Nicola da Gesturi
Frate cappuccino sardo, soprannominato il «Frate del Silenzio», Nicola da Gesturi ha trascorso la sua vita come umile questuante a Cagliari, dedicandosi ai poveri e ai malati.
I suoi contemporanei
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Biografia
La giovinezza di Giovanni Angelo Salvatore Medda a Gesturi, segnata dall'essere orfano, dal lavoro nei campi e dal suo ingresso tra i Cappuccini.
Giovanni Angelo Salvatore Medda nasce il 5 agosto 1882 (o il 4 agosto secondo alcune fonti) a Gesturi, in Sardegna. Quarto di cinque figli di una famiglia di modesti contadini, perde il padre a cinque anni e la madre a tredici. Accolto da Peppino Pisanu, il cognato di sua sorella Rita, lavora come bracciante agricolo non retribuito. Molto pio, fa la prima comunione a quattordici anni, rinuncia alla sua eredità e conduce una vita di preghiera e digiuno. A 28 anni, dopo essere guarito da un grave reumatismo articolare acuto, fa voto di digiunare ogni sabato in onore dell'Immacolata Concezione. Nel marzo 1911, si presenta al convento dei Cappuccini di Sant'Antonio a Cagliari per diventarvi frate laico.
Vita e opera
Il suo percorso all'interno dell'ordine dei Cappuccini e il suo umile ministero di frate cercatore a Cagliari.
Ammesso come terziario oblato sotto la guida di padre Fedele da Sassari, veste l'abito cappuccino il 30 ottobre 1913 con il nome di Frate Nicola. Dopo il noviziato a Sanluri, passa per i conventi di Sassari, Oristano e Sanluri, pronunciando i voti solenni il 16 febbraio 1919. Il 25 gennaio 1924 viene trasferito definitivamente al convento di Buoncammino a Cagliari, dove trascorrerà 34 anni come frate cercatore. Percorrendo quotidianamente le strade per chiedere l'elemosina, guadagna il rispetto e l'affetto della popolazione per la sua pazienza e la sua dolcezza. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, rimane a Cagliari nonostante i bombardamenti per soccorrere i sinistrati e i feriti rifugiati nelle grotte.
Cammino verso la santità
Soprannominato « Frate Silenzio », divenne una figura spirituale di primo piano a Cagliari, ricercato per le sue preghiere e i suoi consigli.
Soprannominato « Frate Silenzio » a causa del suo silenzio quasi costante, parlava solo per confortare o insegnare la Parola di Dio. La sua reputazione di santità e di taumaturgo crebbe, attirando folle che gli affidavano i loro dolori e sollecitavano le sue preghiere per i malati. Esausto, chiese di essere sollevato dall'incarico di questuante il 1° giugno 1958. Ricoverato il giorno seguente per un intervento chirurgico, ricevette gli ultimi sacramenti e si spense serenamente l'8 giugno 1958 all'età di 75 anni. I suoi funerali videro la partecipazione di decine di migliaia di persone.
Beatificazione e canonizzazione
Il processo di riconoscimento della sua santità, dall'apertura della causa alla sua beatificazione da parte di Giovanni Paolo II nel 1999.
Il processo informativo per la sua beatificazione si apre a Cagliari nel 1966 e si conclude nel 1971, seguito dall'inchiesta cognitiva dal 1978 al 1982. Il 2 giugno 1980, le sue spoglie vengono traslate nella chiesa del convento dei Cappuccini di Cagliari, riposando accanto a sant'Ignazio da Laconi. Dichiarato Venerabile da papa Giovanni Paolo II il 25 giugno 1996, viene solennemente beatificato dallo stesso pontefice il 3 ottobre 1999 in piazza San Pietro in Vaticano, dopo il riconoscimento ufficiale di un miracolo (la guarigione inspiegabile di un malato) attribuito alla sua intercessione.
Spiritualità ed eredità
L'eredità spirituale di «Frate Silenzio» e la devozione continua dei fedeli in Sardegna.
La spiritualità di Frate Nicola si fonda sull'umiltà francescana, la povertà radicale e la contemplazione silenziosa. Durante la sua beatificazione, papa Giovanni Paolo II ha sottolineato l'importanza del suo messaggio di silenzio e di ascolto in un mondo saturo di parole. La sua festa liturgica si celebra l'8 giugno. La sua memoria rimane molto viva in Sardegna, attirando numerosi pellegrini alla chiesa dei Cappuccini di Cagliari e durante le celebrazioni a Gesturi la prima domenica di agosto.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Nicola da Gesturi
Domande frequenti su Nicola da Gesturi
Chi era Nicola da Gesturi?
Frate cappuccino sardo, soprannominato il «Frate del Silenzio», Nicola da Gesturi ha trascorso la sua vita come umile questuante a Cagliari, dedicandosi ai poveri e ai malati.
Quali miracoli sono attribuiti a Nicola da Gesturi?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Nicola da Gesturi?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Nicola da Gesturi?
Nicola da Gesturi morì verso il 1958.
Quali sono gli altri nomi di Nicola da Gesturi?
Altre forme del nome: Giovanni Angelo Salvatore Medda, Fra Nicola da Gesturi e Frate Silenzio.
Chi sono i familiari di Nicola da Gesturi?
Familiari di Nicola da Gesturi: Giovanni Medda Serra (padre), Priama Cogoni Zedda (madre), Rita (sorella maggiore) e Peppino Pisanu (suocero di sua sorella Rita).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1958
- Beatificazione nel 1999 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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In un mondo troppo spesso saturo di parole e povero di valori, c'è bisogno di uomini e donne che, come il beato Nicola da Gesturi, sottolineino l'urgenza di recuperare la capacità del silenzio e dell'ascolto, affinché tutta la vita diventi un "cantico" di lode a Dio e di servizio verso i fratelli.
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