20 giugno 1992 dal vescovo di Anagni e la Santa Sede concede il nulla osta il 9 luglio 1992. L'inchiesta si chiude il 1° luglio 2005 e la sua validità giuridica viene riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 9 febbraio 2007. La Positio super virtutibus viene depositata a Roma nel 2011. Il 3 febbraio 2015, i consultori teologi esprimono il loro parere favorevole unanime, seguiti il 9 febbraio 2016 dai cardinali e vescovi della Congregazione.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento dell'eroicità delle virtù da parte di Papa Francesco.
Il 3 marzo 2016, Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di padre Quirico Pignalberi, conferendogli così il titolo di venerabile.
Spiritualità ed eredità
Pilastri spirituali, traslazione delle sue spoglie a Piglio e creazione di un itinerario a piedi.
La spiritualità del venerabile Quirico Pignalberi poggia su tre pilastri fondamentali: l'Eucaristia, la contemplazione della Passione del Signore e una devozione filiale e assoluta verso la Vergine Maria sotto il titolo dell'Immacolata. Fedele emulo di san Francesco d'Assisi, ha condotto un'esistenza estremamente austera, umile e povera, segnata dalla penitenza, dal silenzio e dall'abbandono fiducioso alla volontà divina. San Massimiliano Kolbe stesso ammirava la sua profonda modestia e diceva di lui che «non si sforzava di fare cose straordinarie, ma faceva le cose ordinarie in modo straordinario».\n\nLa sua eredità rimane viva attraverso la Milizia dell'Immacolata, di cui fu il custode della memoria storica fino alla morte. Le sue spoglie mortali, inizialmente inumate nel cimitero familiare di Serrone, sono state traslate il 30 marzo 1985 nella cappella del Sacro Cuore del convento di San Lorenzo a Piglio, che rimane un importante luogo di pellegrinaggio. Un itinerario spirituale e pedonale di 10 chilometri, chiamato il «Cammino sulle orme del Venerabile P. Quirico Pignalberi», è stato tracciato tra la sua casa natale di Collepetto e il convento di Piglio, permettendo ai fedeli di camminare sulle sue orme attraverso i paesaggi della provincia di Frosinone.
Domande frequenti su Quirico Pignalberi
Chi era Quirico Pignalberi?
Quirico Pignalberi (1891-1982) è stato un sacerdote francescano conventuale italiano, cofondatore della Milizia dell'Immacolata con san Massimiliano Kolbe.
Quali santi furono contemporanei di Quirico Pignalberi?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Quirico Pignalberi?
Quirico Pignalberi morì verso il 1982.
Chi sono i familiari di Quirico Pignalberi?
Familiari di Quirico Pignalberi: Egidio Pignalberi (padre) e Caterina Proietti (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1891-1982
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
-
non si sforzava di fare cose straordinarie, ma faceva le cose ordinarie in modo straordinario
https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQEgfwNQbBeoa39NrAqilTBvISvECVmyq4MrrYI3Ucf7v7NPRkJMoNsB_yScbbsTV03zB19_o-uoOZNurNKffYGWaRIgRbgVYfQB1wfmg5cQncglDIbsBdrcW6GzGof4HBMGlPV0G7M=