26 dicembre 20° secolo

Quintino Sicuro

Quintino Sicuro (1920-1968) è stato un sacerdote ed eremita italiano, ex membro della Guardia di Finanza, riconosciuto venerabile nel 2025.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

Esplora quest’epoca

    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza di Quintino Sicuro, il suo impegno militare durante la Seconda Guerra Mondiale e la sua transizione verso la vita religiosa.

    Quintino Sicuro nasce il 29 maggio 1920 a Melissano, in provincia di Lecce (Puglia, Italia), in una famiglia di modesti agricoltori. È il quinto e ultimo figlio della prole. Fin dall'infanzia manifesta il desiderio di diventare religioso, ma all'età di 12 anni non supera l'esame di ammissione per entrare tra i frati. Prosegue quindi gli studi presso l'Istituto Tecnico Industriale di Gallipoli. In 1939, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, si arruola nel corpo della Guardia di Finanza. Durante il conflitto, partecipa alle operazioni militari nei Balcani (sul fronte greco-albanese). Nel 1943 si unisce ai partigiani della Brigata Garibaldi per combattere contro l'occupazione nazifascista. Catturato e imprigionato, riesce a evadere in modo audace travestendosi da sacerdote. Dopo la liberazione dell'Italia meridionale da parte degli Alleati, rientra nella Guardia di Finanza e viene promosso vicebrigadiere nel 1946. Tuttavia, attraversa una profonda crisi spirituale ed esistenziale. Grazie all'accompagnamento spirituale di don Luigi Falsina, parroco di Iseo, discerne la sua vera vocazione. Nel 1947, all'età di 27 anni, lascia definitivamente l'uniforme militare per entrare nel convento dei Frati Minori di Ascoli Piceno.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Il suo percorso di eremita, la sua ordinazione sacerdotale e i suoi lavori di restauro presso l'eremo di Sant'Alberico.

    Dopo due anni presso i francescani, e dopo aver vestito l'abito presso i Frati Minori di Treia nel 1949, Quintino Sicuro avverte una chiamata più radicale verso la solitudine e lo spogliamento totale. Lascia la vita comunitaria francescana nell'autunno del 1949 per ritirarsi nell'eremo di San Francesco a Montegallo (provincia di Ascoli Piceno). Vi vive in estrema povertà, cercando un distacco radicale dal mondo.\n\nDopo essere passato per altri luoghi di eremitaggio (come il monte Carpegna), si stabilisce definitivamente nel 1954 presso l'eremo di Sant'Alberico, situato alle Balze di Verghereto, sul monte Fumaiolo (provincia di Forlì-Cesena).\n\nDesideroso di accedere al sacerdozio pur conservando la sua vita di eremita, intraprende duri studi di teologia e filosofia presso il seminario regionale di Bologna. Viene infine ordinato sacerdote il 23 dicembre 1961 nella chiesa delle Balze da Monsignor Carlo Bandini, vescovo di Sarsina. Per rendere grazie alla Vergine Maria per la sua ordinazione, compie nell'autunno del 1962 un pellegrinaggio a piedi di quasi due mesi fino a Lourdes.\n\nPresso l'eremo di Sant'Alberico, don Quintino Sicuro conduce una vita di rigorosa penitenza: cammina scalzo (anche in inverno), dorme su assi nude e consuma un solo pasto al giorno. Parallelamente, intraprende grandi lavori di restauro e ampliamento dell'eremo tra il 1963 e il 1966, ricostruendo l'antico ospizio per farne un centro di accoglienza e di spiritualità. Il suo eremo diventa un luogo di pace e di ristoro per numerosi sacerdoti, laici e giovani in ricerca spirituale. Concilia così una rigorosa contemplazione con un apostolato attivo, mettendosi a disposizione dei parroci dei dintorni e venendo in aiuto ai più bisognosi. Si dedica in particolare agli orfani dei membri della Guardia di Finanza caduti durante la guerra.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Una vita di preghiera, di silenzio e di carità, coronata dalla sua morte sul monte Fumaiolo.

    La vita di don Quintino Sicuro è segnata da una ricerca costante della volontà divina attraverso il silenzio, la preghiera e la carità concreta. Sebbene isolato in montagna, è un consigliere spirituale ricercato e intrattiene un'abbondante corrispondenza spirituale. Ha inoltre contatti discreti con Padre Pio.

    Il 26 dicembre 1968, il giorno dopo Natale, mentre cammina su un sentiero innevato del monte Fumaiolo, viene stroncato da un infarto all'età di 48 anni. Viene sepolto, secondo i suoi desideri, in un sarcofago di arenaria che egli stesso aveva scavato nella roccia, appena fuori dal suo eremo. La sua tomba diventa rapidamente un luogo di pellegrinaggio.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    L'apertura della sua causa di beatificazione e il riconoscimento delle sue virtù eroiche da parte di Papa Francesco.

    Di fronte al persistere della sua fama di santità, la causa di beatificazione e canonizzazione è ufficialmente aperta a livello diocesano il 1° novembre 1985 da Mons. Luigi Amaducci, vescovo di Cesena-Sarsina. L'inchiesta diocesana si chiude il 28 agosto 1991.

    Gli atti dell'inchiesta vengono trasmessi a Roma, alla Congregazione per le cause dei santi, il 27 maggio 1993. La fase romana inizia ufficialmente il 16 dicembre 1993 presso la sede del comando generale della Guardia di Finanza a Roma, sottolineando il forte legame che unisce il servo di Dio al suo antico corpo d'armata.

    Il 27 gennaio 2025, Papa Francesco autorizza il Dicastero per le cause dei santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandolo ufficialmente «venerabile».

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'alleanza tra la vita eremitica e sacerdotale, e la preservazione della sua memoria oggi.

    La spiritualità di don Quintino Sicuro poggia su una doppia dimensione unica: quella del sacerdote e dell'eremita. Ha saputo coniugare il silenzio assoluto del deserto a una carità pastorale traboccante. La sua vita testimonia il primato assoluto di Dio in un mondo moderno sempre più secolarizzato.

    La sua eredità è oggi preservata dall'associazione «Amici di Don Quintino Sicuro», che ne mantiene viva la memoria, diffonde i suoi scritti e gestisce la sua casa natale a Melissano. Nell'ottobre 2023, la città di Rimini ha inaugurato una rotatoria a suo nome («Rotonda Don Quintino Sicuro - Finanziere, eremita e sacerdote») alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, a testimonianza dell'impatto duraturo della sua figura di «santo della Guardia di Finanza».

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Quintino Sicuro

    Chi era Quintino Sicuro?

    Quintino Sicuro (1920-1968) è stato un sacerdote ed eremita italiano, ex membro della Guardia di Finanza, riconosciuto venerabile nel 2025.

    Quali santi furono contemporanei di Quintino Sicuro?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Quintino Sicuro?

    Quintino Sicuro morì verso il 1968.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1920-1968
    2. Decreto di venerabilità di Francesco