Carla Ronci
Carla Ronci (1936-1970) è una laica consacrata italiana, membro dell'Istituto secolare delle Ancelle della Madre della Misericordia, riconosciuta venerabile dalla Chiesa cattolica.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita e giovinezza di Carla Ronci a Rimini e Torre Pedrera, e i suoi primi impegni spirituali.
Carla Ronci nasce l'11 aprile 1936 presso la maternità «Aiuto Materno» di Rimini, in Italia. È la primogenita dei tre figli di Mario Ronci, un pescatore dalle convinzioni comuniste e atee, e di Jolanda Casalboni, fruttivendola. Cresce a Torre Pedrera, una frazione costiera situata a nord di Rimini, all'interno della parrocchia della Beata Vergine del Carmine. Proveniente da un ambiente familiare poco praticante, Carla riceve un'educazione incentrata sull'onestà naturale piuttosto che sulla fede religiosa. A causa delle difficoltà economiche della famiglia, non prosegue gli studi oltre la scuola elementare. Al termine del ciclo primario, impara il mestiere di sarta e aiuta i genitori nel loro commercio di frutta e verdura. L'Anno Santo del 1950 segna una svolta decisiva nella sua vita spirituale. All'età di 14 anni, rimane profondamente colpita dalla testimonianza di vita delle Suore Orsoline di Gandino, che gestiscono una scuola materna a Torre Pedrera. Inizia quindi a frequentare assiduamente la parrocchia, scegliendo il parroco, don Napoleone Succi, come direttore spirituale. Si impegna attivamente all'interno della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, dove le viene affidata la responsabilità delle più giovani («beniamine» e poi «aspiranti»).
Vita e opera
La ricerca della sua vocazione, il suo ingresso tra le Ancelle della Madre della Misericordia e il suo apostolato laico.
Desiderosa di consacrarsi interamente a Dio, Carla esprime nel 1955 il suo desiderio di entrare in convento, ma si scontra con il rifiuto dei genitori e le reticenze del suo parroco. Il 3 febbraio 1958 parte per Scanzorosciate per entrare nel noviziato delle Suore Orsoline di Gandino. Tuttavia, suo padre vi si oppone violentemente e la riporta a casa con la forza il 9 marzo 1958. Di fronte a questa opposizione, la superiora decide che deve lasciare la vita religiosa conventuale e Carla torna definitivamente a casa il 24 maggio 1958. Nel 1960 scopre l'Istituto secolare delle «Ancelle Mater Misericordiae» (Ancelle della Madre della Misericordia), fondato a Macerata dal canonico Filippo Piccinini. Ammessa nel 1961, pronuncia i primi voti il 6 gennaio 1962, poi i voti definitivi il 6 gennaio 1963. Come laica consacrata, continua a vivere a Torre Pedrera, lavorando come sarta e aiutando i suoi genitori. Svolge un'intensa attività apostolica nella sua parrocchia: catechismo, liturgia, opere missionarie, visite ai poveri e ai malati. Spostandosi in scooter, si guadagna il soprannome di «santa della Vespa».
Cammino verso la santità
L'offerta della sua vita per i sacerdoti e la sua coraggiosa lotta contro la malattia.
Fin dalla sua consacrazione, Carla offre la sua vita e le sue sofferenze quotidiane per la santificazione dei sacerdoti e per le vocazioni sacerdotali. Esprime nel suo diario intimo il suo profondo desiderio di essere un «tabernacolo vivente» e di unirsi intimamente alla volontà di Dio. Nell'aprile del 1969, compaiono i primi sintomi di un tumore al polmone. Nonostante i dolori intensi, affronta questa prova con un sorriso costante e una profonda pace interiore, offrendo il suo calvario per la Chiesa e per i sacerdoti. Ricoverata il 21 gennaio 1970 presso la clinica Sant'Orsola di Bologna, viene poi riportata a Rimini, dove si spegne dolcemente il 2 aprile 1970, all'età di 33 anni, presso la clinica «Villa Maria».
Beatificazione e canonizzazione
Il processo di riconoscimento delle sue virtù eroiche e la sua dichiarazione come venerabile.
La reputazione di santità di Carla Ronci si diffonde rapidamente dopo la sua morte, spingendo la diocesi di Rimini a introdurre la sua causa di canonizzazione nel 1980. Il processo diocesano viene aperto il 14 ottobre 1982 e chiuso il 14 ottobre 1986. La validità dell'inchiesta diocesana viene decretata dalla Congregazione per le Cause dei Santi il 10 giugno 1988. Il 7 luglio 1997, papa Giovanni Paolo II promulga il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole così il titolo di venerabile. Le sue spoglie riposano oggi nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine del Carmine a Torre Pedrera.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità di Carla Ronci, il suo diario spirituale e la sua eredità viva tra i giovani.
La spiritualità di Carla Ronci è caratterizzata da un'unione intima con Cristo vissuta nella semplicità del quotidiano, rendendola una «contemplativa nell'azione». Il suo diario spirituale (Diario), pubblicato dopo la sua morte, rivela un'anima abitata da una gioia profonda e comunicativa. La sua eredità rimane molto viva, in particolare nella diocesi di Rimini dove viene presentata ai giovani, accanto al beato Alberto Marvelli e alla beata Sandra Sabattini, come un modello di santità laica e moderna. Una scuola primaria di Torre Pedrera porta oggi il suo nome.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Carla Ronci
Chi era Carla Ronci?
Carla Ronci (1936-1970) è una laica consacrata italiana, membro dell'Istituto secolare delle Ancelle della Madre della Misericordia, riconosciuta venerabile dalla Chiesa cattolica.
Come si riconosce Carla Ronci nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Carla Ronci è riconoscibile da: Vespa e scooter.
Quali santi furono contemporanei di Carla Ronci?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Carla Ronci?
Carla Ronci morì verso il 1936.
Chi sono i familiari di Carla Ronci?
Familiari di Carla Ronci: Mario Ronci (padre) e Jolanda Casalboni (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1936-1970
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II
Citazioni
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La vita è bella, ma se ami, è meravigliosa!
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Solo i santi lasciano tracce, gli altri fanno rumore
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