19 novembre 19° secolo

Armida Barelli

Armida Barelli (1882-1952) è stata una laica italiana, cofondatrice dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente della Gioventù Femminile di Azione Cattolica.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita a Milano nel 1882, educazione presso le Orsoline e le Suore della Santa Croce, voto di castità e incontro decisivo con padre Agostino Gemelli.

    Armida Barelli, affettuosamente soprannominata "Ida", nasce a Milano (Italia) il 1° dicembre 1882 in una famiglia dell'alta borghesia milanese. È figlia di Napoleone Barelli e di Savina Candiani, e cresce circondata dai fratelli Luigi e Fausto, oltre che dalle sorelle Gemma, Mary e Vittoria. Sebbene i suoi genitori fossero indifferenti alle questioni religiose, riceve i primi rudimenti della fede presso le Orsoline di Milano, prima di proseguire gli studi dal 1895 al 1900 nel pensionato delle Suore della Santa Croce a Menzingen, in Svizzera. È in questo contesto elvetico che sviluppa una profonda vita spirituale e avverte la chiamata a consacrarsi a Dio. Tornata a Milano, rifiuta diverse proposte di matrimonio organizzate dai genitori, scegliendo di dedicarsi alle opere di carità, in particolare verso gli orfani e i figli dei carcerati. Nel 1909 pronuncia un voto privato di castità. Il suo incontro nel 1910 con il padre francescano Agostino Gemelli segna una svolta decisiva: si impegna nel Terz'Ordine francescano e avvia con lui una collaborazione spirituale e sociale che durerà per tutta la vita.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Fondazione della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, dell'Istituto secolare delle Missionarie della Regalità, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e dell'Opera della Regalità.

    Armida Barelli è una figura di spicco del laicato cattolico italiano del XX secolo. La sua azione si articola attorno a diverse fondazioni di portata nazionale: La Gioventù Femminile di Azione Cattolica: Nel 1917, il cardinale Andrea Carlo Ferrari, arcivescovo di Milano, la invita a prendere in carico il movimento delle giovani donne. Di fronte alla propaganda marxista, fonda i primi circoli milanesi. Nel settembre 1918, papa Benedetto XV le affida la missione di estendere quest'opera a tutta l'Italia nominandola presidente nazionale, funzione che ricoprirà fino al 1946. Percorre instancabilmente la penisola, strutturando una rete che conterà più di un milione di aderenti, favorendo l'emancipazione e la formazione spirituale e civica delle donne. L'Istituto secolare delle Missionarie della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo: Il 19 novembre 1919, fonda ad Assisi, con padre Agostino Gemelli, un gruppo di laiche consacrate che diventerà ufficialmente nel 1948 un istituto secolare. Questa fondazione pionieristica permette alle donne di vivere una consacrazione totale a Dio pur rimanendo pienamente impegnate nel mondo secolare. L'Università Cattolica del Sacro Cuore: Cofondata nel 1921 a Milano con padre Gemelli, Ludovico Necchi e Francesco Olgiati, questa istituzione universitaria beneficia della sua costante dedizione in qualità di tesoriera. Ottiene da Pio XI l'istituzione della Giornata nazionale dell'Università Cattolica nel 1924 per assicurarne il finanziamento. L'Opera della Regalità: Fondata nel 1929 con padre Gemelli, questa associazione mira a promuovere la formazione liturgica del popolo cristiano, in particolare diffondendo testi della messa in italiano ben prima del Concilio Vaticano II.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Nomina all'Azione Cattolica, malattia invalidante vissuta nella preghiera, morte il 15 agosto 1952 e traslazione della salma all'Università Cattolica di Milano.

    Nel 1946, papa Pio XII la nomina vicepresidente generale dell'Azione Cattolica Italiana. Poco dopo, viene colpita da una grave e invalidante malattia, una paralisi bulbare progressiva, che le toglie a poco a poco l'uso della parola. Vive questa prova in un profondo spirito di preghiera e di offerta, offrendo le sue sofferenze per la realizzazione della Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica a Roma (il futuro Policlinico Gemelli). Si spegne il 15 agosto 1952, giorno della solennità dell'Assunzione, nella villa di famiglia a Marzio, in provincia di Varese. Inizialmente sepolta nel cimitero di Marzio, la sua salma viene solennemente traslata l'8 marzo 1953 nella cripta della cappella principale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Apertura della causa nel 1960, dichiarazione di eroicità delle virtù nel 2007, approvazione del miracolo di guarigione di Alice Maggini nel 2021 e beatificazione nel 2022.

    La causa di beatificazione di Armida Barelli viene aperta nel 1960 dall'arcidiocesi di Milano. Il 1° giugno 2007, papa Benedetto XVI autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandola venerabile. Il miracolo necessario per la sua beatificazione viene approvato da papa Francesco il 20 febbraio 2021. Esso riguarda la guarigione inspiegabile di Alice Maggini, una donna di 65 anni originaria di Prato. Il 5 maggio 1989, mentre circolava in bicicletta, Alice Maggini viene investita da un camion, subendo un grave trauma cranico e maxillo-facciale che la fa cadere in coma. Di fronte a una prognosi medica estremamente infausta che prevedeva gravi sequele neurologiche, sua nipote, Anna Maria Menici, invoca l'intercessione di Armida Barelli utilizzando un'immaginetta contenente una reliquia. Una giornata di preghiera viene inoltre organizzata il 18 maggio 1989 presso la cappella dell'Università Cattolica di Milano. Alice Maggini si ristabilisce in modo completo e duraturo, senza alcuna sequela, e conduce una vita autonoma fino al suo decesso nel 2012. La cerimonia di beatificazione viene celebrata il 30 aprile 2022 nel Duomo di Milano, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro in nome di papa Francesco. La sua festa liturgica è fissata al 19 novembre, giorno dell'anniversario della sua consacrazione nel 1919.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità francescana e devozione al Sacro Cuore, promozione di un modello innovativo di santità laicale e femminile che anticipa il Vaticano II.

    La spiritualità di Armida Barelli è profondamente segnata dal carisma francescano e da un'ardente devozione al Sacro Cuore di Gesù. Ha saputo promuovere un modello innovativo di santità laicale e femminile, anticipando le intuizioni del Concilio Vaticano II sul ruolo dei laici nella Chiesa. Rifiutando il ripiegamento su se stessi, ha incoraggiato le donne a prendere coscienza della propria dignità battesimale e ad impegnarsi attivamente nella vita sociale, culturale e politica del proprio Paese. La sua eredità perdura oggi attraverso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, l'Azione Cattolica Italiana e l'Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Armida Barelli

    Chi era Armida Barelli?

    Armida Barelli (1882-1952) è stata una laica italiana, cofondatrice dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente della Gioventù Femminile di Azione Cattolica.

    Quali santi furono contemporanei di Armida Barelli?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Armida Barelli?

    Armida Barelli morì verso il 1882.

    Quali sono gli altri nomi di Armida Barelli?

    Altre forme del nome: Ida.

    Chi sono i familiari di Armida Barelli?

    Familiari di Armida Barelli: Napoleone Barelli (padre), Savina Candiani (madre), Luigi Barelli (fratello), Fausto Barelli (fratello), Gemma Barelli (sorella), Mary Barelli (sorella) e Vittoria Barelli (sorella).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1882-1952
    2. Beatificazione nel 2022 da parte di Francesco