Simón de Rojas
Trinitario spagnolo (1552-1624) soprannominato «Padre Ave Maria», fondatore della Congregazione degli Schiavi del Dolcissimo Nome di Maria e apostolo dei poveri di Madrid, canonizzato nel 1988.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato a Valladolid nel 1552, Simón de Rojas entrò giovanissimo tra i Trinitari, dove condusse una lunga vita come sacerdote, professore e superiore.
Simón de Rojas nacque il 28 ottobre 1552 a Valladolid, in Castiglia, terzo figlio di Gregorio Ruiz de Navamuel e di Constanza de Rojas, originaria di Móstoles. Secondo i suoi agiografi, la madre gli inculcò fin dall'infanzia la devozione mariana che segnò tutta la sua vita. Entrò all'età di dodici anni nel convento dei Trinitari calzati di Valladolid e vi pronunciò la sua professione religiosa il 28 ottobre 1572. Proseguì gli studi all'università di Salamanca tra il 1573 e il 1579 e fu ordinato sacerdote verso il 1577. Uomo di studio e di governo, insegnò filosofia e teologia a Toledo dal 1581 al 1587, esercitò l'incarico di superiore in diverse case dell'ordine e fu visitatore apostolico in Castiglia e in Andalusia. La sua reputazione di santità e di prudenza lo condusse alla corte di Spagna, dove divenne nel 1619 precettore degli infanti reali, poi confessore della regina Isabella di Borbone. Morì a Madrid il 29 settembre 1624, circondato dalla venerazione del popolo.
Vita e opera
Apostolo dell'« Ave Maria » e servitore dei poveri di Madrid, fondò la Congregazione degli Schiavi del Dolcissimo Nome di Maria.
L'opera di Simón de Rojas è inseparabile dalla sua devozione alla Vergine Maria, che gli valse il soprannome di « Padre Ave Maria » (Padre Ave María). Il 14 aprile 1612, fondò a Madrid la Congregazione degli Schiavi del Dolcissimo Nome di Maria (Congregación de los Esclavos del Dulcísimo Nombre de María), destinata a onorare il nome di Maria e a soccorrere i poveri e i malati della capitale. Fece stampare e diffondere migliaia di immagini della Vergine recanti l'iscrizione « Ave Maria » e, usando la sua influenza a corte, fece incidere in lettere d'oro questo saluto sulla facciata del palazzo reale di Madrid. Lungi dall'accontentarsi di una devozione ornamentale, mise i suoi incarichi al servizio dei più bisognosi: visitava regolarmente le prigioni di Madrid, aprì una distribuzione di zuppa per gli indigenti e si circondava dei bambini di strada. A corte, si dice che accettò le sue funzioni solo a condizione di poter proseguire il suo servizio ai poveri, che non smise mai di privilegiare.
Cammino verso la santità
Grande contemplativo e maestro di orazione, unì la preghiera mariana a una carità attiva verso i più poveri.
La spiritualità di Simón de Rojas coniuga contemplazione e misericordia. Rinomato grande contemplativo e maestro di orazione, insegnava la preghiera e guidava numerose anime, pur rimanendo un difensore instancabile dei poveri. La sua devozione al Dolce Nome di Maria, che voleva far conoscere e amare da tutti, non era separata da un impegno concreto al servizio dei prigionieri, dei malati e dei bambini abbandonati. La tradizione riporta che, avendo il re Filippo IV rimproverato le sue frequentazioni pericolose tra i poveri, egli rispose che per Dio le anime dei re e dei poveri hanno lo stesso valore, ma che, se avesse dovuto scegliere, avrebbe preferito prendersi cura di quelle dei poveri. Già durante la sua vita, la sua reputazione di santità era tale che i suoi funerali assunsero l'aspetto di una canonizzazione anticipata, e il nunzio apostolico ordinò fin dall'8 ottobre 1624 l'apertura del processo in vista della sua beatificazione.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato nel 1766 da Clemente XIII, Simón de Rojas fu canonizzato il 3 luglio 1988 da Giovanni Paolo II; la sua festa si celebra il 28 settembre.
Il processo di beatificazione, aperto poco dopo la sua morte, portò al riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di papa Clemente XII il 25 marzo 1735. Simón de Rojas fu beatificato da papa Clemente XIII il 19 marzo 1766 (alcune fonti indicano il mese di maggio). La sua causa rimase poi a lungo in attesa, finché papa Giovanni Paolo II procedette alla sua canonizzazione a Roma il 3 luglio 1988, poco prima della chiusura dell'Anno mariano; fu allora iscritto nel catalogo dei santi insieme a Rosa Filippina Duchesne. La Chiesa celebra la sua festa liturgica il 28 settembre. Le sue reliquie sono venerate nella chiesa dei Trinitari di Madrid, e un reliquiario d'argento e pietre preziose del XVII secolo, che conserva un frammento di carne attaccato al suo abito, è onorato durante le celebrazioni in suo onore a Móstoles.
Spiritualità ed eredità
Patrono di Móstoles e figura di spicco della devozione mariana spagnola, rimane venerato dai Trinitari e dalla confraternita che fondò.
L'eredità di Simón de Rojas prosegue attraverso la Congregazione degli Schiavi del Dolcissimo Nome di Maria, la cui devozione mariana e il servizio ai poveri rimangono vivi a Madrid. La sua figura è strettamente legata alla diffusione del saluto «Ave Maria», che fece di lui uno dei grandi apostoli della devozione mariana nella Spagna del Secolo d'oro. Dopo la sua canonizzazione, fu proclamato, insieme a Nostra Signora dei Santi, co-patrono di Móstoles, città d'origine di sua madre, dove una devozione popolare gli rimane legata. I Trinitari lo annoverano tra i loro santi più venerati e il suo nome è associato a diverse istituzioni caritative madrilene, come la distribuzione di zuppa ai poveri che aveva inaugurato. La sua memoria continua a ispirare una spiritualità che unisce la lode del nome di Maria alla cura concreta dei più bisognosi.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Simón de Rojas
Chi era Simón de Rojas?
Trinitario spagnolo (1552-1624) soprannominato «Padre Ave Maria», fondatore della Congregazione degli Schiavi del Dolcissimo Nome di Maria e apostolo dei poveri di Madrid, canonizzato nel 1988.
Di cosa è Simón de Rojas santo patrono?
Patronati di Simón de Rojas: Móstoles (co-patron) e Móstoles (co-patrono).
Come si riconosce Simón de Rojas nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Simón de Rojas è riconoscibile da: immagine o iscrizione « Ave Maria » e abito trinitario.
Quali santi furono contemporanei di Simón de Rojas?
Tra i suoi contemporanei figurano: María de Jesús López Rivas, Mariana di Gesù de Paredes, Beata Mariana di Gesù (de Paredes y Flores) e San Francesco di Sales (Vescovo e Principe di Ginevra).
Quando morì Simón de Rojas?
Simón de Rojas morì verso il 1624.
Quali sono gli altri nomi di Simón de Rojas?
Altre forme del nome: Simon de Rojas, Padre Ave María e Simón Ruiz de Navamuel y Rojas.
Chi sono i familiari di Simón de Rojas?
Familiari di Simón de Rojas: Gregorio Ruiz de Navamuel (padre) e Constanza de Rojas (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1624
- Canonizzazione nel 1988 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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Per Dio, le anime dei re e dei poveri hanno lo stesso valore, ma se dovessi scegliere, preferirei prendermi cura di quelle dei poveri.
https://historia-hispanica.rah.es/biografias/41806-san-simon-de-rojas