Leonardo Murialdo
Sacerdote italiano nato a Torino nel 1828, Leonardo Murialdo fondò nel 1873 la Congregazione di San Giuseppe (Giuseppini del Murialdo) per l'educazione dei giovani poveri e fu un pioniere dell'apostolato operaio; fu canonizzato nel 1970 da Paolo VI.
I suoi contemporanei
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Biografia
Leonardo Murialdo nacque a Torino nel 1828 in una famiglia benestante, fu ordinato sacerdote nel 1851 e consacrò tutta la sua vita alla gioventù povera e al mondo operaio della sua città.
Leonardo Murialdo nacque a Torino il 26 ottobre 1828, in una famiglia borghese benestante con diversi figli. Rimasto orfano di padre all'età di cinque anni, fu inviato nel 1836, insieme al fratello, al collegio dei Padri Scolopi (piaristi) di Savona, dove ricevette una solida formazione religiosa e umanistica. Adolescente, attraversò un periodo di crisi spirituale e di dubbio sulla sua vocazione, risolto da una confessione generale che gli rivelò, secondo i suoi biografi, l'immensità della misericordia divina. Iscritto alla facoltà di teologia dell'Università di Torino a partire dal 1845, fu ordinato sacerdote il 20 settembre 1851. Sua madre morì poco prima che egli terminasse il dottorato in teologia. Fin dall'inizio del suo ministero, si impegnò negli oratori torinesi a favore dei ragazzi dei quartieri popolari. Tutta la sua esistenza sacerdotale si svolse a Torino, al servizio dei giovani più bisognosi. Vi morì, di polmonite, il 30 marzo 1900, dopo quasi mezzo secolo di attività caritatevole ed educativa.
Vita e opera
Rettore del Collegio Artigianelli, Murialdo fondò nel 1873 la Congregazione di San Giuseppe e dispiegò un vasto apostolato in favore della gioventù operaia e del mondo del lavoro.
Dopo i suoi primi anni di ministero negli oratori di Torino, Leonardo Murialdo collaborò con san Giovanni Bosco, che gli affidò nel 1857 la direzione dell'oratorio San Luigi, vicino alla stazione di Porta Nuova, che animò fino al 1865. Nel 1866 divenne rettore del Collegio Artigianelli, istituzione destinata ad accogliere e formare i ragazzi poveri e abbandonati; vi rimase fino alla morte, ovvero trentaquattro anni. Per assicurare la continuità di quest'opera, fondò nel 1873 la Pia Società torinese di San Giuseppe, all'origine dei Giuseppini del Murialdo (Congregazione di San Giuseppe), la cui missione è educare alla pietà e attraverso l'istruzione culturale e tecnica i giovani poveri, orfani o abbandonati; il suo collaboratore Eugenio Reffo partecipò a questa fondazione. Murialdo fu anche un pioniere dell'apostolato sociale: organizzò l'Unione degli operai cattolici, contribuì al giornale La Voce dell'Operaio, aprì un ufficio cattolico di collocamento per i disoccupati, creò una cassa di mutuo soccorso, colonie agricole, scuole professionali e alloggi per operai. Fin dal dicembre 1869, presentò petizioni al governo in favore di una legislazione che proteggesse il lavoro dei bambini e delle donne.
Cammino verso la santità
La spiritualità di Murialdo si basò su una convinzione centrale, l'amore misericordioso di Dio, vissuto nell'umiltà, nella preghiera e nel servizio silenzioso dei più poveri.
La vita spirituale di Leonardo Murialdo fu attraversata da un'intuizione fondante nata dalla sua conversione adolescenziale: la certezza di essere avvolto dall'amore misericordioso di Dio. Questa convinzione si riassume in un'esclamazione a lui attribuita: «Dio mi ama. Che gioia! Che consolazione!». Ne trasse una spiritualità di fiducia abbandonata alla Provvidenza e di umiltà attiva, che esprimeva con il motto «fare e tacere», compiendo il bene senza cercare riconoscimenti. Uomo di preghiera intensa, amava ripetere che «l'uomo che prega è il più potente del mondo». La sua carità si traduceva in un'attenzione concreta alle famiglie povere che visitava a domicilio e in una dedizione perseverante alla gioventù abbandonata. I suoi contemporanei sottolinearono l'esercizio eroico delle virtù cristiane sotto l'apparenza di una vita ordinaria; si è potuto dire di lui che fu «straordinario nell'ordinario». Questa reputazione di santità, legata alla sua figura fin da quando era in vita a Torino, fu confermata dopo la sua morte e portò all'apertura della sua causa.
Beatificazione e canonizzazione
Leonardo Murialdo fu beatificato il 3 novembre 1963 e successivamente canonizzato il 3 maggio 1970, entrambe le volte da papa Paolo VI; la sua festa liturgica è fissata al 30 marzo.
La causa di beatificazione di Leonardo Murialdo giunse a compimento sotto il pontificato di Paolo VI. Fu proclamato beato il 3 novembre 1963, poi iscritto nel catalogo dei santi il 3 maggio 1970, durante una canonizzazione celebrata da Paolo VI nella basilica vaticana. La sua memoria liturgica è fissata al 30 marzo, giorno anniversario della sua morte avvenuta a Torino nel 1900; la famiglia salesiana e alcuni usi locali lo commemorano il 18 maggio. Il riconoscimento ufficiale della sua santità consacrò una figura la cui reputazione di carità e di zelo per la gioventù povera e il mondo operaio si era durevolmente radicata nella Torino della seconda metà del XIX secolo. Le fonti ufficiali della Chiesa, in particolare il Dicastero delle Cause dei Santi, presentano Murialdo come un modello dell'apostolato sociale cattolico, attento ai mutamenti generati dall'industrializzazione e sollecito verso la dignità dei lavoratori.
Spiritualità ed eredità
L'eredità di Murialdo si perpetua attraverso la Congregazione di San Giuseppe, presente in diversi continenti al servizio della gioventù e dell'educazione.
L'eredità più duratura di Leonardo Murialdo è la Congregazione di San Giuseppe, nota come Giuseppini del Murialdo, che fondò nel 1873. Questo istituto religioso, dedicato all'educazione e all'assistenza dei giovani poveri, orfani o abbandonati, si è sviluppato oltre l'Italia e conta oggi case sparse in diversi paesi, animate da sacerdoti e fratelli. La figura di Murialdo rimane associata alla pedagogia della carità e all'attenzione rivolta ai giovani lavoratori; è onorato come patrono degli apprendisti e della gioventù operaia. Il suo apostolato sociale, il suo impegno per la stampa cattolica popolare e la sua precoce difesa a favore della protezione legale del lavoro minorile ne fanno una figura di spicco del nascente cattolicesimo sociale italiano. La sua memoria è mantenuta viva in particolare a Torino, dove si svolse l'essenziale della sua opera, e all'interno della grande famiglia spirituale nata dagli oratori torinesi legati a san Giovanni Bosco.
Domande frequenti su Leonardo Murialdo
Chi era Leonardo Murialdo?
Sacerdote italiano nato a Torino nel 1828, Leonardo Murialdo fondò nel 1873 la Congregazione di San Giuseppe (Giuseppini del Murialdo) per l'educazione dei giovani poveri e fu un pioniere dell'apostolato operaio; fu canonizzato nel 1970 da Paolo VI.
Di cosa è Leonardo Murialdo santo patrono?
Patronati di Leonardo Murialdo: Apprentis, Apprendisti, Jeunesse ouvrière e Gioventù operaia.
Quali santi furono contemporanei di Leonardo Murialdo?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Leonardo Murialdo?
Leonardo Murialdo morì verso il 1900.
Quali sono gli altri nomi di Leonardo Murialdo?
Altre forme del nome: Léonard Murialdo e Leonard Murialdo.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1828-1900
- Canonizzazione nel 1970 da parte di Paolo VI
Citazioni
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Dio mi ama. Che gioia! Che consolazione!
https://www.santiebeati.it/dettaglio/32800 -
L'uomo che prega è il più potente del mondo.
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/leonardo-murialdo.html