30 gennaio 20° secolo

Maria Bolognesi

Maria Bolognesi (1924-1980) è stata una laica mistica italiana, stigmatizzata e dedita al servizio dei poveri e degli orfani.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita e giovinezza di Maria Bolognesi nella povertà a Bosaro, segnata dalla malattia e dal lavoro precoce.

    Maria Bolognesi nasce il 21 ottobre 1924 a Bosaro, in provincia di Rovigo, in Italia. È figlia illegittima di Giuseppa Samiolo e di Amedeo Gozzati, che rifiuta di riconoscerla. Durante i suoi primi anni, viene cresciuta dalla madre e dalla nonna materna, Cesira, che le trasmette una fede profonda e l'amore per la preghiera. Nel 1930, sua madre sposa Giuseppe Bolognesi, di cui Maria prende il cognome.

    La famiglia vive in estrema povertà. A causa della denutrizione e della necessità di aiutare i genitori nei lavori dei campi, Maria può frequentare la scuola elementare solo per due anni. Nel 1932, lei e sua madre contraggono la meningite. Mentre la bambina si ristabilisce rapidamente, la madre rimane gravemente malata. Durante la preparazione alla Prima Comunione, Maria prega intensamente per la guarigione della madre, che sopravvive. Maria riceve l'Eucaristia per la prima volta il 22 maggio 1932.

    La vita familiare è dura, segnata da difficoltà finanziarie e tensioni. Per alleviare il peso sulla famiglia, Maria viene mandata a lavorare come domestica presso la canonica dell'abate Sante Magro. Inizia così una vita di intenso lavoro, prestando servizio come bracciante agricola per 26 anni, subendo al contempo numerose prove fisiche e spirituali.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Dedizione di Maria Bolognesi verso i poveri, gli orfani e i sacerdoti, nonostante la sua salute fragile.

    Nonostante la sua povertà e la sua salute fragile, Maria Bolognesi si dedica interamente al servizio dei più bisognosi, diventando quella che i suoi contemporanei chiameranno la «donna silenziosa della carità». A partire dal 1943, raccoglie presso la sua abitazione i figli delle famiglie povere per occuparsene gratuitamente, permettendo così alle loro madri di lavorare nei campi in tutta serenità. Si mostra particolarmente attenta agli orfani, sforzandosi di trovare loro case accoglienti o di collocarli in istituti adeguati. La sua carità non si limita ai bisogni materiali: diventa una consigliera spirituale ricercata per coloro che attraversano il dubbio, la tristezza o l'ignoranza. Nel 1949, si offre spiritualmente come vittima per il bene dei suoi fratelli e in particolare per la santificazione dei sacerdoti. Per finanziare le sue opere di carità e sostenere i missionari, realizza presepi a Natale e, a partire dal febbraio 1968, inizia a dipingere quadri che vende a beneficio dei bisognosi, sebbene non abbia mai studiato arte. Grazie a numerosi sacrifici e nonostante le incomprensioni, contribuisce attivamente alla costruzione di un centro di convalescenza. Nel 1971, subisce un primo infarto che limita le sue capacità fisiche, ma prosegue la sua opera di preghiera e di consiglio con l'aiuto dei suoi cari. Nel 1979, subisce una dolorosa prova giudiziaria a seguito di una falsa accusa da parte di una persona che aveva tuttavia aiutato. Questa prova aggrava il suo stato di salute. Si spegne per un arresto cardiaco il 30 gennaio 1980 a Rovigo.

    Miracolo 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Esperienze mistiche, stigmate, combattimenti spirituali e sofferenze offerte da Maria Bolognesi.

    La vita spirituale di Maria Bolognesi è costellata di fenomeni mistici straordinari e di intensi combattimenti spirituali. Tra il 21 giugno 1940 e il 1° aprile 1942, attraversa un periodo di gravi tormenti e persecuzioni diaboliche. Uno psichiatra la esamina in quel periodo e la dichiara perfettamente sana di mente. Viene infine liberata da questi attacchi il 1° aprile 1942 durante un'apparizione di Cristo.

    Il Giovedì Santo del 1942, riceve la sua prima grande visione mistica di Gesù, che le presenta tre anelli che simboleggiano la Trinità, ornati da cinque rubini che rappresentano le sue cinque piaghe. A partire dal gennaio 1944, inizia a manifestare sudorazioni sanguigne, un fenomeno che si ripete regolarmente il venerdì e che è accompagnato da un'immobilità muscolare totale, oltre alla diffusione di un profumo di fiori nella sua stanza.

    Nel 1954, riceve le stigmate della Passione sulla mano destra, poi sui piedi e infine sul fianco sinistro il Venerdì Santo del 1955. Queste piaghe mistiche si aprono e si richiudono in modo inspiegabile, senza alcuna infezione. Sopporta inoltre numerose malattie croniche (reumatismi, problemi cardiaci, cecità parziale, tubercolosi) che offre in unione con le sofferenze di Cristo sul Calvario. In segno di penitenza, indossa un abito nero confezionato da lei stessa, con l'approvazione delle autorità ecclesiastiche. Alcune testimonianze riportano inoltre uno stretto legame spirituale con san Padre Pio, che le sarebbe apparso in bilocazione.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il processo di beatificazione di Maria Bolognesi, dall'apertura della causa nel 1992 alla sua celebrazione nel 2013.

    La causa di beatificazione di Maria Bolognesi si apre ufficialmente il 21 ottobre 1992 nella diocesi di Adria-Rovigo. L'inchiesta diocesana si chiude l'8 luglio 2000 e la sua validità è riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 25 maggio 2001. Il 10 maggio 2012, papa Benedetto XVI firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, proclamandola venerabile.

    Per la sua beatificazione, la postulazione presenta il caso di una guarigione scientificamente inspiegabile ottenuta per sua intercessione. Dopo l'esame da parte dei consultori medici e teologici della Congregazione delle Cause dei Santi, questa guarigione è riconosciuta come miracolo.

    Il 2 maggio 2013, papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce tale miracolo. La cerimonia di beatificazione viene celebrata il 7 settembre 2013 in Piazza XX Settembre a Rovigo, sotto la presidenza del cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di papa Francesco. I suoi resti mortali riposano oggi nella chiesa parrocchiale di San Sebastiano a Bosaro.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità di offerta di Maria Bolognesi e la perennità della sua opera attraverso il centro e l'associazione che portano il suo nome.

    La spiritualità della beata Maria Bolognesi riposa sull'offerta totale di sé e sulla partecipazione mistica alla Passione di Cristo per la salvezza delle anime e la santificazione del clero. La sua vita dimostra che la santità non dipende dal sapere umano o dalla ricchezza materiale, ma da un cuore umile e abbandonato alla volontà divina.

    La sua eredità si perpetua attraverso il «Centro Maria Bolognesi» a Rovigo e l'associazione che porta il suo nome, impegnati nella diffusione del suo messaggio spirituale e nel sostegno alle persone in difficoltà. Ella rimane un modello di fede incrollabile di fronte alla sofferenza fisica e morale, e un esempio di carità discreta e attiva al servizio dei più piccoli.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    Domande frequenti su Maria Bolognesi

    Chi era Maria Bolognesi?

    Maria Bolognesi (1924-1980) è stata una laica mistica italiana, stigmatizzata e dedita al servizio dei poveri e degli orfani.

    Come si riconosce Maria Bolognesi nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Maria Bolognesi è riconoscibile da: Abito nero.

    Quali santi furono contemporanei di Maria Bolognesi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Maria Bolognesi?

    Maria Bolognesi morì verso il 1980.

    Chi sono i familiari di Maria Bolognesi?

    Familiari di Maria Bolognesi: Giuseppa Samiolo (madre), Amedeo Gozzati (padre), Cesira (nonna materna) e Giuseppe Bolognesi (suocero).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1980
    2. Beatificazione nel 2013 da parte di Francesco