Eustáquio van Lieshout
Eustáquio van Lieshout (1890-1943) è stato un sacerdote missionario olandese della Congregazione dei Sacri Cuori. Inviato in Brasile, si dedicò ai poveri e ai malati, diventando celebre per i suoi doni di taumaturgo e il suo messaggio di Salute e Pace.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita nei Paesi Bassi, vocazione religiosa ispirata da padre Damiano e ordinazione sacerdotale nella Congregazione dei Sacri Cuori.
Il beato Eustáquio van Lieshout (nato Hubertus van Lieshout) è nato il 3 novembre 1890 ad Aarle-Rixtel, nella provincia del Brabante Settentrionale, nei Paesi Bassi. Ottavo di una famiglia di undici figli di contadini profondamente cattolici, viene battezzato il giorno stesso della sua nascita. Fin dall'infanzia, sente una chiamata al sacerdozio, nonostante le iniziali reticenze di suo padre che lo destinava ai lavori agricoli e del suo maestro che dubitava delle sue capacità di studio. È la lettura della biografia di padre Damiano de Veuster (il celebre apostolo dei lebbrosi di Molokai) a suggellare la sua vocazione missionaria. Desideroso di seguire le sue orme, entra nel dicembre 1913 nel noviziato della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria (i Padri di Picpus) a Tremelo, in Belgio, dove riceve il nome religioso di Eustáquio (Eustachio). Pronuncia i voti temporanei nel 1915, i voti perpetui nel 1918, e viene ordinato sacerdote il 10 agosto 1919 a Breda da monsignor Hendrik Hopmans.
Vita e opera
Ministero pastorale nei Paesi Bassi e poi diciotto anni di intensa missione in Brasile, da Água Suja a Belo Horizonte passando per Poá.
I suoi primi anni di ministero si svolgono nel suo paese natale. Viene dapprima nominato assistente del maestro dei novizi, poi vicario nelle parrocchie di Maassluis e di Roelofarendsveen. A Maassluis, si dedica ai numerosi rifugiati belgi fuggiti dall'invasione tedesca del 1914. Il suo zelo pastorale e la sua dedizione gli valgono l'onorificenza dello Stato belga (fatto cavaliere dell'Ordine di Leopoldo). Nel dicembre 1924, i suoi superiori lo inviano in Spagna per imparare la lingua, con il progetto iniziale di inviarlo in missione in Uruguay. Infine, viene riorientato verso il Brasile. Sbarca a Rio de Janeiro il 12 maggio 1925. La sua opera missionaria in Brasile si estende per diciotto anni e si divide in tre grandi tappe: Água Suja (oggi Romaria) dal 1925 al 1935, dove costruisce il santuario di Nostra Signora dell'Abbazia e si distingue come padre dei poveri e dei malati; Poá dal 1935 al 1941, dove la sua reputazione di taumaturgo attira folle immense; e infine Belo Horizonte dal 1942 al 1943, dove pone la prima pietra della chiesa dei Sacri Cuori. Si spegne il 30 agosto 1943 a Belo Horizonte, stroncato dal tifo esantematico.
Cammino verso la santità
Apertura della causa di canonizzazione, riconoscimento delle sue virtù eroiche e approvazione del miracolo di guarigione da un cancro.
La reputazione di santità di padre Eustáquio non è mai venuta meno dopo la sua morte. Il processo diocesano in vista della sua canonizzazione è aperto nel 1956 sotto la direzione di padre Alfredo Elfrink, vice-postulatore della causa. Dopo un'interruzione di dodici anni successiva al Concilio Vaticano II, la causa è ufficialmente riaperta nel 1983 su richiesta di monsignor João de Resende Costa. Il 19 marzo 1987, padre Eustáquio è riconosciuto come Servo di Dio. Il 12 aprile 2003, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli il titolo di Venerabile. Il miracolo scelto per la sua beatificazione è la guarigione scientificamente inspiegabile da un cancro. Nel maggio 1962, padre Gonçalo Belém Rocha, un sacerdote di Belo Horizonte allora trentanovenne, riceve la diagnosi di un tumore maligno alla laringe. Condannato a un intervento chirurgico pesante, chiede l'intercessione di padre Eustáquio. Alla vigilia dell'intervento, gli esami medici rivelano la scomparsa totale e improvvisa del tumore. Questo miracolo è ufficialmente approvato con un decreto di papa Benedetto XVI il 19 dicembre 2005.
Beatificazione e canonizzazione
Celebrazione della beatificazione nel 2006 in Brasile e devozione popolare attorno alle sue reliquie.
La cerimonia di beatificazione di padre Eustáquio van Lieshout si è svolta il 15 giugno 2006, giorno della solennità del Corpus Domini, presso lo stadio Mineirão a Belo Horizonte, in Brasile. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di papa Benedetto XVI, davanti a un'assemblea di oltre 80.000 fedeli. La sua memoria liturgica è fissata al 30 agosto, giorno della sua nascita al Cielo. I suoi resti mortali, inizialmente sepolti nel cimitero di Bonfim, sono stati trasferiti nel 1949 al Santuario della Salute e della Pace (Santuário da Saúde e da Paz) a Belo Horizonte, dove sono oggetto di una fervente devozione popolare.
Spiritualità ed eredità
Una spiritualità eucaristica e mariana incentrata sul motto della salute e della pace per tutti.
La spiritualità del beato Eustáquio era profondamente eucaristica e mariana, plasmata dal carisma della Congregazione dei Sacri Cuori. La sua intera vita è stata guidata dal suo motto personale: «Per me il lavoro, per il prossimo l'utilità, per i Sacri Cuori l'onore e la gloria». Soprannominato il «Missionario della Salute e della Pace» (Missionário da Saúde e da Paz), aveva l'abitudine di salutare e benedire i fedeli con queste due semplici parole: «Saúde e Paz». Concepiva il suo ministero come un'opera di guarigione integrale, associando la cura delle anime a quella dei corpi. Utilizzava le sue conoscenze in medicina naturale per alleviare i malati più bisognosi, pur vigilando a purificare la pietà popolare dalle superstizioni. La sua eredità rimane viva in Brasile e nei Paesi Bassi, dove è venerato come un modello di carità pastorale e di vicinanza ai sofferenti.
Iconografia
Segni e attributi
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Eustáquio van Lieshout
Domande frequenti su Eustáquio van Lieshout
Chi era Eustáquio van Lieshout?
Eustáquio van Lieshout (1890-1943) è stato un sacerdote missionario olandese della Congregazione dei Sacri Cuori. Inviato in Brasile, si dedicò ai poveri e ai malati, diventando celebre per i suoi doni di taumaturgo e il suo messaggio di Salute e Pace.
Di cosa è Eustáquio van Lieshout santo patrono?
Patronati di Eustáquio van Lieshout: Malades, Malati, Pauvres e Poveri.
Per cosa si prega Eustáquio van Lieshout?
Eustáquio van Lieshout è invocato per: Guérison des maladies, Guarigione dalle malattie, Santé et Paix e Salute e Pace.
Come si riconosce Eustáquio van Lieshout nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Eustáquio van Lieshout è riconoscibile da: Abito della Congregazione dei Sacri Cuori.
Quali miracoli sono attribuiti a Eustáquio van Lieshout?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Eustáquio van Lieshout?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Eustáquio van Lieshout?
Eustáquio van Lieshout morì verso il 1943.
Quali sono gli altri nomi di Eustáquio van Lieshout?
Altre forme del nome: Hubertus van Lieshout e Eustache van Lieshout.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1943
- Beatificazione nel 2006 da parte di Benedetto XVI
Citazioni
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Per me il lavoro, per il prossimo l'utilità, per i Sacri Cuori l'onore e la gloria
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