13 marzo 20° secolo

Anfrosina Berardi

Anfrosina Berardi (1920-1933) è una giovane laica italiana dichiarata venerabile, nota per la sua pazienza eroica nella malattia e per le sue grazie mistiche.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita e infanzia di Anfrosina Berardi a San Marco di Preturo, segnata da una fede semplice e dall'insorgere precoce della malattia.

    Anfrosina Berardi nasce il 6 dicembre 1920 a San Marco di Preturo, una piccola frazione del comune dell'Aquila, nella regione Abruzzo in Italia. È l'ultima dei nove figli di Isidoro Berardi, un modesto agricoltore, e di Santa Cucchiella, casalinga. Battezzata sei giorni dopo, il 12 dicembre 1920, con il nome di Anfrosina Altabella, il suo nome è verosimilmente una deformazione dialettale di Ambrogina, in riferimento a sant'Ambrogio di Milano, la cui festa liturgica si celebra il giorno dopo la sua nascita. Educata dalla madre a una fede semplice e profonda, scandita dalla recita quotidiana del rosario, Anfrosina inizia a frequentare la scuola elementare del paese e il catechismo parrocchiale all'età di sette anni. Si distingue fin dalla più tenera età per un temperamento riservato, una grande pietà e un profondo rifiuto del peccato. Alla fine del mese di aprile 1931, quando ha dieci anni, avverte i primi sintomi di una grave appendicite accompagnata da violenti dolori addominali. Ricoverata all'Aquila il 10 maggio, subisce un intervento chirurgico quattro giorni dopo. Purtroppo, l'operazione non risolve i suoi problemi di salute e le sue sofferenze si intensificano rapidamente.

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    Vita e opere

    Il progredire della sua malattia, la prima comunione e la cresima, nonché le eccezionali grazie mistiche ricevute durante la sua clausura.

    Di fronte al peggioramento delle sue condizioni, la famiglia cerca in ogni modo di curarla. Il fratello maggiore decide di portarla a Roma per consultare degli specialisti, ma gli esami radiologici rivelano un'occlusione intestinale progressiva e irreversibile, rendendo impossibile ogni ulteriore intervento chirurgico. Nonostante la malattia, il fratello la riporta temporaneamente a Roma alla fine del 1931 e la iscrive alla scuola romana «Dante Alighieri» per evitarle di perdere l'anno scolastico. Tuttavia, il progredire inesorabile del male la costringe a tornare definitivamente nel suo paese natale. Il 13 ottobre 1932, in occasione della visita canonica del vescovo diocesano, Anfrosina riceve simultaneamente la prima comunione e il sacramento della cresima. Questo evento segna una svolta nella sua vita spirituale. Trascorre gli ultimi cinque mesi della sua esistenza inchiodata a letto, incapace di nutrirsi normalmente, trovando la sua unica forza nell'Eucaristia che il parroco del paese le porta regolarmente a domicilio. Durante questo periodo di clausura forzata, la giovane beneficia di eccezionali grazie mistiche. Afferma di ricevere frequenti visite dalla Vergine Maria, con la quale conversa familiarmente. Manifesta inoltre il dono della cardiognosi (lettura delle anime). Così, quando un'abitante del paese, sofferente di una grave artrite deformante, va a farle visita, Anfrosina rifiuta dapprima di vederla, spiegando più tardi alla madre che non era la malattia fisica a respingerla, ma la bruttezza del peccato e il rifiuto ostinato di quella donna di accettare la propria sofferenza. Tra gli altri fenomeni straordinari riportati dai suoi cari figura un episodio di bilocazione, durante il quale sarebbe apparsa ai suoi fratelli per soccorrerli dopo un incidente avvenuto nella neve. La mattina di Natale del 1932, è rapita in estasi davanti a una visione di angeli musicanti. Chiedendo ingenuamente alla madre uno strumento per accompagnarli, e sentendosi rispondere che la famiglia è troppo povera per questo, si mette a cantare con una voce di una purezza celeste il Gloria in excelsis Deo.

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    Cammino verso la santità

    La reputazione di santità di Anfrosina, i suoi ultimi giorni segnati da visioni della Vergine Maria e la sua morte serena all'età di 12 anni.

    Il letto di dolore di Anfrosina diviene un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per gli abitanti della regione, attratti dalla sua fama di santità e dalla sua eroica pazienza. Ella esorta i visitatori ad affidarsi alla Vergine Maria e ricorda loro costantemente il valore redentore della sofferenza offerta per amore per la conversione dei peccatori. Alcuni giorni prima della sua morte, annuncia ai suoi cari di aver ricevuto dalla Vergine Maria la certezza del suo imminente ingresso in Paradiso, sigillato da un bacio spirituale sulla fronte. Le persone presenti riferiscono di aver constatato un segno umido e luminoso nel punto indicato. Predice inoltre con esattezza il giorno e l'ora del suo trapasso. La mattina di lunedì 13 marzo 1933, affermando che la Vergine l'ha autorizzata a rompere il digiuno eucaristico, chiede un cucchiaino di caffè caldo. Verso le 7, il parroco le porta il Viatico. Dopo un tempo di ringraziamento, rassicura la sua famiglia dicendo: «Io non muoio, ma vado in Paradiso con la Vergine». Verso le 10 del mattino, dopo aver sorriso ai suoi genitori e accennato un gesto di benedizione, si spegne serenamente all'età di 12 anni.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il processo di beatificazione di Anfrosina Berardi, dall'apertura dell'inchiesta diocesana alla sua dichiarazione come Venerabile da parte di Papa Francesco.

    La folla che si accalca per venerare la sua salma è così numerosa che le esequie devono essere rimandate alla sera del giorno successivo. Numerose testimonianze di grazie e guarigioni inspiegabili iniziano immediatamente ad affluire, rafforzando la sua reputazione di santità. Nel 1962, l'arcidiocesi dell'Aquila apre ufficialmente il suo processo di beatificazione, conferendole il titolo di Serva di Dio. La validità dell'inchiesta diocesana viene riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi nel 1993. Il 24 aprile 2021, Papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù teologali e cardinali, dichiarandola ufficialmente Venerabile. Le sue spoglie mortali riposano oggi nella chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista a San Marco di Preturo.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità di Anfrosina Berardi, incentrata sull'accettazione della sofferenza e sulla devozione mariana, e la sua eredità viva a L'Aquila.

    La spiritualità di Anfrosina Berardi si fonda su un'accettazione totale e gioiosa della volontà divina attraverso la sofferenza fisica. Lungi dal ripiegarsi su se stessa, ha trasformato la sua agonia in un apostolato attivo di intercessione per la Chiesa, i peccatori e le anime del Purgatorio. Il suo amore filiale per la Vergine Maria e la sua devozione eucaristica costituiscono i due pilastri della sua vita mistica. Il suo esempio rimane particolarmente vivo nell'arcidiocesi di L'Aquila, dove viene presentata alle giovani generazioni come un modello di fede precoce e di coraggio di fronte alla prova. Ogni anno, intorno al 13 marzo, la comunità parrocchiale di San Marco di Preturo celebra la sua memoria e prega per la sua futura beatificazione.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Anfrosina Berardi

    Chi era Anfrosina Berardi?

    Anfrosina Berardi (1920-1933) è una giovane laica italiana dichiarata venerabile, nota per la sua pazienza eroica nella malattia e per le sue grazie mistiche.

    Quali santi furono contemporanei di Anfrosina Berardi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Anfrosina Berardi?

    Anfrosina Berardi morì verso il 1920.

    Quali sono gli altri nomi di Anfrosina Berardi?

    Altre forme del nome: Anfrosina Altabella e Ambrogina.

    Chi sono i familiari di Anfrosina Berardi?

    Familiari di Anfrosina Berardi: Isidoro Berardi (padre) e Santa Cucchiella (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1920-1933
    2. Decreto di venerabilità di Francesco