Giovanni Calabria
Sacerdote veronese (1873-1954), Giovanni Calabria fondò i Poveri Servi e le Povere Serve della Divina Provvidenza per servire i bambini poveri e gli abbandonati. Fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1999.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato a Verona nel 1873 in una famiglia modesta, Giovanni Calabria divenne sacerdote nel 1901 dopo un'infanzia segnata dalla povertà.
Giovanni Calabria nasce a Verona l'8 ottobre 1873, ultimo dei sette figli di Luigi Calabria, calzolaio, e di Angela Foschio, domestica nota per la sua profonda fede. La morte del padre lo costringe a interrompere gli studi dopo la quarta classe per lavorare. Notato per la sua pietà, viene preparato privatamente agli esami di ammissione al seminario dal rettore Pietro Scapini. Il suo percorso viene interrotto dal servizio militare, durante il quale si distingue per la sua carità verso i commilitoni. Tornato a Verona, completa la sua formazione e viene ordinato sacerdote l'11 agosto 1901. Vicario cooperatore presso la parrocchia di Santo Stefano e poi confessore in seminario, nel 1907 viene nominato vicario a San Benedetto al Monte. Molto presto sensibile alla miseria dei bambini abbandonati della sua città, dedica l'essenziale del suo ministero al servizio dei più poveri. Muore a Verona il 4 dicembre 1954, all'età di ottantun anni, dopo una vita interamente donata all'accoglienza degli indigenti e dei malati.
Vita e opera
Calabria fonda a Verona la Casa Buoni Fanciulli, poi la congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza e il suo ramo femminile.
L'opera di Giovanni Calabria nasce il 26 novembre 1907, quando apre a Verona, in Vicolo Case Rotte, la Casa Buoni Fanciulli, destinata ad accogliere ed educare l'infanzia povera e abbandonata. L'istituzione viene trasferita già nel 1908 in Via San Zeno in Monte, che diventa la casa madre. Attorno a quest'opera si raccoglie una fraternità di sacerdoti e fratelli che il vescovo di Verona, il cardinale Girolamo Cardinale, erige l'11 febbraio 1932 in congregazione di diritto diocesano sotto il nome di Poveri Servi della Divina Provvidenza. La congregazione riceve l'approvazione pontificia il 25 aprile 1949. Calabria fonda parallelamente un ramo femminile, le Povere Serve della Divina Provvidenza, approvato come istituto diocesano il 25 marzo 1952. Già nel 1934, invia dei fratelli in India, a Vijayawada, dando alla sua opera una dimensione missionaria. Durante l'occupazione nazi-fascista, nasconde degli ebrei perseguitati, tra i quali una dottoressa accolta nella sua comunità femminile.
Cammino verso la santità
La sua spiritualità si fonda su una fiducia radicale nella Provvidenza e sulla convinzione che Dio sia un Padre vicino all'uomo.
La spiritualità di Giovanni Calabria si riassume nella sua convinzione fondamentale: mostrare al mondo che la Provvidenza divina esiste e che Dio non è un estraneo, ma un Padre. Fonda la sua opera sull'abbandono evangelico «cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia», rifiutando di costituire riserve finanziarie per rimettersi alla sola Provvidenza. Questa fiducia si accompagna a una carità concreta verso i più bisognosi, i malati e gli emarginati. Uomo di dialogo, intrattiene relazioni fraterne con protestanti, ortodossi ed ebrei; corrisponde in particolare, in latino, con lo scrittore inglese C. S. Lewis, che gli scrive a partire dal settembre 1947 dopo aver letto la traduzione italiana de Le lettere di Berlicche. La sua reputazione di santità, fondata sull'umiltà, sullo spirito di povertà e sul dono totale di sé, si diffonde mentre è ancora in vita. Alla vigilia della sua morte, offre la sua vita al Signore per il Papa Pio XII, allora gravemente malato.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato a Verona nel 1988 e canonizzato a Roma nel 1999 da Giovanni Paolo II, Giovanni Calabria è festeggiato il 4 dicembre.
Il processo per il riconoscimento della santità di Giovanni Calabria giunse a compimento sotto il pontificato di Giovanni Paolo II. Un primo miracolo attribuito alla sua intercessione fu riconosciuto, aprendo la strada alla sua beatificazione, celebrata dal Papa a Verona il 17 aprile 1988. Il riconoscimento di un secondo miracolo permise la sua canonizzazione, proclamata da Giovanni Paolo II a Roma il 18 aprile 1999. La sua festa liturgica è fissata al 4 dicembre, giorno dell'anniversario della sua morte. Secondo la tradizione riportata dalla sua congregazione e dalle fonti ufficiali, Papa Pio XII, ignaro dell'offerta che Calabria aveva fatto della propria vita per lui, salutò in un telegramma di cordoglio inviato alla congregazione un «campione della carità evangelica». La causa fu istruita a partire da Verona, dove riposano le spoglie del fondatore, venerate presso la casa madre di San Zeno in Monte.
Spiritualità ed eredità
L'opera di Calabria, estesa a diversi continenti, perpetua il suo carisma di servizio ai poveri nella fiducia nella Provvidenza.
L'eredità di Giovanni Calabria si prolunga attraverso le due congregazioni da lui fondate, i Poveri Servi e le Povere Serve della Divina Provvidenza, che proseguono il suo carisma di servizio ai bambini poveri, ai malati e agli emarginati. Riunita attorno alla casa madre veronese di San Zeno in Monte, la sua opera si è estesa oltre l'Italia, già dal 1934 verso l'India, e poi verso altri paesi. L'istituzione ospedaliera che porta oggi il suo nome a Negrar, vicino a Verona, testimonia la posterità della sua intuizione al servizio dei malati. La sua corrispondenza latina con C. S. Lewis, pubblicata dopo la sua morte, ha fatto conoscere la sua figura spirituale nel mondo anglofono e continua ad attirare l'attenzione sul suo messaggio di unità cristiana e di fiducia in Dio Padre. La sua memoria rimane particolarmente viva nella diocesi di Verona, di cui rimane una delle grandi figure di carità del XX secolo.
Domande frequenti su Giovanni Calabria
Chi era Giovanni Calabria?
Sacerdote veronese (1873-1954), Giovanni Calabria fondò i Poveri Servi e le Povere Serve della Divina Provvidenza per servire i bambini poveri e gli abbandonati. Fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1999.
Quali santi furono contemporanei di Giovanni Calabria?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Giovanni Calabria?
Giovanni Calabria morì verso il 1954.
Quali sono gli altri nomi di Giovanni Calabria?
Altre forme del nome: Jean Calabria, John Calabria e Don Calabria.
Chi sono i familiari di Giovanni Calabria?
Familiari di Giovanni Calabria: Luigi Calabria (padre) e Angela Foschio (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1954
- Canonizzazione nel 1999 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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un campione della carità evangelica
https://www.vatican.va/news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_19990418_giovanni-calabria_it.html