Maria Nazarena Majone
Cofondatrice della congregazione delle Figlie del Divino Zelo con sant'Annibale Maria Di Francia, consacrò la sua vita ai poveri e agli orfani.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza di Maria Majone a Graniti, il suo impegno parrocchiale e l'incontro decisivo con padre Annibale Maria Di Francia.
Maria Majone nasce il 21 giugno 1869 a Graniti, in provincia di Messina, in Sicilia (Italia). È l'ultima dei sei figli di Bruno Majone, contadino e guardia forestale, e di Marta Falcone. Battezzata il giorno dopo la nascita nella chiesa parrocchiale del suo paese, cresce in un ambiente modesto ma profondamente cristiano. All'età di un anno, la morte prematura del padre sconvolge l'economia familiare, costringendola a lavorare molto presto per aiutare i suoi. Giovane pia e dinamica, si impegna attivamente nella Pia Unione delle Figlie di Maria della sua parrocchia, sotto la direzione spirituale del parroco, don Vincenzo Calabrò. Con la sua amica Carmela d'Amore, si dedica alla visita e al conforto dei malati e degli anziani di Graniti. Nell'ottobre 1889, incontra due religiose inviate da padre Annibale Maria Di Francia. Dopo un incontro decisivo con quest'ultimo a Messina, Maria e Carmela scelgono di consacrarsi interamente a Dio e iniziano il loro noviziato il 14 ottobre 1889. Nel 1892, Maria pronuncia i voti religiosi e prende il nome di suor Maria Nazarena.
Vita e opera
La fondazione delle Figlie del Divino Zelo, il suo ruolo di superiora generale, la prova del terremoto di Messina e i suoi ultimi anni a Roma.
La vita di suor Maria Nazarena è indissociabile dalla fondazione e dall'espansione della congregazione delle Figlie del Divino Zelo, cofondata con sant'Annibale Maria Di Francia. Quest'opera nacque il 19 marzo 1887 nel quartiere Avignone di Messina, una zona allora segnata da un'estrema povertà materiale e morale.
Il 7 giugno 1895, la comunità si stabilì nell'ex monastero dismesso dello Spirito Santo a Messina. Suor Maria Nazarena vi fu eletta prima superiora generale, un incarico che eserciterà ufficialmente dal 1902 al 1928. Sotto la sua direzione energica e materna, l'istituto si sviluppò rapidamente. Aprì orfanotrofi a Taormina nel 1902 e a Giardini nel 1903.
Il 28 dicembre 1908, un terribile terremoto devastò Messina, distruggendo la casa madre e costando la vita a tredici delle sue consorelle. Madre Nazarena, allora a Taormina, tornò immediatamente sul posto per organizzare i soccorsi in mezzo alle rovine. Organizzò in seguito il trasferimento delle sopravvissute a Oria, in Puglia, dove un nuovo oratorio femminile fu inaugurato nell'aprile 1909.
Madre Nazarena accompagnò fedelmente il fondatore nei suoi passi ecclesiali e fu ricevuta in udienza dai papi Pio X e Benedetto XV. Assistette padre Annibale durante la sua ultima malattia a Fiumara Guardia, dove egli si spense il 1° giugno 1927.
Nel 1934, fu trasferita a Roma. Vi trascorse i suoi ultimi anni in un grande isolamento e in una profonda umiltà, accettando con obbedienza assoluta di essere sollevata da ogni responsabilità dalla nuova superiora generale. Colpita dal diabete, morì serenamente a Roma il 25 gennaio 1939.
Cammino verso la santità
Il trasferimento delle sue spoglie a Messina e le tappe del suo processo di beatificazione.
Dopo le esequie celebrate a Roma, il corpo di Madre Maria Nazarena Majone viene inizialmente inumato nel cimitero di Campo Verano. L'11 maggio 1992, le sue spoglie mortali sono trasferite nella chiesa dello Spirito Santo a Messina, la casa madre della sua congregazione. La causa di beatificazione si apre ufficialmente con la concessione del nihil obstat da parte della Santa Sede il 23 gennaio 1991. L'inchiesta diocesana si svolge nel vicariato di Roma dall'8 gennaio 1992 al 2 giugno 1993, seguita dall'apertura della fase apostolica il 3 giugno 1993. Il 9 maggio 2003, il congresso dei consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi esprime parere positivo sull'eroicità delle sue virtù.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di papa Giovanni Paolo II nel 2003.
Il 20 dicembre 2003, papa Giovanni Paolo II ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole così il titolo di Venerabile. La sua causa è attualmente in corso, in attesa del riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione per aprire la strada alla sua beatificazione.
Spiritualità ed eredità
Il carisma del Rogate, la sua maternità spirituale e l'espansione mondiale delle Figlie del Divino Zelo.
La spiritualità di Madre Maria Nazarena Majone poggia interamente sul carisma del Rogate: l'obbedienza al comando di Gesù di pregare il Padrone della messe affinché mandi operai per la sua messe (Mt 9,38). Ella ha incarnato questo carisma attraverso una maternità spirituale attenta ai più poveri, agli orfani e ai giovani abbandonati.
La sua vita è stata segnata da una fiducia assoluta nella Divina Provvidenza e da una profonda umiltà. L'accettazione silenziosa delle prove e delle umiliazioni dei suoi ultimi anni a Roma è stata definita dai suoi biografi come un «martirio bianco».
Oggi, le Figlie del Divino Zelo proseguono la sua opera in tutto il mondo, in particolare in Europa, America, Africa, Asia e Australia, dedicandosi all'educazione della gioventù, all'aiuto ai bisognosi e alla preghiera per le vocazioni sacerdotali e religiose.
Domande frequenti su Maria Nazarena Majone
Chi era Maria Nazarena Majone?
Cofondatrice della congregazione delle Figlie del Divino Zelo con sant'Annibale Maria Di Francia, consacrò la sua vita ai poveri e agli orfani.
Quali santi furono contemporanei di Maria Nazarena Majone?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Maria Nazarena Majone?
Maria Nazarena Majone morì verso il 1939.
Quali sono gli altri nomi di Maria Nazarena Majone?
Altre forme del nome: Maria Majone, Sœur Maria Nazarena e Mère Maria Nazarena Majone.
Chi sono i familiari di Maria Nazarena Majone?
Familiari di Maria Nazarena Majone: Bruno Majone (padre) e Marta Falcone (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1869-1939
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II