Enrichetta Beltrame Quattrocchi
Enrichetta Beltrame Quattrocchi (1914-2012) è stata una laica italiana, figlia dei primi coniugi beatificati congiuntamente. Dichiarata venerabile nel 2021, ha consacrato la sua vita alla famiglia, alla carità e all'insegnamento.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza e vita familiare di Enrichetta all'interno di una famiglia profondamente cristiana.
Enrica Beltrame Quattrocchi, affettuosamente chiamata Enrichetta, nasce a Roma il 6 aprile 1914. È la quarta e ultima figlia di Luigi Beltrame Quattrocchi e di Maria Corsini, una coppia romana profondamente pia che sarà la prima nella storia della Chiesa ad essere beatificata congiuntamente (il 21 ottobre 2001 da papa Giovanni Paolo II). Fin dall'infanzia, Enrichetta cresce in una casa dove la fede cristiana permea ogni istante del quotidiano. I suoi tre fratelli e sorella maggiori rispondono molto presto alla chiamata alla vita consacrata: Filippo diventa sacerdote diocesano con il nome di don Tarcisio, Stefania entra tra le benedettine con il nome di suor Cecilia e Cesare diventa monaco trappista con il nome di don Paolino. Tra il 1924 e il 1927, dopo la partenza dei suoi fratelli verso i rispettivi monasteri e seminari, Enrichetta si ritrova sola con i suoi genitori e i nonni materni. Sceglie allora di rinunciare alle proprie aspirazioni di vita religiosa per dedicarsi interamente alla cura e all'accompagnamento della sua famiglia che invecchia.
Vita e opera
Impegni caritatevoli, professionali e associativi di Enrichetta al servizio dei più bisognosi.
La vita di Enrichetta è una testimonianza costante di carità attiva e di impegno ecclesiale nel cuore del mondo. Fin dalla giovinezza, si dedica a diverse associazioni cattoliche, in particolare le Figlie di Maria, le Sorelle Cristiane e le Dame di San Vincenzo. Non esita ad avventurarsi nei quartieri più poveri ed emarginati di Roma, come Trastevere e la Montagnola, per portare aiuto materiale e spirituale ai più bisognosi. A partire dal 1936, accompagna regolarmente i malati durante i pellegrinaggi a Lourdes e a Loreto. Nel 1939, all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, si impegna come volontaria nella Croce Rossa. Diplomatasi infermiera nel 1940, presta servizio attivo negli ospedali militari, prodigando cure ai feriti di guerra e offrendo rifugio e assistenza ai perseguitati politici, ai soldati e ai rifugiati. Parallelamente ai suoi impegni caritatevoli, Enrichetta conduce brillanti studi. Nel 1942 consegue la laurea in lettere moderne presso l'Università di Roma, prima di specializzarsi in storia dell'arte, disciplina che insegna a partire dal 1944. Con sua madre, si impegna attivamente nell'Associazione Cattolica Internazionale delle Opere di Protezione della Giovane, di cui assume l'incarico di segretaria generale fino al 1976. Nello stesso anno, viene nominata soprintendente presso il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali. Sebbene avesse pensato di entrare in religione nel 1956, il suo discernimento spirituale la conduce a rimanere laica per vegliare sui suoi genitori. Dopo la morte di questi ultimi, continua a vivere la sua consacrazione nel mondo. Il 15 novembre 2001, pronuncia i suoi voti all'interno del movimento Testimoni del Risorto, fondato dal salesiano don Sabino Palumbieri. Nel 2003, realizza anche la sua promessa scout a Lourdes. Nel 2010, per perpetuare il nome dei suoi genitori, adotta legalmente Francesco Beltrame, figlio di suo cugino Enrico.
Cammino verso la santità
Malattia, morte e apertura della causa di beatificazione di Enrichetta.
Colpita da gravi patologie cardiovascolari e da un tumore al colon, Enrichetta affronta la malattia e le difficoltà economiche dei suoi ultimi anni con una serenità e una speranza cristiana ammirevoli. Si spegne serenamente nella sua abitazione romana sabato 16 giugno 2012, all'età di 98 anni. Inizialmente sepolta nella tomba di famiglia presso il cimitero del Verano a Roma, la sua salma viene traslata il 23 giugno 2021 nella basilica di Santa Prassede a Roma, dove riposa ora nella cappella di San Pio X. La sua fama di santità ha portato all'apertura della sua causa di beatificazione e canonizzazione. Sebbene sia deceduta a Roma, la competenza dell'inchiesta è stata trasferita all'arcidiocesi di Napoli. Il processo diocesano è stato ufficialmente aperto il 6 aprile 2018 nella cattedrale di Napoli dal cardinale Crescenzio Sepe, e si è concluso solennemente il 27 ottobre dello stesso anno.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento dell'eroicità delle virtù e dichiarazione come venerabile da parte di Papa Francesco.
Il 30 agosto 2021, Papa Francesco riceve in udienza il cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di Enrichetta Beltrame Quattrocchi, dichiarandola così venerabile. La causa è attualmente in corso e la Riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione è richiesto per aprire la strada alla sua beatificazione. Il postulatore della causa è il padre cappuccino Massimiliano Noviello.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità del 'mestolino di Dio' e la vocazione ad essere figlia.
La spiritualità di Enrichetta Beltrame Quattrocchi è profondamente radicata nella semplicità e nell'abbandono alla volontà divina. Amava definirsi «il mestolino di Dio», un umile strumento destinato a distribuire la minestra della grazia e della carità agli altri. Sua madre, la beata Maria, le aveva scritto queste parole che riassumono perfettamente il suo cammino di vita: «Fai della tua vita una lode eterna a Dio, fa', Enrichetta, che sia un inno d'amore per tutte le creature, una dedizione generosa e gioiosa». La sua santità si è espressa particolarmente attraverso quella che il cardinale Semeraro ha definito «vocazione ad essere figlia», un modello di pietà filiale vissuto non come una costrizione, ma come un vero cammino di unione a Dio. Nell'ultima parte della sua vita, si è dedicata all'accoglienza di persone in cerca di ascolto e all'accompagnamento spirituale di coppie in crisi, trasmettendo così l'eredità spirituale e familiare dei suoi genitori beati.
Domande frequenti su Enrichetta Beltrame Quattrocchi
Chi era Enrichetta Beltrame Quattrocchi?
Enrichetta Beltrame Quattrocchi (1914-2012) è stata una laica italiana, figlia dei primi coniugi beatificati congiuntamente. Dichiarata venerabile nel 2021, ha consacrato la sua vita alla famiglia, alla carità e all'insegnamento.
Quali santi furono contemporanei di Enrichetta Beltrame Quattrocchi?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Enrichetta Beltrame Quattrocchi?
Enrichetta Beltrame Quattrocchi morì verso il 1914.
Quali sono gli altri nomi di Enrichetta Beltrame Quattrocchi?
Altre forme del nome: Enrica Beltrame Quattrocchi e Enrichetta.
Chi sono i familiari di Enrichetta Beltrame Quattrocchi?
Familiari di Enrichetta Beltrame Quattrocchi: Luigi Beltrame Quattrocchi (padre), Maria Corsini (madre), Filippo Beltrame Quattrocchi (fratello), Stefania Beltrame Quattrocchi (sorella), Cesare Beltrame Quattrocchi (fratello) e Francesco Beltrame (figlio adottivo).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1914-2012
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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Fai della tua vita una lode eterna a Dio, fa', Enrichetta, che sia un inno d'amore per tutte le creature, una dedizione generosa e gioiosa.
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il mestolino di Dio
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