21 gennaio 19° secolo

Elisabetta Girelli

Elisabetta Girelli (1839-1919) è stata una laica consacrata italiana, restauratrice della Compagnia di Sant'Orsola di Brescia insieme alla sorella Maddalena, dichiarata venerabile nel 1998.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita di Elisabetta Girelli a Brescia in una famiglia nobile, la sua vocazione ostacolata dal padre e la sua scelta di consacrazione secolare con la sorella Maddalena.

    Elisabetta Girelli nasce il 26 settembre 1839 a Brescia, in Lombardia (Italia), all'interno di una famiglia nobile e benestante. È figlia di Giuseppe Girelli e di Camilla Moro. Sua sorella maggiore, Maddalena, nata nel 1838, sarà la sua compagna di cammino spirituale e di dedizione apostolica per tutta la vita.

    Educata in una fede profonda, Elisabetta sente fin dalla giovinezza il desiderio di consacrarsi interamente a Dio entrando in una comunità religiosa. Tuttavia, quando nel 1860 esprime la sua intenzione di unirsi alle Suore della Carità, suo padre vi si oppone fermamente. Di fronte a questo ostacolo familiare, Elisabetta e sua sorella Maddalena cercano un'altra via per realizzare la loro vocazione: vivere una consacrazione totale a Dio pur rimanendo nel mondo (laicato consacrato).

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Fondazione della Pia Unione delle Figlie di Maria Immacolata, restaurazione della Compagnia di Sant'Orsola di Brescia e sviluppo di numerose opere educative e caritatevoli.

    Sotto la direzione spirituale del padre filippino Giuseppe Chiarini, le due sorelle fondano dapprima nel 1864 la «Pia Unione delle Figlie di Maria Immacolata», un gruppo di giovani donne desiderose di consacrarsi a Dio senza entrare in convento. Si ispirano inizialmente a un regolamento redatto dal sacerdote genovese Giuseppe Frassinetti.

    Tuttavia, il vescovo di Brescia, monsignor Girolamo Verzeri, suggerisce loro di far rivivere la Compagnia di Sant'Orsola, fondata a Brescia nel 1535 da sant'Angela Merici ma soppressa civilmente dalle leggi napoleoniche nel 1810. Il 13 giugno 1866, monsignor Verzeri firma il decreto di restaurazione canonica della Compagnia di Sant'Orsola di Brescia. Il 29 luglio dello stesso anno, 58 vergini, tra cui le sorelle Girelli, emettono la loro professione.

    Maddalena Girelli assume l'incarico di superiora, mentre Elisabetta diventa maestra delle novizie. Nel 1867, la Compagnia stabilisce la sua sede a Sant'Afra (Brescia), vicino alla tomba di sant'Angela Merici. Nel 1899, le sorelle Girelli donano una proprietà di famiglia situata in via Martinengo da Barco per farne il centro spirituale dell'istituto, battezzato «Casa Sant'Angela».

    Sotto il loro impulso, la Compagnia conosce uno sviluppo notevole, contando più di 3.000 membri all'inizio del XX secolo. Le sorelle Girelli estendono inoltre la loro azione fondando o sostenendo numerose opere caritatevoli ed educative: - Un pensionato per studenti nella loro casa di via Cairoli a Brescia. - Un convitto a Marone nel 1878 per accogliere e proteggere le giovani operaie dei filatoi di seta locali. - Un orfanotrofio per ragazze a Carpenedolo nel 1885. - Un asilo infantile a Borgo Poncarale. - Il sostegno all'orfanotrofio femminile Angelini a Pontevico.

    Elisabetta contribuisce inoltre all'espansione del carisma mericiano fuori Brescia, in particolare favorendo l'insediamento della Compagnia a Padova il 4 giugno 1868.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La vita spirituale di Elisabetta, la sua devozione alla Madonna delle Grazie, la sua morte nel 1919 e l'apertura della sua causa di beatificazione.

    La vita di Elisabetta Girelli è segnata da una profonda unione con Dio, da un rigore umile e da un'obbedienza filiale verso i suoi direttori spirituali. Frequenta assiduamente il santuario della Madonna delle Grazie a Brescia per attingere la forza interiore necessaria alla sua missione.

    Si spegne a Brescia il 21 gennaio 1919, lasciando dietro di sé un'opera solidamente strutturata. Sua sorella Maddalena muore qualche anno più tardi, nel 1923. La reputazione di santità delle due sorelle conduce la diocesi di Brescia ad aprire congiuntamente la loro causa di beatificazione.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di papa Giovanni Paolo II nel 1998, che le ha conferito il titolo di venerabile.

    Il processo diocesano sull'eroicità delle sue virtù è stato istruito con cura. Il 3 luglio 1998, papa Giovanni Paolo II ha firmato il decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di Elisabetta Girelli (così come di sua sorella Maddalena), conferendole così il titolo di venerabile. Ad oggi, la causa è in attesa del riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione per aprire la via alla sua beatificazione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità mericiana di Elisabetta, i suoi scritti spirituali e le biografie, e la perennità della Compagnia di Sant'Orsola.

    La spiritualità di Elisabetta Girelli si inserisce pienamente nel solco di sant'Angela Merici: una consacrazione secolare vissuta nel cuore del mondo, caratterizzata dalla preghiera contemplativa, dall'apostolato parrocchiale (in particolare l'insegnamento del catechismo) e dal servizio ai più poveri.

    Elisabetta si è distinta anche come prolifica scrittrice spirituale. Ha redatto numerose opere di meditazione e di formazione, tra le quali: - Una biografia di sant'Angela Merici pubblicata nel 1871, che fu letta e altamente apprezzata da grandi figure contemporanee, tra cui san Daniele Comboni. - La primissima biografia della beata Annunciata Cocchetti (fondatrice delle Suore di Santa Dorotea di Cemmo), redatta su richiesta della superiora dell'istituto poco dopo la morte di quest'ultima nel 1882. - Una biografia del venerabile Alessandro Luzzago (1881). - Un manuale di devozione al Sacro Cuore di Gesù.

    L'eredità delle sorelle Girelli perdura oggi attraverso la Compagnia di Sant'Orsola (Istituto secolare di Sant'Angela Merici), presente in numerose diocesi in Italia e all'estero, unita all'interno di una federazione di diritto pontificio.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Elisabetta Girelli

    Chi era Elisabetta Girelli?

    Elisabetta Girelli (1839-1919) è stata una laica consacrata italiana, restauratrice della Compagnia di Sant'Orsola di Brescia insieme alla sorella Maddalena, dichiarata venerabile nel 1998.

    Quali santi furono contemporanei di Elisabetta Girelli?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Elisabetta Girelli?

    Elisabetta Girelli morì verso il 1839.

    Chi sono i familiari di Elisabetta Girelli?

    Familiari di Elisabetta Girelli: Giuseppe Girelli (padre), Camilla Moro (madre) e Maddalena Girelli (sorella).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.