San Macario

San Macario è l'autore di omelie spirituali e il fondatore di un celebre monastero nel deserto di Nitria in Egitto. Il suo stabilimento, che conserva le sue reliquie, imponeva al patriarca di Alessandria obblighi liturgici e di quaresima. Il monastero è anche rinomato per aver ospitato la Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto.

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OPERE, RELIQUIE E MONASTERO DI SAN MACARIO.

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Scritti e fonti dottrinali

Presentazione delle omelie e delle massime spirituali di san Macario, distinguendolo dal suo contemporaneo Macario di Alessandria.

Di san Macario possediamo o melie spirituali, alcuni opuscoli e alcune massime o apoftegmi, che i mistici tengono in grande considerazione e nei quali si trova, dice Feller, tutta la sostanza della teologia ascetica. La regola inserita nella raccolta di san Benedetto di Aniane è attribuita con sufficiente fondamento all'altro san Macario, quello di Alessandria, che divenne anch'egli padre spirituale di cinquemila monaci.

Fondazione 02 / 04

Il monastero del deserto di Nitria

Descrizione geografica e architettonica del monastero di San Macario, includendo il suo stato di rovina e i suoi dispositivi di difesa.

Esiste ancora nel deserto di Nitria, nei dintorni di Alessandria, un monastero col nome di San Macario.

Questo monastero è antichissimo e molto rovinato. Le sue mura sono molto alte, la chiesa molto vasta, e sebbene abbia sofferto molto a causa di diverse devastazioni successive, è tuttavia facile riconoscervi le tracce del suo antico splendore. Vi si vedono ancora cinque o sei tavole d'altare di un marmo molto prezioso.

Il corpo di sa n Macario, su o fondatore, vi riposa in un sepolcro di pietra, circondato e chiuso da una grata di ferro e coperto con una teca che gli serve da padiglione. A detta dei religiosi, molti altri Santi sarebbero inumati in questa chiesa. Questa casa, un tempo piena di solitari, ne ha ormai solo un piccolo numero che vengono chiamati monaci cenobiti o ma roniti. C iò che è meglio conservato nell'edificio che resta dell'antica costruzione, è una torre quadrata in cui si entra tramite un ponte levatoio. È lì che i religiosi tengono i loro libri, le loro provviste quotidiane, e dove si ritirano talvolta per mettersi al riparo dalle crudeli persecuzioni degli Arabi. Si vedono anche simili torri negli altri tre monasteri che non sono lontani da quello, e di cui uno è sotto l'invocazione di san Giorgio. Le porte di questi conventi, come quelle di quello di san Macario, sono ricoperte e protette da spesse lance di ferro.

Culto 03 / 04

Legame con il patriarcato di Alessandria

Dettaglio degli obblighi liturgici e rituali del patriarca di Alessandria verso il monastero, in particolare durante la sua ordinazione e la Quaresima.

Il convento fondato da san Macario godeva di diversi privilegi, tra cui questo: il patriarca di Alessandria, dopo la sua or dinazione, doveva recarsi a celebrare la Liturgia, come si diceva allora, sull'altare di san Macario. Vi si recava, come il divino Maestro, su una cavalcatura pacifica, su un asino. Al suo avvicinarsi, i religiosi gli andavano incontro; l'archimandrita del monastero lo conduceva, si cantavano salmi e inni di gioia, e lo si proclamava solennemente come ad Alessandria e al Cairo. Un altro privilegio del monastero, e un altro obbligo del patriarca di Alessandria, era quello di andare a dimorare, almeno per la maggior parte della Quaresima, nel convento con i religiosi, per consacrarvi questo santo tempo al digiuno e alla preghiera.

Eredità 04 / 04

Costumi e tradizioni sacre

Descrizione dell'abito dei monaci e menzione della tradizione locale che situa la dimora della Sacra Famiglia all'interno del monastero.

L'abito dei religiosi di san Macario consisteva in una lunga veste di panno blu, un cappuccio e uno scapolare nero. Il loro capo era coperto da una grande calotta nera con paraorecchie. I religiosi che giunsero a Ro ma nel 1505 erano ancora vestiti in questo modo. Sembra persino che i reli giosi di sant'Antonio foss ero vestiti quasi allo stesso modo, il che ha fatto sì che venissero spesso confusi.

Si dice che i religiosi del grande monastero di San Macario siano, inoltre, possessori della casa sacra che abitarono Gesù Cristo, la sua santa Madre e san Giuseppe, quando fuggirono da Betlemme in Egitto, per sottrarsi alle sanguinose persecuzioni di Erode.

Vedere l'Histoire des Ordres religieux, t. IV, Rétig. de saint Macaire.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Segni e attributi

Domande frequenti su San Macario

Chi era San Macario?

San Macario è l'autore di omelie spirituali e il fondatore di un celebre monastero nel deserto di Nitria in Egitto. Il suo stabilimento, che conserva le sue reliquie, imponeva al patriarca di Alessandria obblighi liturgici e di quaresima. Il monastero è anche rinomato per aver ospitato la Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto.

Di cosa è San Macario santo patrono?

Patronati di San Macario: Monastero di San Macario.

Come si riconosce San Macario nell’arte cristiana?

Nell’iconografia, San Macario è riconoscibile da: veste di panno blu, cappuccio, scapolare nero e zucchetto nero con paraorecchie.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Redazione di omelie spirituali e opuscoli
  2. Fondazione di un monastero nel deserto di Nitria
  3. Istituzione di privilegi per il patriarca di Alessandria