24 marzo 20° secolo

Óscar Romero

Arcivescovo di San Salvador, Óscar Romero fu assassinato il 24 marzo 1980 durante la guerra civile salvadoregna per la sua difesa dei poveri e dei diritti umani; fu canonizzato da papa Francesco nel 2018.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nato nel 1917 in una famiglia modesta di El Salvador, Óscar Romero fu ordinato sacerdote a Roma nel 1942 prima di scalare i ranghi della gerarchia ecclesiastica fino a diventare arcivescovo di San Salvador nel 1977.

    Óscar Arnulfo Romero y Galdámez nasce il 15 agosto 1917 a Ciudad Barrios, nel dipartimento di San Miguel, in El Salvador, in una famiglia modesta. Molto presto attratto dal sacerdozio, entra in seminario e prosegue gli studi a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ottiene una licenza in teologia. Viene ordinato sacerdote a Roma il 4 aprile 1942. Tornato in El Salvador, esercita un lungo ministero pastorale e amministrativo, in particolare come segretario diocesano e poi come figura del clero nazionale, acquisendo la reputazione di un ecclesiastico pio e piuttosto conservatore. Il 25 aprile 1970 viene nominato vescovo ausiliare di San Salvador, poi il 15 ottobre 1974 vescovo della diocesi rurale e povera di Santiago de María. Il 3 febbraio 1977 viene nominato arcivescovo di San Salvador, prendendo possesso della sua sede il 22 febbraio 1977. Il suo episcopato si inserisce nel contesto di una società salvadoregna segnata da profonde disuguaglianze e dal crescente aumento delle tensioni che porteranno alla guerra civile. Romero muore assassinato il 24 marzo 1980, ucciso mentre celebrava la messa.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Segnato dall'assassinio del gesuita Rutilio Grande, Romero divenne la voce dei senza voce, denunciando ogni domenica dal suo pulpito la repressione, le sparizioni e le violenze che colpivano il suo popolo.

    L'assassinio, il 12 marzo 1977, del sacerdote gesuita Rutilio Grande, amico di Romero e impegnato al fianco dei contadini, segna una svolta decisiva nel suo episcopato. Divenuto arcivescovo da pochi giorni soltanto, Romero prende la difesa dei poveri, dei contadini e delle vittime della repressione con un vigore crescente. Ogni domenica, le sue omelie, trasmesse dalla radio diocesana YSAX e ascoltate da una larga parte della popolazione, denunciano nominalmente le sparizioni, le torture, i rapimenti e gli omicidi commessi in un clima di crescente violenza politica. Diventa così la «voce dei senza voce» (la voz de los sin voz). Romero rivolge inoltre appelli diretti alle autorità e alla comunità internazionale, scrivendo in particolare al presidente degli Stati Uniti per chiedere l'interruzione dell'aiuto militare al governo salvadoregno. Il 23 marzo 1980, nella sua ultima omelia domenicale, lancia un appello rimasto celebre ai soldati e alle forze di sicurezza, supplicandoli di cessare la repressione e di non obbedire più a ordini contrari alla legge di Dio. Questa denuncia pubblica è ampiamente considerata come ciò che ha precipitato il suo assassinio il giorno seguente.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La spiritualità di Romero unisce una profonda pietà a un impegno evangelico per la giustizia, rendendolo una figura di pastore che dona la vita per il suo gregge.

    Il cammino spirituale di Óscar Romero è caratterizzato da una conversione pastorale che non fu una rottura con la sua fede tradizionale, ma il suo approfondimento alla luce della sofferenza del suo popolo. Uomo di preghiera, legato all'Eucaristia e alla devozione mariana, Romero lesse il Vangelo come un appello a difendere la dignità dei più poveri, in linea con l'insegnamento sociale della Chiesa e con l'opzione preferenziale per i poveri affermata dai vescovi latinoamericani. La sua reputazione di santità si diffuse mentre era in vita e si amplificò immediatamente dopo la sua morte, percepita da molti fedeli come un vero martirio subito per fedeltà al Vangelo. Consapevole delle minacce che pendevano su di lui, dichiarò, in un'intervista concessa poco prima della sua morte, che in caso di assassinio sarebbe «risorto nel popolo salvadoregno», esprimendo al contempo la sua speranza cristiana e la sua unione al suo popolo. La Chiesa ha riconosciuto ufficialmente la dimensione di martirio della sua morte, ovvero il suo omicidio «in odio alla fede», il che ha aperto la strada alla sua beatificazione e poi alla sua canonizzazione.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Riconosciuto martire da papa Francesco, Romero è stato beatificato a San Salvador nel 2015 e successivamente canonizzato a Roma nel 2018; la sua memoria liturgica è fissata al 24 marzo.

    La causa di beatificazione e canonizzazione di Óscar Romero ha avuto un lungo percorso. Il 3 febbraio 2015, papa Francesco ha riconosciuto il martirio di Romero, ucciso «in odio alla fede». È stato beatificato il 23 maggio 2015 a San Salvador, durante una messa presieduta dal cardinale Angelo Amato in nome di papa Francesco, che ha radunato una folla considerevole presso la Plaza Salvador del Mundo. In vista della canonizzazione, la Chiesa ha riconosciuto un miracolo attribuito alla sua intercessione: la guarigione inspiegabile di Cecilia Maribel Flores de Rivas, una donna salvadoregna gravemente malata dopo il parto nel 2015, la cui guarigione è stata giudicata scientificamente inspiegabile con un decreto promulgato il 6 marzo 2018 con l'autorizzazione di papa Francesco. Óscar Romero è stato canonizzato il 14 ottobre 2018, in Piazza San Pietro a Roma, da papa Francesco, durante la stessa celebrazione di papa Paolo VI e di altri santi. La sua festa liturgica è fissata al 24 marzo, giorno della sua morte.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Figura di spicco della Chiesa latinoamericana e simbolo della difesa dei diritti umani, Romero è onorato ben oltre il mondo cattolico come un martire della giustizia.

    L'eredità di Óscar Romero supera ampiamente i confini di El Salvador e della Chiesa cattolica. Considerato una delle grandi figure spirituali dell'America Latina del XX secolo, è diventato un simbolo universale della difesa dei poveri e dei diritti umani. Nel 1980, la sua morte fu percepita in tutto il mondo come il martirio di un pastore ucciso per aver denunciato l'ingiustizia; nel 1993, la Commissione per la verità delle Nazioni Unite attribuì l'organizzazione del suo assassinio a forze legate agli squadroni della morte di estrema destra, in particolare a Roberto d'Aubuisson. Romero è commemorato non solo dalla Chiesa cattolica ma anche da altre confessioni cristiane; la sua statua figura tra quelle dei martiri del XX secolo che ornano la facciata dell'abbazia di Westminster, a Londra. Nel 2010, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito il 24 marzo, giorno della sua morte, come Giornata internazionale per il diritto alla verità sulle gravi violazioni dei diritti umani. La cattedrale metropolitana di San Salvador, dove è sepolto, rimane un luogo di pellegrinaggio e numerose istituzioni, scuole e organizzazioni in tutto il mondo portano il suo nome.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Óscar Romero

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    Domande frequenti su Óscar Romero

    Chi era Óscar Romero?

    Arcivescovo di San Salvador, Óscar Romero fu assassinato il 24 marzo 1980 durante la guerra civile salvadoregna per la sua difesa dei poveri e dei diritti umani; fu canonizzato da papa Francesco nel 2018.

    Come è morto Óscar Romero?

    Óscar Romero subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).

    Quali miracoli sono attribuiti a Óscar Romero?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Óscar Romero?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quali sono gli altri nomi di Óscar Romero?

    Altre forme del nome: Óscar Arnulfo Romero y Galdámez, Oscar Romero e Monseñor Romero.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1980
    2. Canonizzazione nel 2018 da parte di Francesco

    Citazioni

    • In nome di Dio e in nome di questo popolo sofferente le cui grida salgono fino al cielo: vi supplico, vi prego, ve lo ordino in nome di Dio: cessate la repressione! https://diario.elmundo.sv/nacionales/les-suplico-les-ruego-les-ordeno-en-nombre-de-dios-cese-la-represion-la-ultima-homilia-dominical-de-monsenor-romero
    • Se mi uccidono, risorgerò nel popolo salvadoregno. https://jesuitas.lat/archivo/noticias/15-nivel-2/4992-resucitare-en-el-pueblo-salvadoreno