15 dicembre 17° secolo

Virginia Centurione Bracelli

Vedova e nobile genovese, Virginia Centurione Bracelli (1587-1651) consacrò la sua vedovanza al servizio dei poveri, dei malati e dei bambini abbandonati, e fondò a Genova le congregazioni di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario. Beatificata nel 1985 e canonizzata da Giovanni Paolo II nel 2003, viene festeggiata il 15 dicembre.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nata a Genova nel 1587 nell'alta nobiltà, Virginia Centurione Bracelli fu sposata giovane e divenne vedova a vent'anni, evento che orientò tutta la sua vita verso il servizio dei poveri.

    Virginia Centurione Bracelli nasce a Genova il 2 aprile 1587, in una delle famiglie patrizie più in vista della Repubblica. Suo padre, Giorgio Centurione, sarà doge di Genova nel 1621-1622, e sua madre, Lelia Spinola, discende anch'ella dall'antica nobiltà genovese. Educata in una fede fervente, la giovane manifesta presto un'attrazione per la vita religiosa, ma la sua famiglia la sposa nel 1602 a Gaspare Grimaldi Bracelli, proveniente dalla stessa aristocrazia. Da questa unione nascono due figlie, Lelia e Isabella. Il matrimonio è breve: Gaspare muore nel 1607, lasciando Virginia vedova all'età di vent'anni. Rifiutando di risposarsi nonostante le proposte, pronuncia un voto di castità e consacra d'ora in poi la sua esistenza a Dio e ai più bisognosi. Dopo aver provveduto alla sistemazione delle sue due figlie, si volge pienamente verso i bambini abbandonati, gli anziani e i malati di Genova. Muore nella sua città natale il 15 dicembre 1651, all'età di sessantaquattro anni.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Vedova, Virginia organizzò l'assistenza ai poveri di Genova, fondò le «Cento Signore della Misericordia» e diede vita alle congregazioni di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario.

    A partire dal 1610 circa, Virginia sentì più nettamente la vocazione di servire Dio attraverso i suoi poveri. In una Genova provata dalla guerra, dalla peste e dalla carestia, accolse i bambini abbandonati e le giovani in pericolo, visitò i malati e sostenne gli indigenti. Durante l'inverno 1624-1625, accolse una quindicina di orfani e organizzò strutture di accoglienza ed educazione. Per sostenere quest'opera, fondò l'associazione delle «Cento Signore della Misericordia», una rete di dame della nobiltà genovese che visitavano i poveri a domicilio per identificare e alleviare le sofferenze. Nel 1631, si stabilì con le sue assistite in un antico convento del Monte Calvario, che divenne il cuore della sua istituzione. L'opera ottenne un riconoscimento ufficiale dalle autorità nel 1635 e si sviluppò successivamente in due congregazioni femminili: le Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario e le Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario, talvolta chiamate «Brignoline». Queste comunità perpetuano l'accoglienza dei giovani in difficoltà e il servizio ai poveri.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Segnata da una vita interiore intensa e da una carità radicale, Virginia unisce contemplazione e servizio concreto ai più poveri.

    Il cammino spirituale di Virginia Centurione Bracelli si caratterizza per la stretta unione tra una profonda vita interiore e una carità operante. Le fonti agiografiche riportano una vita mistica intensa, fatta di estasi, visioni e locuzioni interiori, senza che questa dimensione contemplativa la distogliesse mai dal servizio più concreto ai poveri, ai malati e ai bambini abbandonati. Si distingue per la sua umiltà, il suo distacco dagli onori legati al suo rango e la sua obbedienza ai pastori della Chiesa. Rinunciando ai vantaggi della nobiltà genovese, mette la sua fortuna e la sua influenza al servizio delle opere di misericordia, persuasa che servire i poveri significhi servire Cristo stesso. Questa reputazione di santità, acquisita durante la sua vita, non fece che crescere dopo la sua morte a Genova, dove la sua memoria rimase viva presso le comunità che aveva fondato e i numerosi poveri che aveva soccorso.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Dichiarata venerabile nel 1984, Virginia fu beatificata a Genova nel 1985 e canonizzata a Roma da Giovanni Paolo II il 18 maggio 2003.

    Il processo informativo in vista della causa di canonizzazione di Virginia Centurione Bracelli si aprì nel 1933. Il 7 aprile 1984, papa Giovanni Paolo II riconobbe l'eroicità delle sue virtù, conferendole il titolo di venerabile. Dopo il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione — la guarigione di suor Domenica Cabutto, religiosa affetta da meningite tubercolare —, Giovanni Paolo II la beatificò a Genova il 22 settembre 1985. Un secondo miracolo fu poi esaminato: la guarigione, avvenuta nel 1988 in Brasile, della signora Almerentina Elias Borges da un cancro al collo dell'utero, riconosciuta dalla consulta medica come completa, duratura e scientificamente inspiegabile. Il decreto su questo miracolo fu promulgato il 20 dicembre 2002, alla presenza del papa. Virginia Centurione Bracelli fu canonizzata da Giovanni Paolo II a Roma, in piazza San Pietro, il 18 maggio 2003, nel corso di una celebrazione in cui furono proclamati santi anche Józef Sebastian Pelczar, Urszula Ledóchowska e Maria De Mattias. La sua festa liturgica è fissata al 15 dicembre, giorno dell'anniversario della sua morte.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La sua opera si perpetua attraverso le congregazioni che ha fondato al Monte Calvario, tuttora attive al servizio dei giovani e dei poveri.

    L'eredità di Virginia Centurione Bracelli si prolunga principalmente attraverso le due congregazioni nate dalla sua opera, le Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario e le Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario, talvolta designate con il nome di «Brignoline», dal nome del senatore Brignole che sostenne le sue fondazioni. Queste comunità proseguono ancora oggi la sua missione di accoglienza ed educazione dei giovani in difficoltà, così come il servizio ai poveri e ai malati, in Italia come in altri paesi. Genova, sua città natale e luogo del suo apostolato, rimane il centro del suo culto, dove la sua memoria è particolarmente onorata. Figura della carità femminile della Controriforma genovese, incarna il modello della vedova consacrata che trasforma il proprio rango sociale e la propria fortuna in strumenti di misericordia. Il suo esempio è proposto come testimonianza di una fede che coniuga contemplazione e impegno concreto accanto ai più poveri.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Virginia Centurione Bracelli

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    Domande frequenti su Virginia Centurione Bracelli

    Chi era Virginia Centurione Bracelli?

    Vedova e nobile genovese, Virginia Centurione Bracelli (1587-1651) consacrò la sua vedovanza al servizio dei poveri, dei malati e dei bambini abbandonati, e fondò a Genova le congregazioni di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario. Beatificata nel 1985 e canonizzata da Giovanni Paolo II nel 2003, viene festeggiata il 15 dicembre.

    Quali miracoli sono attribuiti a Virginia Centurione Bracelli?

    A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Virginia Centurione Bracelli?

    Tra i suoi contemporanei figurano: María de Jesús López Rivas, Mariana di Gesù de Paredes, Beata Mariana di Gesù (de Paredes y Flores) e San Francesco di Sales (Vescovo e Principe di Ginevra).

    Quando morì Virginia Centurione Bracelli?

    Virginia Centurione Bracelli morì verso il 1651.

    Quali sono gli altri nomi di Virginia Centurione Bracelli?

    Altre forme del nome: Virginie Centurione Bracelli e Virginie Bracelli.

    Chi sono i familiari di Virginia Centurione Bracelli?

    Familiari di Virginia Centurione Bracelli: Giorgio Centurione (padre, doge di Genova (1621-1622)), Lelia Spinola (madre), Gaspare Grimaldi Bracelli (marito), Lelia Bracelli (figlia) e Isabella Bracelli (figlia).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1651
    2. Canonizzazione nel 2003 da parte di Giovanni Paolo II