Carlo di Mount Argus
Sacerdote passionista olandese, Carlo di Sant'Andrea Houben (Giovanni Andrea Houben, 1821-1893) esercitò soprattutto il suo ministero a Mount Argus, vicino a Dublino, dove la sua reputazione di guaritore e confessore attirò le folle. Beatificato nel 1988 e canonizzato da Benedetto XVI il 3 giugno 2007, è festeggiato il 5 gennaio.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato nei Paesi Bassi nel 1821, Jean-André Houben scopre la Congregazione della Passione durante il servizio militare, entra tra i Passionisti in Belgio e viene ordinato sacerdote nel 1850.
Jean-André Houben (Joannes Andreas Houben) nasce l'11 dicembre 1821 a Munstergeleen, un villaggio del Limburgo olandese, in una famiglia cattolica. Chiamato al servizio militare, scopre durante questo periodo la Congregazione della Passione (Passionisti), fondata nel XVIII secolo da san Paolo della Croce e recentemente insediatasi nella regione. Congedato, viene ammesso al noviziato passionista a Ere, vicino a Tournai, in Belgio, dove riceve il nome religioso di Carlo di Sant'Andrea. Pronuncia i voti il 10 dicembre 1846, per poi essere ordinato sacerdote il 21 dicembre 1850. La sua formazione e i suoi primi anni religiosi si svolgono così tra i Paesi Bassi della sua nascita e il Belgio della sua vita consacrata. Inviato poco dopo in Inghilterra, e poi in Irlanda, trascorrerà la maggior parte della sua vita sacerdotale al servizio delle comunità cattoliche di lingua inglese. Muore a Mount Argus, vicino a Dublino, il 5 gennaio 1893, dopo una dozzina d'anni segnati dalla malattia, in odore di santità.
Vita e opera
Dopo un ministero in Inghilterra, Carlo viene inviato nel 1857 al monastero di Mount Argus, vicino a Dublino, dove diviene un confessore e un taumaturgo ricercato.
Ordinato nel 1850, Carlo di Sant'Andrea viene inizialmente inviato in Inghilterra, dove i Passionisti assistono i numerosi immigrati cattolici irlandesi e lavorano per l'unità dei cristiani. Nel 1857, raggiunge il monastero di Mount Argus, recentemente fondato a Harold's Cross, vicino a Dublino; vi eserciterà l'essenziale del suo ministero, nonostante un ritorno di diversi anni in Inghilterra (in particolare a Sutton, vicino a Saint Helens) prima del suo insediamento definitivo a Dublino. È a Mount Argus che si rivela ciò che farà la sua fama: un dono di conforto e di guarigione. Numerosi malati e afflitti vengono a cercare la sua benedizione, spesso impartita con acqua benedetta per mezzo di una reliquia di san Paolo della Croce; secondo le fonti passioniste, fino a trecento persone al giorno si accalcavano presso di lui. Confessore instancabile, si distingue per l'obbedienza, la povertà, l'umiltà e un'intensa devozione alla Passione di Cristo, di cui porta sempre con sé un piccolo crocifisso. Nei malati e nei sofferenti, ricorderà Benedetto XVI, «riconosceva il volto di Cristo crocifisso, al quale aveva votato una devozione di tutta la vita».
Cammino verso la santità
La sua santità risiede in una vita di umiltà e semplicità, incentrata sulla Passione di Cristo e sul servizio ai più sofferenti.
La reputazione di santità di Carlo di Sant'Andrea affonda le radici meno in opere spettacolari che nella costanza di una vita nascosta e donata. Le testimonianze lo descrivono come un religioso di grande semplicità, che parlava a stento l'inglese, ma la cui preghiera e compassione toccavano coloro che lo avvicinavano. La sua spiritualità è interamente passionista: la contemplazione della Passione di Cristo nutre la sua attenzione verso i poveri, i malati e i peccatori che venivano a confessarsi. Gli ultimi anni della sua vita sono essi stessi segnati da una lunga malattia che egli accetta, secondo i suoi biografi, come una partecipazione alle sofferenze di Cristo. Alla sua morte, il 5 gennaio 1893, l'affluenza popolare è tale che, durante i suoi funerali, il suo superiore poté osservare, secondo le parole riportate da Benedetto XVI, che «il popolo lo ha già dichiarato santo». Questa devozione spontanea del popolo di Dublino, attorno alla sua tomba a Mount Argus, costituisce il primo segno duraturo della reputazione di santità che aprirà la strada al suo processo.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato da Giovanni Paolo II il 16 ottobre 1988, Carlo di Sant'Andrea è canonizzato da Benedetto XVI il 3 giugno 2007; la sua memoria liturgica ricorre il 5 gennaio.
La causa di Carlo di Sant'Andrea si apre a Dublino nella prima metà del XX secolo. Viene dichiarato venerabile, poi beatificato da papa Giovanni Paolo II il 16 ottobre 1988, dopo il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione, la guarigione di una donna olandese, Octavia Spaetgens-Verheggen. La sua canonizzazione è pronunciata da papa Benedetto XVI il 3 giugno 2007, in piazza San Pietro, a Roma, nel corso di una cerimonia che canonizzava anche Giorgio Preca, Simone da Lipnica e Maria Eugenia di Gesù Milleret; il miracolo riconosciuto per la canonizzazione fu la guarigione di un altro olandese di Munstergeleen, Dolf (Adolf) Dormans. Nella sua omelia, Benedetto XVI sottolineò che, «durante i suoi numerosi anni di ministero sacerdotale in Inghilterra e in Irlanda, la gente accorreva a lui per cercare il suo consiglio saggio, la sua attenzione compassionevole e il suo tocco guaritore». La sua memoria liturgica è fissata al 5 gennaio, giorno anniversario della sua morte.
Spiritualità ed eredità
Venerato come il santo di Mount Argus, rimane una figura di spicco della pietà popolare irlandese e olandese; le sue reliquie riposano a Dublino.
Carlo di Sant'Andrea rimane popolarmente conosciuto come "il santo di Mount Argus". Le sue spoglie sono venerate nella chiesa del ritiro passionista di San Paolo della Croce a Mount Argus, a Harold's Cross, nel sud di Dublino, che rimane un luogo di pellegrinaggio e di preghiera. La sua canonizzazione nel 2007 è stata un evento significativo per l'Irlanda, che vedeva onorato un religioso straniero divenuto una delle sue figure spirituali più amate, e per i Paesi Bassi, e in particolare per Munstergeleen, il suo villaggio natale, che ne conserva la memoria. Come membro della Congregazione della Passione, si inserisce nella linea spirituale di san Paolo della Croce, incentrata sul ricordo della Passione di Cristo. La sua figura continua ad essere invocata da coloro che chiedono conforto nella malattia e nella sofferenza, prolungando il ministero di guarigione e di consolazione che ha segnato la sua vita.
Iconografia
Segni e attributi
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Carlo di Mount Argus
Domande frequenti su Carlo di Mount Argus
Chi era Carlo di Mount Argus?
Sacerdote passionista olandese, Carlo di Sant'Andrea Houben (Giovanni Andrea Houben, 1821-1893) esercitò soprattutto il suo ministero a Mount Argus, vicino a Dublino, dove la sua reputazione di guaritore e confessore attirò le folle. Beatificato nel 1988 e canonizzato da Benedetto XVI il 3 giugno 2007, è festeggiato il 5 gennaio.
Per cosa si prega Carlo di Mount Argus?
Carlo di Mount Argus è invocato per: les malades, i malati, le réconfort dans la souffrance e conforto nella sofferenza.
Come si riconosce Carlo di Mount Argus nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Carlo di Mount Argus è riconoscibile da: abito passionista e crocifisso.
Quali miracoli sono attribuiti a Carlo di Mount Argus?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Carlo di Mount Argus?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Carlo di Mount Argus?
Carlo di Mount Argus morì verso il 1893.
Quali sono gli altri nomi di Carlo di Mount Argus?
Altre forme del nome: Charles of Mount Argus, Charles of Saint Andrew, Carlo di Sant'Andrea, Karel van Sint Andries, Joannes Andreas Houben e Jean-André Houben.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1893
- Canonizzazione nel 2007 da parte di Benedetto XVI
Citazioni
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Durante i suoi numerosi anni di ministero sacerdotale in Inghilterra e in Irlanda, la gente accorreva a lui per cercare il suo consiglio saggio, la sua attenzione compassionevole e il suo tocco risanatore.
https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/en/homilies/2007/documents/hf_ben-xvi_hom_20070603_canonizations.html -
Nei malati e nei sofferenti, egli riconosceva il volto di Cristo crocifisso, al quale aveva dedicato una devozione di tutta la vita.
https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/en/homilies/2007/documents/hf_ben-xvi_hom_20070603_canonizations.html -
Il popolo lo ha già proclamato santo.
https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/en/homilies/2007/documents/hf_ben-xvi_hom_20070603_canonizations.html