Edvige di Polonia
Jadwiga d'Angiò (1374-1399), incoronata «re» di Polonia nel 1384, sposò il granduca Jogaila di Lituania e favorì la cristianizzazione del suo popolo nonché la restaurazione dell'università di Cracovia; fu canonizzata da Giovanni Paolo II l'8 giugno 1997.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nata nel 1374 nella casa d'Angiò d'Ungheria, Edvige (Jadwiga) fu incoronata «re» di Polonia fin dall'infanzia e morì a venticinque anni, nel 1399, in seguito al parto.
Edvige nacque il 18 febbraio 1374, verosimilmente a Buda, terza figlia di Luigi I il Grande, re d'Ungheria e di Polonia, e di Elisabetta di Bosnia; apparteneva al ramo angioino della dinastia capetingia. Alla morte del padre nel 1382, i signori polacchi la scelsero come sovrana. Fu incoronata a Cracovia il 16 ottobre 1384, all'età di dieci anni, con il titolo di «rex» (re) e non di regina, per sottolineare che regnava di pieno diritto. Per servire l'unione tra Polonia e Lituania, rinunciò a un primo fidanzamento con Guglielmo d'Asburgo e accettò di sposare, il 18 febbraio 1386 a Cracovia, Jogaila, granduca di Lituania, di molti anni più anziano di lei. Il 22 giugno 1399 diede alla luce una figlia, battezzata Elisabetta Bonifacia, che visse solo poche settimane. Indebolita da questo parto, Edvige morì a Cracovia il 17 luglio 1399, all'età di venticinque anni, poco dopo la sua bambina. Fu sepolta nella cattedrale del Wawel.
Vita e opera
Attraverso il suo matrimonio con Jogaila, battezzato con il nome di Ladislao II Jagellone, Edvige fu al centro della cristianizzazione della Lituania e della restaurazione dell'università di Cracovia.
L'opera maggiore di Edvige risiede nell'unione polacco-lituana suggellata dal suo matrimonio. Sposando Jogaila, ottenne che egli ricevesse il battesimo e il nome cristiano di Ladislao (Władysław II Jagiełło); questa conversione trascinò quella della Lituania, ultimo grande territorio pagano d'Europa, e fondò la dinastia degli Jagelloni. Edvige sostenne attivamente l'evangelizzazione di questo paese: vegliò sulla formazione di un clero adatto, facendo in particolare dotare un collegio a Praga per gli studenti lituani. Donna colta, poliglotta, svolse un ruolo diplomatico reale e intervenne presso la Santa Sede per la restaurazione dell'Accademia di Cracovia, fondata da Casimiro il Grande ma in declino. Grazie alla sua azione e al suo lascito — donò i suoi gioielli e oggetti preziosi a questo scopo —, il papa approvò nel 1397 la creazione di una facoltà di teologia; l'università poté rinascere poco dopo la sua morte, il che le vale di essere considerata cofondatrice dell'attuale università Jagellonica. Edvige fondò anche ospedali e sostenne opere di carità, esercitando il potere come un servizio.
Cammino verso la santità
Nota per la sua pietà, la sua umiltà e la sua carità verso i poveri, Edvige fu venerata come santa fin dalla sua morte, con una devozione associata al Crocifisso nero del Wawel.
La reputazione di santità di Edvige si formò durante la sua vita e si consolidò fin dalla sua morte. Le fonti la descrivono come una sovrana pia e umile, che concepì la regalità come un servizio reso a Dio e ai più deboli. La sua carità verso i poveri, i malati e gli oppressi è rimasta proverbiale: la tradizione riporta che, davanti a dei contadini spogliati dai cavalieri reali, ella obiettò al marito che la restituzione dei beni non bastava, chiedendo: «E chi restituirà loro le lacrime?». La sua spiritualità è strettamente legata al grande Crocifisso nero della cattedrale del Wawel, davanti al quale era solita pregare a lungo e che una leggenda associa a uno scambio mistico. Mortificata e assidua nella preghiera, coniugava un'intensa vita interiore a un governo attivo volto alla pace, alla cultura e alla fede. Questa memoria di una regina al servizio del suo popolo, più che lo splendore del potere, fonda l'irradiazione spirituale che avrebbe condotto la Chiesa a riconoscere ufficialmente la sua santità quasi sei secoli più tardi.
Beatificazione e canonizzazione
Venerata fin dal Medioevo, Edvige fu beatificata nel 1986 e poi canonizzata da Giovanni Paolo II a Cracovia l'8 giugno 1997; la sua festa si celebra l'8 giugno.
Onorata come santa in Polonia fin dalla sua morte, Edvige attese tuttavia secoli per un riconoscimento formale. Il Papa Giovanni Paolo II, originario di Cracovia, celebrò una prima messa in suo onore al Wawel l'8 giugno 1979, durante il suo primo viaggio in Polonia. La Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti confermò la sua beatificazione l'8 agosto 1986, ratificando un culto immemorabile. La sua canonizzazione fu pronunciata da Giovanni Paolo II l'8 giugno 1997, durante una messa celebrata sui Błonia di Cracovia davanti a una folla considerevole, in occasione in particolare del sesto centenario della facoltà di teologia che aveva contribuito a fondare. Il miracolo riconosciuto per questa canonizzazione è la guarigione, giudicata scientificamente inspiegabile, di una donna polacca, Anna Romiszowska, affetta da una grave patologia all'orecchio, avvenuta nel 1950 durante una novena alla beata Edvige. La sua memoria liturgica obbligatoria in Polonia, inizialmente celebrata il 17 luglio (giorno dell'anniversario della sua morte), fu poi fissata all'8 giugno per ricordare il giorno della sua canonizzazione. Le sue reliquie riposano nella cattedrale del Wawel, sotto il Crocifisso nero davanti al quale pregava.
Spiritualità ed eredità
Patrona della Polonia e figura dell'unione con la Lituania, Edvige è onorata come benefattrice dell'università di Cracovia; la sua tomba al Wawel rimane un luogo di pellegrinaggio.
Santa Edvige è rimasta una delle figure più amate della storia polacca, simbolo dell'unione tra la Polonia e la Lituania e dell'irradiazione cristiana dell'Europa centrale e orientale. È invocata come patrona della Polonia, delle regine, degli studenti e dell'Europa unita; la sua memoria resta inoltre legata alla Lituania, di cui favorì la conversione. L'Università Jagellonica di Cracovia la onora come benefattrice e cofondatrice: Giovanni Paolo II sottolineò questo legame ponendo la sua canonizzazione nel quadro del sesto centenario della sua facoltà di teologia. La sua tomba, nella cattedrale del Wawel, rimane un alto luogo della devozione polacca, così come il Crocifisso nero al quale la sua preghiera è associata e sotto il quale riposano le sue reliquie. La sua vita ha ispirato numerose opere letterarie, artistiche e accademiche, e il suo nome, Jadwiga, rimane molto diffuso in Polonia. Attraverso di lei, la Chiesa ha voluto offrire il modello di una sovrana santa che unisce esercizio del potere, cultura, carità e profondità spirituale.
Iconografia
Segni e attributi
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Edvige di Polonia
Domande frequenti su Edvige di Polonia
Chi era Edvige di Polonia?
Jadwiga d'Angiò (1374-1399), incoronata «re» di Polonia nel 1384, sposò il granduca Jogaila di Lituania e favorì la cristianizzazione del suo popolo nonché la restaurazione dell'università di Cracovia; fu canonizzata da Giovanni Paolo II l'8 giugno 1997.
Di cosa è Edvige di Polonia santo patrono?
Patronati di Edvige di Polonia: Pologne, Polonia, Reines, Regine, Europe unie, Europa unita, Étudiants e Studenti.
Come si riconosce Edvige di Polonia nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Edvige di Polonia è riconoscibile da: Corona reale, Scettro e Crocifisso nero del Wawel.
Quali miracoli sono attribuiti a Edvige di Polonia?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Edvige di Polonia?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Pellegrino di Auxerre, San Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi (Confessore) e Santa Coletta (Nicole).
Quando morì Edvige di Polonia?
Edvige di Polonia morì verso il 1399.
Quali sono gli altri nomi di Edvige di Polonia?
Altre forme del nome: Jadwiga Andegaweńska, Hedwig of Poland, Hedwige d'Anjou e Hedvigis.
Chi sono i familiari di Edvige di Polonia?
Familiari di Edvige di Polonia: Louis Ier le Grand (Louis d'Anjou) (Padre, re d'Ungheria e di Polonia), Élisabeth de Bosnie (Madre), Ladislas II Jagellon (Jogaila / Władysław II Jagiełło) (Sposo, granduca di Lituania e poi re di Polonia) e Élisabeth Bonifacia (Figlia, nata e morta nel 1399).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1399
- Canonizzazione nel 1997 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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E chi restituirà loro le lacrime?
https://www.santiebeati.it/dettaglio/92253