2 aprile 20° secolo

Francesco Saverio Toppi

Francesco Saverio Toppi (1925-2007) è stato un sacerdote cappuccino italiano e arcivescovo prelato di Pompei, noto per il suo zelo pastorale, la sua spiritualità mariana e dichiarato venerabile nel 2022.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

Esplora quest’epoca

    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita di Vincenzo Toppi nel 1925 a Brusciano, il suo ingresso tra i Cappuccini con il nome di fra Francesco Saverio e la sua ordinazione sacerdotale nel 1948.

    Vincenzo Toppi nasce il 26 giugno 1925 a Brusciano, in provincia di Napoli (Italia), in una famiglia di umili agricoltori profondamente cristiani, Francesco Antonio Toppi ed Elisabetta Di Maio. Quinto di nove figli, viene battezzato due giorni dopo, il 28 giugno 1925, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie. Fin dalla sua prima comunione, celebrata il 4 giugno 1931, il giovane Vincenzo avverte una chiamata interiore molto forte e manifesta il desiderio di diventare "frate".

    Nonostante le iniziali reticenze della sua famiglia, viene ammesso il 19 ottobre 1936, all'età di 11 anni, al seminario serafico dei Cappuccini di Sant'Agnello a Sorrento. Prosegue gli studi secondari a Pozzuoli, poi gli studi di teologia ad Avellino e Nola. Il 2 ottobre 1940 inizia il noviziato presso i Frati minori cappuccini a Nola, ricevendo il nome di religione di fra Francesco Saverio (da Brusciano). Emette i voti temporanei il 4 ottobre 1941, la professione solenne il 7 luglio 1946, e viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1948 nella cattedrale di Nola.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Percorso accademico, esperienze mistiche, responsabilità all'interno dell'ordine dei Cappuccini e ministero di arcivescovo prelato di Pompei a partire dal 1990.

    Dopo la sua ordinazione, i superiori lo inviano a Roma per perfezionare la sua formazione accademica. Ottiene un diploma in biblioteconomia (1949) e in archivistica (1950) presso la Scuola vaticana, poi un dottorato in storia ecclesiastica all'Università Pontificia Gregoriana nel 1951. Tornato in Campania, insegna questa disciplina ai giovani frati del convento di Sant'Eframo Vecchio a Napoli.

    Durante questo periodo, padre Francesco Saverio attraversa intense esperienze mistiche, in particolare durante la celebrazione della messa, che si protrae talvolta da sette a nove ore. Per questo motivo, dal 1956 al 1959, i suoi superiori gli impongono di celebrare la messa in privato. Turbato da questi fenomeni straordinari, incontra nel 1956 il celebre cappuccino san Pio da Pietrelcina, così come il gesuita padre Cappello e don Dolindo Ruotolo, che lo rassicurano sull'autenticità della sua vita spirituale.

    Padre Francesco Saverio assume rapidamente importanti responsabilità di governo all'interno del suo ordine: - Ministro provinciale dei Cappuccini di Napoli: Eletto nel 1959, poi rieletto nel 1962 e 1965. Durante i suoi mandati, visita le missioni dell'America Latina e dell'Africa, e fonda una nuova missione nel sud dello Stato di Bahia, in Brasile. - Ministro provinciale di Palermo: Nominato nel 1971 dal ministro generale dell'Ordine per ristabilire la pace e l'unità all'interno di una provincia allora in crisi, missione che porta a termine con dolcezza e umiltà fino al 1976. - Definitore generale dell'Ordine: Esercita questo incarico a Roma dal 1976 al 1982. - Superiore e maestro dei chierici: Nell'agosto 1983, viene nominato a Nola.

    Il 13 ottobre 1990, papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo prelato di Pompei e delegato pontificio per il santuario di Nostra Signora del Rosario di Pompei. Riceve l'ordinazione episcopale il 7 dicembre 1990 dalle mani del cardinale Michele Giordano. A Pompei, si distingue per il suo zelo pastorale, la sua semplicità francescana e la sua dedizione verso i poveri, gli orfani e i figli dei carcerati, proseguendo fedelmente l'opera sociale del beato Bartolo Longo. Incoraggia senza sosta la recita del Rosario e la devozione mariana.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Ritiro a Nola a causa della salute declinante, decesso nel 2007 e sepoltura nella cripta del santuario di Pompei.

    Raggiunto il limite di età di 75 anni, monsignor Toppi presenta le sue dimissioni, che vengono accettate dal Papa il 7 aprile 2001. Rimane inizialmente a Pompei come arcivescovo emerito. Nel 2004, a causa dell'aggravarsi dei suoi problemi di salute (è affetto dal morbo di Parkinson), si ritira nell'infermeria del convento dei Cappuccini di Nola.

    È lì che si spegne serenamente il 2 aprile 2007, all'una del mattino, il lunedì della Settimana Santa. Secondo la sua espressa volontà, viene sepolto nella cripta del santuario di Pompei, avendo scritto di voler riposare lì «per fare da piedistallo al trono della Santissima Vergine». La sua fama di santità, già molto forte durante la sua vita, non cessa di propagarsi dopo la sua morte.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Introduzione della sua causa di beatificazione nel 2014 e riconoscimento delle sue virtù eroiche da parte di Papa Francesco nel 2022, dichiarandolo venerabile.

    La causa di beatificazione e canonizzazione di Mons. Francesco Saverio Toppi è stata ufficialmente introdotta il 2 aprile 2014 (settimo anniversario della sua morte) dall'arcivescovo di Pompei, Mons. Tommaso Caputo, dopo aver ottenuto il nihil obstat della Congregazione delle Cause dei Santi. L'inchiesta diocesana si è conclusa il 13 ottobre 2016. Il 20 gennaio 2022, Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù teologali e cardinali, conferendogli così il titolo di Venerabile. La causa è attualmente in attesa del riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione per aprire la strada alla sua beatificazione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità francescana, mariana e trinitaria, influenza del movimento dei Focolari e pubblicazione dei suoi scritti spirituali.

    La spiritualità di Mons. Toppi è profondamente segnata dal carisma francescano di povertà, umiltà e gioia perfetta, nonché da un'intensa contemplazione trinitaria e mariana. Si è ispirato alla «piccola via» di Santa Teresa di Lisieux, così come agli scritti di San Luigi Maria Grignion de Montfort e di San Massimiliano Kolbe.

    È stato anche profondamente segnato dal suo incontro, all'inizio dell'anno 1949, con Chiara Lubich e il movimento dei Focolari, di cui ha condiviso il carisma dell'unità, facendo parte del gruppo dei «vescovi amici dei Focolari».

    Mons. Toppi ha lasciato un importante diario spirituale, intitolato Storia di una preghiera, nel quale racconta le sue esperienze mistiche, i suoi momenti di unione intima con la Trinità, ma anche la dolorosa «notte oscura» dell'anima che ha attraversato per diversi anni con una fede incrollabile. Il suo successore, Mons. Domenico Sorrentino, ha pubblicato una biografia spirituale basata sui suoi scritti, intitolata Oggi ho toccato il cielo.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Francesco Saverio Toppi

    Chi era Francesco Saverio Toppi?

    Francesco Saverio Toppi (1925-2007) è stato un sacerdote cappuccino italiano e arcivescovo prelato di Pompei, noto per il suo zelo pastorale, la sua spiritualità mariana e dichiarato venerabile nel 2022.

    Quali santi furono contemporanei di Francesco Saverio Toppi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Francesco Saverio Toppi?

    Francesco Saverio Toppi morì verso il 1925.

    Quali sono gli altri nomi di Francesco Saverio Toppi?

    Altre forme del nome: Vincenzo Toppi e Francesco Saverio da Brusciano.

    Chi sono i familiari di Francesco Saverio Toppi?

    Familiari di Francesco Saverio Toppi: Francesco Antonio Toppi (padre) e Elisabetta Di Maio (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.