Sant'Eusebio di Vercelli
Vescovo di Vercelli nel IV secolo, Eusebio fu un eroico difensore della fede cattolica contro l'arianesimo. Esiliato successivamente in Palestina, in Cappadocia e in Egitto dall'imperatore Costanzo, tornò in Italia sotto Giuliano l'Apostata per proseguire la sua battaglia dottrinale al fianco di sant'Ilario di Poitiers.
I suoi contemporanei
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SANT'EUSEBIO, VESCOVO DI VERCELLI (circa 370).
Origini ed elezione episcopale
Originario della Sardegna, Eusebio si stabilì a Vercelli dove la sua eccellenza all'interno del clero portò alla sua elezione unanime come vescovo.
Formazione e influenza del clero
Il vescovo si dedica alla formazione di ministri virtuosi, facendo del suo clero un vivaio di santi prelati per altre chiese.
Il nuovo vescovo si applicò con tutto il suo potere a formare degni ministri di Gesù Cristo. La sua condotta fu giustificata dal successo: diverse chiese vollero essere governate dai suoi discepoli, e si vide uscire dal suo clero un gran numero di santi prelati, tanto raccomandabili per le loro virtù quanto per la loro dottrina.
Lotta contro l'arianesimo ed esili successivi
Al concilio di Milano nel 355, Eusebio rifiuta di condannare sant'Atanasio, il che gli vale l'esilio da parte dell'imperatore Costanzo in Palestina, Cappadocia e Tebaide.
Eusebio si era già guadagnato un'alta reputazione di santità: questa sarebbe stata messa alla prova dalle persecuzioni. Nel 355 si tenne a Milano un concilio dove diversi cattolici, intimiditi dalle minacc e dell'imperatore Costanzo e dai furori degli ariani, firmarono la sentenza che fu pronunciata dagli eretici con tro sant'Atanasio di Alessa ndria. Eusebio resistette apertamente all'imperatore e gli rimproverò ad alta voce la sua impurità. Costanzo rispose con le violenze: Eusebi o fu esilia to a Scitopoli, in Palestina; più tardi, fu trasferito in Cappadocia e, qualche tempo dopo, fu condotto nell'Alta Tebaide. In questi diversi luoghi, gli ariani lo sopraffecero con oltraggi e gli fecero subire i trattamenti più crudeli.
Liberazione, lotta finale e morte
Liberato sotto Giuliano l'Apostata, combatte l'arianesimo con sant'Ilario di Poitiers prima di morire verso il 370 a Vercelli.
Tuttavia l'ora della liberazione giunse a suonare. Morto Costanzo (361), Giuliano l'Apostata permise all'illustre esiliato di ritornare nella sua diocesi: egli ritornò, infatti, e l'Italia lasciò le sue vesti di lutto. Eusebio non rimase inattivo: di concerto con sant'Ilario di Poitiers, spese tutto il suo zelo nel combattere l'arianesimo nei suoi ultimi trinceramenti. Infine, colmo di giorni e di meriti, si addormentò pieno di speranza nel Signore, il 1° agosto, verso l'anno 370. Si conserva nella cattedrale di Vercel li l 'urna che racchiude le sue preziose reliquie.
Scritti e corrispondenza
Conservazione di due lettere dall'esilio, di cui una indirizzata a Gregorio di Elvira per incoraggiarlo alla resistenza dottrinale.
Degli scritti di sant'Eusebio ci restano solo due lettere, indirizzate, l'una alla sua Chiesa, durante il suo esilio a Scitopoli; l'altr a a Gregorio, vescovo di Elvira. Eusebio la redasse durante il suo esilio nell'Alta Tebaide. In essa esorta Gregorio a opporsi coraggios ament e a Osio, che aveva avuto la sventura di cadere nell'eresia, così come a tutti coloro che avevano abbandonato la fede della Chiesa, e a non temere affatto la potenza dei principi. Queste due lettere si trovano negli Annali di Baronio e nel tomo XII della Patrologia dell'abate Migne.
Fonti
Riferimenti ai lavori di Godescard e Dom Cellier.
Godescard e Dom Cellier.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Domande frequenti su Sant'Eusebio di Vercelli
Chi era Sant'Eusebio di Vercelli?
Vescovo di Vercelli nel IV secolo, Eusebio fu un eroico difensore della fede cattolica contro l'arianesimo. Esiliato successivamente in Palestina, in Cappadocia e in Egitto dall'imperatore Costanzo, tornò in Italia sotto Giuliano l'Apostata per proseguire la sua battaglia dottrinale al fianco di sant'Ilario di Poitiers.
Di cosa è Sant'Eusebio di Vercelli santo patrono?
Patronati di Sant'Eusebio di Vercelli: Vercelli.
Come si riconosce Sant'Eusebio di Vercelli nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Sant'Eusebio di Vercelli è riconoscibile da: abiti episcopali e teca.
Quali santi furono contemporanei di Sant'Eusebio di Vercelli?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Biagio, Sant'Ilario di Poitiers, San Basilio Magno (Arcivescovo di Cesarea) e San Baudilio.
Quando morì Sant'Eusebio di Vercelli?
Sant'Eusebio di Vercelli morì verso il 400.
Quali sono gli altri nomi di Sant'Eusebio di Vercelli?
Altre forme del nome: Eusebius.
Chi sono i familiari di Sant'Eusebio di Vercelli?
Familiari di Sant'Eusebio di Vercelli: Père d'Eusèbe (padre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Elezione all'unanimità alla sede episcopale di Vercelli
- Resistenza al concilio di Milano nel 355 contro l'imperatore Costanzo
- Esilio a Scitopoli in Palestina
- Trasferimento in Cappadocia e poi nell'Alta Tebaide
- Ritorno dall'esilio nel 361 sotto Giuliano l'Apostata
- Lotta contro l'arianesimo con sant'Ilario di Poitiers
Citazioni
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In essa esorta Gregorio a opporsi coraggiosamente a Osio... e a non temere la potenza dei principi.
Lettera a Gregorio di Elvira