25 dicembre 19° secolo

Antonia Maria Verna

Umile contadina piemontese, Antonia Maria Verna ha consacrato la sua vita all'istruzione gratuita dei bambini poveri e alla cura dei malati, fondando le Suore della Carità dell'Immacolata Concezione di Ivrea.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita e giovinezza di Antonia Maria Verna in Piemonte, segnata dalla sua fede precoce e dal suo desiderio di istruire i bambini poveri.

    Antonia Maria Verna nasce il 12 giugno 1773 a Pasquaro, una piccola frazione del comune di Rivarolo Canavese, nella provincia di Torino (allora situata nel Regno di Sardegna). È la seconda figlia di Guglielmo Verna e Domenica Maria Vacheri, modesti contadini la cui vita familiare è profondamente radicata nella fede e nella preghiera quotidiana.

    Fin dall'infanzia, Antonia manifesta una viva sensibilità spirituale e un grande amore per i bambini della sua frazione, ai quali insegna il catechismo. All'età di 15 anni, pronuncia in segreto un voto di verginità perpetua. Per sfuggire alle sollecitazioni di pretendenti al matrimonio, si allontana temporaneamente dal suo villaggio prima di farvi ritorno nel 1789 per proseguire il suo apostolato presso i bambini e i malati.

    Dopo la morte del padre nel 1798, intensifica le sue attività di carità. Consapevole dei suoi limiti intellettuali per portare a termine la sua missione di educatrice, decide, sebbene adulta, di frequentare la scuola del Gesù a San Giorgio Canavese per formarsi alla lettura e alla scrittura.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    La fondazione delle Suore di Carità dell'Immacolata Concezione d'Ivrea e le prove attraversate per preservare il suo carisma.

    Il cuore della vita di Antonia Maria Verna risiede nella fondazione e nella preservazione dell'istituto delle Suore di Carità dell'Immacolata Concezione d'Ivrea.

    Nel 1806, riunì a Rivarolo Canavese un primo gruppo di compagne desiderose di condividere il suo ideale di vita consacrata, di insegnamento gratuito ai bambini poveri, di catechesi e di visita a domicilio ai malati. Tuttavia, il contesto politico travagliato dell'epoca napoleonica ritardò il riconoscimento ufficiale della sua opera. Nel 1819, la comunità riuscì ad aprire la sua prima casa.

    Dopo lunghi anni di pratiche e di pazienza, il re Carlo Felice di Sardegna concesse la patente reale di approvazione all'istituto il 7 marzo 1828. Poco dopo, il 10 giugno 1828, con il sostegno del vescovo di Ivrea, Antonia e le sue prime compagne ricevettero l'abito religioso e pronunciarono i voti. Antonia fu eletta superiora della nuova congregazione, allora chiamata le «Figlie della Carità dell'Immacolata Concezione».

    L'istituto attraversò in seguito gravi prove. I Lazzaristi di Torino, incaricati della direzione spirituale della comunità, e in particolare il padre Marcantonio Durando, tentarono di imporre una fusione della giovane congregazione con le Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli di Francia. Antonia si oppose fermamente a questo progetto per preservare la specificità del suo carisma, che includeva l'assistenza gratuita ai malati a domicilio, di giorno come di notte, e senza distinzione di sesso (cosa che le regole delle Figlie della Carità non autorizzavano all'epoca).

    Di fronte a questa resistenza, il padre Durando depose Antonia dalla sua carica di superiora e la inviò a Montanaro. Per evitare le divisioni e preservare la pace all'interno della sua famiglia religiosa, Antonia accettò umilmente di rinunciare al suo titolo di superiora. Il 27 novembre 1835, il vescovo di Ivrea eresse formalmente la comunità in istituto di diritto diocesano, proteggendola definitivamente dalla fusione forzata.

    Antonia Maria Verna si spense il 25 dicembre 1838 a Rivarolo Canavese, all'età di 65 anni, dopo una breve malattia, mentre le campane della città suonavano per la messa di Natale.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Il processo di riconoscimento della santità di Antonia Maria Verna, dall'apertura della causa diocesana alla dichiarazione delle sue virtù eroiche.

    La reputazione di santità di Antonia Maria Verna si diffonde rapidamente dopo la sua morte. Il processo informativo diocesano in vista della sua beatificazione viene aperto nella diocesi di Ivrea il 6 aprile 1937 e si chiude il 20 marzo 1939. Il decreto sui suoi scritti viene pubblicato il 28 maggio 1941.

    Il 19 dicembre 2009, il Papa Benedetto XVI firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole così il titolo di Venerabile.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento del miracolo di guarigione di suor Maria Gaetana Corbella e la celebrazione della beatificazione nel 2011.

    Il miracolo riconosciuto per la beatificazione di Antonia Maria Verna è la guarigione scientificamente inspiegabile di suor Maria Gaetana Corbella (nata Giuseppina Corbella a Costantinopoli il 20 aprile 1877, deceduta il 29 giugno 1954).

    Nell'ottobre 1947, suor Maria Gaetana, allora superiora della comunità che gestiva l'orfanotrofio e l'asilo della colonia italiana a Zurigo (Svizzera), si ammala gravemente. È colpita da una broncopolmonite severa complicata da un ascesso polmonare. Nonostante le cure mediche, il suo stato peggiora di giorno in giorno. Il 26 dicembre 1947, il medico dichiara che non vi è più alcuna speranza di guarigione. Le suore della comunità invocano allora l'intercessione della fondatrice, la venerabile Antonia Maria Verna. Durante la notte tra il 26 e il 27 dicembre 1947, la malata si risveglia totalmente guarita, senza alcun postumo.

    L'inchiesta diocesana su questo miracolo si svolge nella diocesi di Coira (Svizzera) dal 24 maggio al 1° giugno 1966. La sua validità è riconosciuta dalla Congregazione per le Cause dei Santi il 27 maggio 1994. La commissione medica approva il carattere inspiegabile della guarigione il 4 marzo 2010, seguita dai teologi il 15 luglio 2010. Il 14 gennaio 2011, papa Benedetto XVI autorizza la promulgazione del decreto che riconosce ufficialmente il miracolo.

    La cerimonia di beatificazione è celebrata il 2 ottobre 2011 nella cattedrale di Ivrea, presieduta dal cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, in rappresentanza di papa Benedetto XVI.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Il principio della gratuità assoluta al centro della sua spiritualità e l'espansione mondiale della sua congregazione.

    La spiritualità di Antonia Maria Verna poggia su un principio fondamentale: la gratuità assoluta per amore di Dio («a gratis», secondo le sue stesse parole). Ha lasciato in eredità alle sue figlie spirituali la missione di servire senza riserve i più bisognosi, confidando totalmente nella Divina Provvidenza e sotto il patrocinio della Vergine Maria nella sua Immacolata Concezione.

    Oggi, le Suore della Carità dell'Immacolata Concezione di Ivrea proseguono l'opera della loro fondatrice in tutto il mondo. Sono impegnate nell'educazione dei bambini, nella catechesi, nella cura dei malati e nell'assistenza alle persone emarginate. Oltre all'Italia e alla Svizzera, la congregazione è presente negli Stati Uniti, in Albania, in Argentina, in Kenya, in Tanzania, in Libano, in Israele, in Turchia, in Libia e in Messico.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Antonia Maria Verna

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    Domande frequenti su Antonia Maria Verna

    Chi era Antonia Maria Verna?

    Umile contadina piemontese, Antonia Maria Verna ha consacrato la sua vita all'istruzione gratuita dei bambini poveri e alla cura dei malati, fondando le Suore della Carità dell'Immacolata Concezione di Ivrea.

    Di cosa è Antonia Maria Verna santo patrono?

    Patronati di Antonia Maria Verna: Sœurs de la Charité de l'Immaculée Conception d'Ivrée e Suore della Carità dell'Immacolata Concezione di Ivrea.

    Per cosa si prega Antonia Maria Verna?

    Antonia Maria Verna è invocato per: Instruction des enfants pauvres, Istruzione dei bambini poveri, Soin des malades e Cura dei malati.

    Quali miracoli sono attribuiti a Antonia Maria Verna?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Antonia Maria Verna?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Antonia Maria Verna?

    Antonia Maria Verna morì verso il 1838.

    Quali sono gli altri nomi di Antonia Maria Verna?

    Altre forme del nome: Antoinette Marie Verna.

    Chi sono i familiari di Antonia Maria Verna?

    Familiari di Antonia Maria Verna: Guglielmo Verna (padre) e Domenica Maria Vacheri (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1838
    2. Beatificazione nel 2011 da parte di Benedetto XVI

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