Giuseppina Vannini
Giuseppina Vannini (1859-1911), religiosa romana, fonda con il beato Luigi Tezza la congregazione delle Figlie di San Camillo, dedita alla cura dei malati. Beatificata nel 1994, è stata canonizzata da papa Francesco il 13 ottobre 2019.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nata a Roma nel 1859 e rimasta orfana in tenera età, Giuditta Vannini crebbe in un orfanotrofio gestito da religiose prima di discernere una vocazione ostacolata da una salute fragile.
Giuditta Adelaide Agata Vannini nasce a Roma il 7 luglio 1859, in una famiglia modesta: suo padre Angelo è cuoco, sua madre si chiama Annunziata Papi. La morte del padre nel 1863, seguita da quella della madre nel 1866, la lasciano orfana insieme ai fratelli quando ha solo sette anni. Accolta in un orfanotrofio romano affidato alle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli, vi riceve la sua educazione e vi avverte una prima chiamata alla vita religiosa. Divenuta giovane adulta, ottiene il diploma di maestra d'asilo, ma sceglie la via religiosa. Nel 1883 entra nel noviziato delle Figlie della Carità, a Siena, che deve tuttavia lasciare a causa della sua salute fragile; la sua richiesta di riammissione non ha esito positivo. Questa prova orienta diversamente il suo destino: è durante un ritiro spirituale a Roma, nel dicembre 1891, che incontra il padre camilliano Luigi Tezza, il quale cerca collaboratrici per una fondazione femminile. Da questa svolta nascerà l'opera di tutta la sua vita. Muore a Roma il 23 febbraio 1911, all'età di cinquantuno anni.
Vita e opera
Con padre Luigi Tezza, fonda nel 1892 la congregazione delle Figlie di San Camillo, dedita al servizio dei malati secondo il carisma camilliano.
Al termine degli esercizi spirituali del dicembre 1891, padre Luigi Tezza, erede del carisma di san Camillo de Lellis, propone a Giuditta Vannini di aiutarlo a stabilire una congregazione femminile al servizio dei malati. Ella accetta il 2 febbraio 1892, data generalmente considerata come quella della fondazione dell'Istituto delle Figlie di San Camillo. Assumendo il nome religioso di Giuseppina, riceve l'abito, pronuncia i voti e diviene superiora generale della nuova congregazione. Sotto la sua guida, l'istituto si consacra alle opere di misericordia corporale e spirituale verso i malati, nello spirito camilliano di un servizio caritatevole «come una madre» accanto ai sofferenti. Nonostante una salute precaria e reali difficoltà materiali, Madre Giuseppina assicura l'espansione dell'opera: la congregazione si diffonde dapprima in Italia, poi oltre i confini, in particolare verso la Francia, il Belgio e l'Argentina. Visita regolarmente le case e sostiene le sue suore. La congregazione ottiene l'approvazione diocesana il 21 giugno 1909, riconoscimento ufficiale che Giuseppina avrà conosciuto prima della sua morte nel 1911.
Cammino verso la santità
La sua santità affonda le radici nella perseveranza di fronte alle avversità e in una dedizione materna verso i malati, ispirata al carisma di san Camillo.
Il cammino spirituale di Giuseppina Vannini è segnato da una fedeltà provata. L'orfana, rifiutata per motivi di salute da una prima congregazione, trasforma i suoi fallimenti in una maggiore disponibilità alla volontà di Dio: ciò che sembrava una porta chiusa la conduce a fondare un'opera nuova. La sua spiritualità riprende il carisma camilliano della cura dei malati, intesa come servizio a Cristo sofferente, esercitato con pazienza, dolcezza e abnegazione. Superiora generale, coniuga governo e umiltà, sostenendo la crescita dell'istituto al prezzo di costanti fatiche, nonostante la propria fragilità. Le testimonianze raccolte dalla Chiesa durante il suo processo sottolineano le sue virtù di carità, fortezza d'animo e spirito di sacrificio al servizio dei più bisognosi. Questa reputazione di santità, coltivata dalle sue figlie spirituali dopo la sua morte, sosterrà la causa introdotta in suo favore e riconosciuta da due miracoli al termine dell'istruttoria canonica.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificata da Giovanni Paolo II il 16 ottobre 1994, Giuseppina Vannini è canonizzata da papa Francesco il 13 ottobre 2019; la sua festa è celebrata il 23 febbraio.
La causa di Giuseppina Vannini giunge a compimento in due tappe. Papa Giovanni Paolo II la proclama beata il 16 ottobre 1994, nella basilica di San Pietro, in seguito al riconoscimento di un primo miracolo attribuito alla sua intercessione. Una seconda guarigione inspiegabile, esaminata dagli esperti medici e poi approvata con il decreto promulgato il 14 maggio 2019 sotto il pontificato di Francesco, apre la via alla canonizzazione. Papa Francesco la iscrive nel catalogo dei santi il 13 ottobre 2019, in piazza San Pietro, nel corso di una celebrazione in cui vengono canonizzati anche il cardinale John Henry Newman e altre tre donne (le religiose Mariam Thresia e Dulce Lopes Pontes, e la laica Marguerite Bays). Diverse fonti sottolineano che viene presentata come la prima romana canonizzata da oltre quattro secoli. La sua memoria liturgica è fissata al 23 febbraio, giorno anniversario della sua morte. I suoi resti, inizialmente inumati a Roma, sono stati trasferiti nella casa madre della congregazione, a Grottaferrata, nella regione romana.
Spiritualità ed eredità
La sua eredità perdura nella congregazione delle Figlie di San Camillo, presente in diversi continenti al servizio dei malati.
L'eredità di santa Giuseppina Vannini si confonde con la vitalità dell'istituto che ha fondato. Le Figlie di San Camillo proseguono la sua opera presso i malati, gli anziani e i più vulnerabili, perpetuando il carisma camilliano del servizio caritatevole verso i sofferenti. Partita da un'umile fondazione romana, la congregazione si è sviluppata su diversi continenti: presente in Europa, in America Latina e in Africa, conta numerose religiose ripartite in case e opere di cura in tutto il mondo. La figura di Giuseppina Vannini, orfana divenuta madre di una famiglia religiosa dedita ad alleviare la malattia, è associata a quella del suo cofondatore, il beato Luigi Tezza, di cui ha prolungato l'intuizione. La sua canonizzazione nel 2019 ha rafforzato il raggio d'azione della congregazione e l'ha fatta riconoscere come la prima santa proveniente dalla famiglia camilliana femminile. La sua tomba, presso la casa madre di Grottaferrata, rimane un luogo di memoria per le sue figlie spirituali e per i fedeli.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Giuseppina Vannini
Domande frequenti su Giuseppina Vannini
Chi era Giuseppina Vannini?
Giuseppina Vannini (1859-1911), religiosa romana, fonda con il beato Luigi Tezza la congregazione delle Figlie di San Camillo, dedita alla cura dei malati. Beatificata nel 1994, è stata canonizzata da papa Francesco il 13 ottobre 2019.
Quali miracoli sono attribuiti a Giuseppina Vannini?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Giuseppina Vannini?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Giuseppina Vannini?
Giuseppina Vannini morì verso il 1911.
Quali sono gli altri nomi di Giuseppina Vannini?
Altre forme del nome: Joséphine Vannini, Giuditta Adelaide Agata Vannini e Josephine Vannini.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1911
- Canonizzazione nel 2019 da parte di Francesco