25 marzo 18° secolo

Giuseppe Bartolomeo Menochio

Vescovo agostiniano e confessore di papa Pio VII, il venerabile Giuseppe Bartolomeo Menochio diede prova di un'eroica fedeltà alla Chiesa di fronte alle persecuzioni napoleoniche.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza, famiglia e ingresso nell'Ordine di Sant'Agostino di Giuseppe Bartolomeo Menochio.

    Giuseppe Bartolomeo Menochio nacque il 19 marzo 1741 a Carmagnola, in provincia di Torino (Piemonte, Italia). Era l'ultimo dei sei figli di Michele Antonio Menochio, farmacista di professione, e di Maria Maddalena Dondona. Proveniente da una famiglia profondamente cristiana, vide due dei suoi fratelli maggiori impegnarsi anch'essi nella vita religiosa: Giovanni Giuseppe divenne francescano e Ignazio entrò tra gli Agostiniani. Seguendo l'esempio dei suoi fratelli, Giuseppe Bartolomeo entrò a sua volta nell'Ordine di Sant'Agostino (O.S.A.) ed emise la sua professione religiosa il 2 novembre 1760 nel convento di Fano (o Fermo secondo altri documenti dell'epoca). Fu ordinato sacerdote il 25 febbraio 1764. Dotato di una solida formazione intellettuale, iniziò la sua carriera come insegnante di teologia all'interno del suo ordine.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Ministero episcopale, predicazione e fedeltà eroica di Monsignor Menochio di fronte all'occupazione napoleonica.

    Il padre Menochio si fece notare per i suoi talenti di oratore e il suo zelo pastorale nelle Marche e in Emilia. Nominato vescovo titolare di Ippona e coadiutore di Reggio Emilia nel 1795 da Pio VI, fu espulso dalle truppe francesi. Esercitò allora un coraggioso ministero itinerante. Nel 1800, Pio VII lo nominò sacrista pontificio e vescovo titolare di Porfireone. Divenuto confessore del Papa, lo accompagnò a Parigi nel 1804 per l'incoronazione di Napoleone I. Durante la deportazione di Pio VII nel 1809, Monsignor Menochio rimase a Roma, rifiutandosi di prestare giuramento all'imperatore e sostenendo le comunità religiose perseguitate. Riprese le sue funzioni dopo il ritorno del Papa e morì a Roma il 25 marzo 1823.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    L'introduzione della causa di beatificazione di Mons. Menochio e il riconoscimento delle sue virtù eroiche.

    La reputazione di santità di Mons. Menochio, già ampiamente diffusa durante la sua vita, condusse all'apertura della sua causa di beatificazione sotto il pontificato di Pio IX. Il processo informativo fu introdotto il 27 aprile 1871. Dopo una lunga interruzione all'inizio del XX secolo, la causa fu rilanciata nel 1990. Il 14 maggio 1991, il Papa Giovanni Paolo II firmò il decreto che riconosceva l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di «Venerabile».

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    L'attuale stato canonico di Giuseppe Bartolomeo Menochio.

    Giuseppe Bartolomeo Menochio possiede attualmente lo stato canonico di Venerabile. Il decreto sull'eroicità delle sue virtù è stato firmato il 14 maggio 1991 da Papa Giovanni Paolo II. La sua causa di beatificazione è ancora in corso, in attesa del riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.

    Teologia 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità agostiniana di Mons. Menochio e la perennità della sua eredità spirituale.

    La spiritualità di Giuseppe Bartolomeo Menochio è profondamente radicata nella tradizione agostiniana, caratterizzata da una costante ricerca di Dio nell'interiorità, una vita di preghiera intensa e uno spirito di penitenza che offriva per la conversione dei peccatori. La sua eredità è quella di un pastore intrepido e di un servitore di assoluta fedeltà al successore di Pietro di fronte alle persecuzioni politiche. Il suo ricordo rimane particolarmente vivo all'interno dell'Ordine di Sant'Agostino e nella sua città natale di Carmagnola. Inoltre, nel maggio 2025, durante l'elezione del papa di origine agostiniana Leone XIV (Robert Francis Prevost, O.S.A.), quest'ultimo ha scelto di indossare una croce pettorale contenente una reliquia del venerabile Giuseppe Bartolomeo Menochio, sottolineando così l'attualità e la forza della sua testimonianza di fedeltà episcopale.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Giuseppe Bartolomeo Menochio

    Chi era Giuseppe Bartolomeo Menochio?

    Vescovo agostiniano e confessore di papa Pio VII, il venerabile Giuseppe Bartolomeo Menochio diede prova di un'eroica fedeltà alla Chiesa di fronte alle persecuzioni napoleoniche.

    Quali santi furono contemporanei di Giuseppe Bartolomeo Menochio?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.

    Quando morì Giuseppe Bartolomeo Menochio?

    Giuseppe Bartolomeo Menochio morì verso il 1741.

    Chi sono i familiari di Giuseppe Bartolomeo Menochio?

    Familiari di Giuseppe Bartolomeo Menochio: Michele Antonio Menochio (padre), Maria Maddalena Dondona (madre), Giovanni Giuseppe Menochio (fratello) e Ignazio Menochio (fratello).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.