Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg
Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg (1829-1891) è una laica francese, fondatrice della Società delle Figlie di San Francesco di Sales, pioniera della santità laicale.
I suoi contemporanei
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Biografia
La vita di Caroline-Barbe Colchen, dalla sua nascita a Metz al suo matrimonio e ai drammi familiari.
Caroline-Barbe Colchen è nata l'8 aprile 1829 a Metz, in Francia, in una famiglia della borghesia cattolica. Suo padre, François Dominique Victor Colchen, è un cristiano molto impegnato, in particolare presidente della locale Società di San Vincenzo de' Paoli. Sua madre è Élisabeth-Charlotte Simon. Battezzata l'11 aprile 1829 nella chiesa di Saint-Martin a Metz, Caroline riceve una solida educazione cristiana. Dal 1841 al 1846, studia in collegio presso le religiose della Visitazione a Metz. Lì contrae il tifo, una malattia che altera durevolmente la sua salute. Sebbene attratta dalla vita contemplativa del Carmelo, ne viene dissuasa dal suo confessore, l'abate Jégou, a causa della sua costituzione fragile. Il 2 maggio 1849, sposa suo cugino primo, il capitano Paul Carré (futuro colonnello). Suo marito si rivela essere un uomo retto ma dal carattere difficile, collerico e lontano dalla pratica religiosa. Con la sua dolcezza, la sua pazienza e le sue preghiere, Caroline riesce a ottenere la sua conversione progressiva. La vita di Caroline è segnata da profondi drammi familiari: dei loro quattro figli, tre muoiono in tenera età. L'unico sopravvissuto, Paul, divenuto ufficiale dell'esercito, muore tragicamente all'età di 30 anni, il 5 giugno 1885, in seguito a una caduta da cavallo. Inoltre, a Caroline viene diagnosticato un cancro fin dal 1879, una malattia che si aggrava dopo la perdita del figlio e le causa intense sofferenze. Si spegne il 28 gennaio 1891 a Lorry-lès-Metz, alla vigilia della festa di san Francesco di Sales.
Vita e opera
La fondazione della Società delle Figlie di San Francesco di Sales e l'espansione missionaria.
L'opera di Caroline Carré de Malberg trae origine da un incontro spirituale fondamentale. Nel giugno 1869, profondamente provata dalla perdita del suo terzo figlio, incontra a Parigi (parrocchia di Sainte-Clotilde) l'abate Henri Chaumont, di cui fa il suo direttore spirituale. L'abate Chaumont cerca allora di fondare un'associazione di donne desiderose di vivere il Vangelo e di tendere alla santità in mezzo al mondo, sotto il patrocinio di san Francesco di Sales. Il 15 ottobre 1872, in rue Cassette a Parigi, Caroline co-fonda con l'abate Chaumont la Società delle Figlie di San Francesco di Sales. Questa associazione di laiche (sposate, nubili o vedove) propone un metodo di formazione continua e di conversione permanente, chiamato la «probazione», per aiutare i suoi membri a santificarsi nella loro vita quotidiana e professionale. Caroline incoraggia inoltre l'abate Chaumont a estendere questa spiritualità ai sacerdoti e agli uomini laici, il che porta alla creazione della Società dei Sacerdoti di San Francesco di Sales (1876) e della Società dei Figli di San Francesco di Sales. Nell'ottobre 1889, l'opera assume una dimensione missionaria internazionale. Su richiesta del vescovo di Nagpur, quattro Figlie di San Francesco di Sales (tra cui Félicie Gros, in religione Madre Maria Gertrude) si imbarcano per l'India per evangelizzare e venire in aiuto alle donne e ai poveri. Questo gruppo è all'origine delle Salesiane Missionarie di Maria Immacolata (SMMI). Caroline, sebbene gravemente malata, rivolge loro una calorosa benedizione prima della loro partenza. Nel 1888, per rispondere alla crescita dell'opera, Caroline stabilisce la casa madre nella sua antica proprietà di campagna a Lorry-lès-Metz, che diventa il Foyer Carré de Malberg.
Cammino verso la santità
Il cammino di santità di Caroline attraverso il dovere di stato e l'accettazione delle prove.
Caroline Carré de Malberg ha tracciato un cammino di santità originale, ancorato al dovere di stato e all'accettazione amorevole delle prove quotidiane. Ha santificato la sua vita di sposa di fronte a un marito difficile e la sua vita di madre di fronte alla dolorosa perdita dei suoi quattro figli.
La sua rassegnazione di fronte alla malattia ha profondamente edificato i suoi contemporanei. Quando l'abate Chaumont le propone di far pregare i membri dell'associazione per la sua guarigione, lei risponde con un abbandono totale alla volontà divina: «Che si faccia, Padre mio, ciò che si vuole. Non rifiuto la guarigione, non rifiuto nemmeno la morte».
La sua reputazione di santità si diffonde rapidamente dopo la sua morte. Inizialmente inumata nel cimitero dell'Est a Metz, la sua salma è trasferita il 5 agosto 1899 nella cappella del Foyer Carré de Malberg a Lorry-lès-Metz, dove riposa ancora.
Beatificazione e canonizzazione
Il processo di beatificazione e il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di Papa Francesco.
Il processo di beatificazione di Caroline Carré de Malberg si apre a livello diocesano a Metz nel 1909, sotto il pontificato di San Pio X. Dopo una lunga interruzione, il processo diocesano moderno è ufficialmente chiuso nel 2004.
Il 9 maggio 2014, Papa Francesco autorizza la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù. Viene così dichiarata venerabile (il decreto è reso pubblico il 10 maggio 2014).
La sua causa è attualmente in corso, in attesa del riconoscimento ufficiale di un miracolo per aprire la strada alla sua beatificazione.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità salesiana di Caroline e la perennità della sua opera oggi.
La spiritualità di Caroline Carré de Malberg è profondamente salesiana, caratterizzata dalla dolcezza, dall'umiltà, dalla carità discreta e dall'abbandono fiducioso alla Provvidenza divina. Il suo motto di vita era: «Viva Gesù a tutte le nostre spese». È stata una pioniera della santità laicale, ricordando, ben prima del Concilio Vaticano II, che ogni cristiano è chiamato alla perfezione evangelica nel cuore del mondo.
Oggi, la sua eredità spirituale si perpetua attraverso la Famiglia salesiana dell'abate Chaumont, che comprende: * L'Associazione San Francesco di Sales (ramo laicale internazionale, riconosciuto dalla Santa Sede nel 1994); * Le Salesiane Missionarie di Maria Immacolata (SMMI) (ramo religioso autonomo dal 1968, presente in più di 20 paesi); * I Sacerdoti di San Francesco di Sales e i Figli di San Francesco di Sales.
Il Foyer Carré de Malberg a Lorry-lès-Metz rimane un centro spirituale attivo dedicato alla preghiera e ai ritiri.
Domande frequenti su Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg
Chi era Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg?
Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg (1829-1891) è una laica francese, fondatrice della Società delle Figlie di San Francesco di Sales, pioniera della santità laicale.
Quali santi furono contemporanei di Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg?
Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg morì verso il 1829.
Quali sono gli altri nomi di Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg?
Altre forme del nome: Caroline-Barbe Colchen e Caroline Carré de Malberg.
Chi sono i familiari di Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg?
Familiari di Caroline-Barbe Colchen Carré de Malberg: François Dominique Victor Colchen (padre), Élisabeth-Charlotte Simon (madre), Paul Carré (marito e cugino primo) e Paul (figlio).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1829-1891
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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Si faccia, Padre mio, ciò che si vuole. Non rifiuto la guarigione, né rifiuto la morte.
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Viva Gesù a nostre spese
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