21 marzo 15° secolo

Nicola di Flüe

Nicola di Flüe (Bruder Klaus), contadino, magistrato e poi eremita mistico del Ranft, morì nel 1487 e fu canonizzato nel 1947 da Pio XII. Patrono della Svizzera, è venerato come operatore di pace.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nato nel 1417 in una famiglia di contadini benestanti di Obvaldo, Nicola di Flüe fu a turno soldato, consigliere e giudice prima di lasciare la sua famiglia nel 1467 per condurre una vita da eremita fino alla sua morte nel 1487.

    Nicola di Flüe, conosciuto nei paesi di lingua tedesca con il nome di Bruder Klaus («fratello Nicola»), nasce nel 1417 a Flüeli, vicino a Sachseln, nel cantone svizzero di Obvaldo. Proveniente da una famiglia di contadini liberi e rispettati, sposa verso il 1445-1446 Dorotea Wyss, dalla quale ha dieci figli, cinque maschi e cinque femmine. La sua vita adulta si inserisce pienamente nella società della Confederazione nascente: combatte come soldato, in particolare durante la vecchia guerra di Zurigo, accede a responsabilità militari, poi serve la sua comunità come consigliere e giudice tra gli anni 1459 e 1467. Riconosciuto per la sua integrità morale, rifiuta, secondo le fonti, la carica di landamano. Verso i cinquant'anni, nel 1467, spinto da una profonda aspirazione spirituale, lascia la sua famiglia con il consenso della moglie per consacrarsi interamente a Dio. Dopo un tentativo di allontanamento verso la regione di Basilea, si stabilisce come eremita nella gola del Ranft, molto vicina alla sua fattoria. Vi rimane vent'anni, fino alla sua morte il 21 marzo 1487.

    Vita 02 / 05

    Vita e opera

    Eremita al Ranft, Nicola di Flüe conduce una vita di digiuno e preghiera che colpisce i suoi contemporanei, ed esercita un'influenza decisiva sulla pace civile durante la Dieta di Stans nel 1481.

    Ritiratosi nella gola del Ranft, Nicola di Flüe fa edificare una cappella dove un sacerdote, retribuito con le sue stesse risorse, celebra la messa affinché egli possa assistervi ogni giorno. Le fonti contemporanee riportano un digiuno quasi totale durante gli ultimi diciannove anni della sua vita: sarebbe vissuto senza altro nutrimento che l'eucaristia, fatto controllato da inviati ecclesiastici, anche se l'affidabilità di questa testimonianza rimane discussa. La sua reputazione di saggezza attira a lui pellegrini, gente comune e personalità politiche venute a cercare consiglio. Il suo intervento più celebre si situa durante la Dieta di Stans, nel dicembre 1481, quando un grave conflitto oppone i cantoni rurali e i cantoni urbani attorno all'ammissione di Friburgo e Soletta nella Confederazione. Consultato dal parroco Heimo Amgrund, che trasmette il suo messaggio ai delegati, Nicola di Flüe contribuisce a sciogliere la crisi in poche ore: il compromesso detto Stanser Verkommnis evita la guerra civile e preserva l'unità della Confederazione. È a questo titolo che è diventato una figura tutelare della pace elvetica.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La spiritualità di Nicola di Flüe associa un'ascesi rigorosa, la contemplazione e l'esperienza mistica, espresse in particolare dalla sua preghiera di abbandono a Dio e dalla sua visione meditativa detta «ruota divina».

    Il cammino spirituale di Nicola di Flüe si caratterizza per uno spogliamento radicale e una vita di preghiera intensa. La sua rinuncia alla famiglia, alle cariche pubbliche e ai beni materiali traduce una ricerca di Dio spinta fino all'estremo del distacco. La tradizione gli attribuisce una preghiera di totale abbandono, ancora recitata oggi nelle cappelle a lui dedicate: «Mio Signore e mio Dio, togli da me tutto ciò che mi impedisce di andare a te. Mio Signore e mio Dio, dammi tutto ciò che mi conduce a te. Mio Signore e mio Dio, prendimi a me stesso e dammi tutto intero a te». Gli vengono anche attribuite esperienze mistiche, tra cui la visione di un volto raggiante che meditò a lungo e che fu trascritta sotto forma di immagine di meditazione, la «ruota divina» conservata a Sachseln. Già durante la sua vita, la sua reputazione di santità superava i confini dei cantoni: lo si andava a consultare come uomo di Dio, giudice di pace e consigliere spirituale, il che preparò una venerazione continua dopo la sua morte.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Venerato fin dal XVII secolo, Nicola di Flüe fu autorizzato al culto nel 1649, formalmente beatificato nel 1669, poi canonizzato il 15 maggio 1947 da Pio XII sulla base di due guarigioni riconosciute.

    La venerazione di Nicola di Flüe si è sviluppata molto presto dopo la sua morte, ma il suo riconoscimento ufficiale si è protratto per quasi tre secoli. Dopo diverse iniziative, papa Innocenzo X autorizza nel 1649 il culto liturgico, inizialmente limitato alla chiesa parrocchiale di Sachseln. La beatificazione propriamente detta è confermata l'8 marzo 1669 da papa Clemente IX, e l'autorizzazione al culto viene in seguito estesa da Clemente X nel 1671. La causa giunge a compimento molto più tardi: due guarigioni vengono riconosciute come miracolose nel 1944, quelle di due donne di Soletta, Ida Jeker, guarita il 26 giugno 1937, e Bertha Schürmann, guarita il 18 maggio 1939. Papa Pio XII concede una dispensa per il terzo miracolo richiesto, poi procede alla canonizzazione solenne di Nicola di Flüe il 15 maggio 1947 a Roma. La sua festa liturgica è celebrata il 21 marzo, giorno della sua morte, nel calendario universale, e il 25 settembre in Svizzera e in Germania.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Patrono della Svizzera e della Guardia Svizzera Pontificia, Nicola di Flüe rimane una figura di unità nazionale e un messaggero di pace, invocato in particolare durante le due guerre mondiali.

    Nicola di Flüe occupa un posto singolare nell'identità svizzera: invocato tanto dai cattolici quanto dai protestanti, è diventato un simbolo di unità nazionale al di là delle divisioni confessionali. La sua figura fu particolarmente richiamata durante le due guerre mondiali, quando fu pregato come protettore della Svizzera e messaggero di pace. Riconosciuto santo patrono principale della Confederazione, è anche venerato come patrono della Guardia Svizzera Pontificia. La sua canonizzazione, nel 1947, ha esteso il suo influsso oltre i confini elvetici. I luoghi legati alla sua vita rimangono centri di pellegrinaggio attivi: la chiesa di Sachseln, che conserva le sue reliquie, così come la sua fattoria natale di Flüeli, la gola del Ranft, la sua cella di eremita e le cappelle vicine. La sua preghiera di abbandono a Dio, tradotta in numerose lingue, e l'immagine meditativa della «ruota» continuano ad alimentare la devozione. Sposo e padre di famiglia divenuto mistico, Bruder Klaus è oggi presentato come una figura ispiratrice tanto per la vita laicale quanto per la vita contemplativa.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    I miracoli di Nicola di Flüe

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    Domande frequenti su Nicola di Flüe

    Chi era Nicola di Flüe?

    Nicola di Flüe (Bruder Klaus), contadino, magistrato e poi eremita mistico del Ranft, morì nel 1487 e fu canonizzato nel 1947 da Pio XII. Patrono della Svizzera, è venerato come operatore di pace.

    Di cosa è Nicola di Flüe santo patrono?

    Patronati di Nicola di Flüe: Suisse, Svizzera, Garde suisse pontificale e Guardia svizzera pontificia.

    Per cosa si prega Nicola di Flüe?

    Nicola di Flüe è invocato per: la paix e la pace.

    Come si riconosce Nicola di Flüe nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Nicola di Flüe è riconoscibile da: abito da eremita, bastone da pellegrino, rosario e ruota di meditazione.

    Quali miracoli sono attribuiti a Nicola di Flüe?

    A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Nicola di Flüe?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Pellegrino di Auxerre, San Filippo Neri, Sant'Ignazio di Loyola e Santa Coletta (Nicole).

    Quando morì Nicola di Flüe?

    Nicola di Flüe morì verso il 1487.

    Quali sono gli altri nomi di Nicola di Flüe?

    Altre forme del nome: Niklaus von Flüe, Bruder Klaus, Nicholas of Flüe e Nicolao della Flüe.

    Chi sono i familiari di Nicola di Flüe?

    Familiari di Nicola di Flüe: Dorothée Wyss (moglie).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1417-1487
    2. Canonizzazione nel 1947 da parte di Pio XII

    Citazioni

    • Mio Signore e mio Dio, togli da me tutto ciò che mi impedisce di andare a te. Mio Signore e mio Dio, dammi tutto ciò che mi conduce a te. Mio Signore e mio Dio, prendimi a me stesso e donami tutto intero a te. https://bruderklaus.com/niklaus-von-fluee-dorothee-wyss/gebete/bruder-klaus-gebet/