Giovanna Maria Bracaval
Religiosa di origine belga, restaurò la vita attiva e il carisma originario della congregazione delle Suore Angeliche di San Paolo, di cui divenne superiora generale.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Giovinezza in Belgio ed ingresso tra le Suore Angeliche di San Paolo in Italia.
Flore-Marie-Joséphine Bracaval nacque il 3 maggio 1861 a Mouscron, in Belgio (provincia dell'Hainaut, allora nella diocesi di Bruges). I suoi genitori, Jean Alexis Bracaval e Sophie Dessauvages, erano pii agricoltori stabilitisi a Dottignies. Sua sorella Marie, che divenne in seguito religiosa clarissa a Tournai, fu la sua madrina di battesimo. Flore compì i suoi studi presso il pensionato delle Dame di Maria a Mouscron. Molto presto, sentì una viva attrazione per la vita religiosa, ma rifiutò le proposte di matrimonio e scelse di restare accanto ai suoi genitori per curarli con dedizione durante la loro vecchiaia e malattia. Dopo il decesso dei genitori, conobbe, tramite il padre barnabita Benedict Nisser (futuro superiore generale del suo ordine), la congregazione delle Suore Angeliche di San Paolo, una famiglia religiosa fondata nel XVI secolo da sant'Antonio Maria Zaccaria. Nel 1894, lasciò la sua patria per l'Italia ed entrò nel monastero delle Angeliche di Crema, che vivevano allora sotto una stretta clausura. Ricevette l'abito l'anno seguente e pronunciò i suoi voti solenni il 22 giugno 1896, prendendo in religione il nome di suor Giovanna Maria di Gesù Eucaristico.
Vita e opera
Restaurazione della vita attiva delle Suore Angeliche di San Paolo ed espansione della congregazione.
Nel 1896, poco dopo la sua professione religiosa, la comunità di Crema fu trasferita in un nuovo monastero a Milano. Nel 1901, suor Giovanna Maria pronunciò un voto di vittima al Sacro Cuore di Gesù per la sua famiglia, il suo monastero e il suo confessore, il padre barnabita Pio Mauri. Esercitò successivamente gli incarichi di maestra delle novizie e di consigliera della priora. Nel 1903, fu inviata con altre suore a fondare una nuova casa ad Arienzo, in provincia di Caserta (diocesi di Acerra), di cui divenne la superiora. Questa fondazione fu accompagnata dalla riuscita fusione con le Rocchettine, un antico ordine di canonichesse in via di estinzione. Ad Arienzo, le suore svilupparono numerose attività apostoliche, in particolare a favore dell'educazione della gioventù e dei figli degli operai. Tuttavia, queste opere attive si accordavano difficilmente con la stretta clausura monastica imposta alle Angeliche fin dal Concilio di Trento. Desiderosa di restaurare il carisma originario del loro fondatore, sant'Antonio Maria Zaccaria — che aveva concepito in origine le Angeliche come una congregazione attiva non claustrale —, Madre Giovanna Maria operò, con l'accordo dei superiori ecclesiastici e dei Padri Barnabiti, per la trasformazione dell'istituto. Nel 1919, papa Benedetto XV approvò questa riforma convertendo il monastero di Arienzo in un istituto di diritto diocesano. Madre Giovanna Maria adattò le antiche costituzioni a questa nuova forma di vita attiva. Nel 1926, dopo l'unione dei monasteri di Arienzo, di Milano e di Fivizzano, il primo Capitolo generale la elesse superiora generale della congregazione ricostituita delle Suore Angeliche di San Paolo. Sotto il suo impulso, la congregazione conobbe un nuovo slancio, aprendo numerose scuole e case in Italia e dispiegandosi fino al Brasile (in particolare a Rio de Janeiro nel 1922). Si prese inoltre cura in modo particolare degli orfani e dei bambini abbandonati della Prima Guerra Mondiale.
Cammino verso la santità
Ultimi anni, morte e apertura della causa di canonizzazione.
Nel 1932, sentendo le sue forze declinare e desiderosa di prepararsi nel silenzio e nella preghiera al suo incontro con Dio, lasciò il suo incarico di superiora generale a una consorella. Fu allora eletta consigliera ed economa generale, servendo la nuova superiora con profonda umiltà e obbedienza. Dopo una breve malattia, si spense serenamente il 26 gennaio 1935 nel monastero di Arienzo, circondata dalla venerazione delle sue sorelle e dei fedeli. La sua reputazione di santità portò all'apertura della sua causa di canonizzazione. Il processo informativo diocesano fu aperto il 7 settembre 1953 e chiuso il 3 ottobre 1953 nelle diocesi di Acerra e di Napoli. I suoi scritti furono approvati con decreto il 24 novembre 1959, e la causa fu formalmente introdotta a Roma il 19 giugno 1980. Il processo apostolico si svolse a Napoli dal 31 marzo 1984 al 15 settembre 1986. La validità di queste inchieste fu riconosciuta con decreto della Congregazione per le Cause dei Santi il 24 maggio 1991.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento dell'eroicità delle virtù da parte di Papa Giovanni Paolo II.
Dopo la pubblicazione della Positio nel 1992, i consultori teologi si espressero favorevolmente il 25 giugno 1996, seguiti dalla sessione ordinaria dei cardinali e vescovi il 17 dicembre 1996. L'8 marzo 1997, Papa Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto che riconosceva l'eroicità delle sue virtù teologali (fede, speranza, carità) e cardinali (prudenza, giustizia, temperanza, fortezza), conferendole così il titolo di Venerabile.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità eucaristica e restaurazione della vita attiva delle Suore Angeliche.
La spiritualità di Madre Giovanna Maria di Gesù Eucaristia era profondamente eucaristica e incentrata sul Sacro Cuore di Gesù, al quale si offrì come vittima d'amore. Visse in una costante unione alla volontà divina, coniugando una vita di preghiera intensa e di silenzio a uno zelo apostolico infaticabile. La sua eredità principale risiede nella restaurazione della vita attiva delle Suore Angeliche di San Paolo, permettendo loro di lasciare la clausura per consacrarsi pienamente all'educazione, alle opere parrocchiali e alle missioni in tutto il mondo.
Domande frequenti su Giovanna Maria Bracaval
Chi era Giovanna Maria Bracaval?
Religiosa di origine belga, restaurò la vita attiva e il carisma originario della congregazione delle Suore Angeliche di San Paolo, di cui divenne superiora generale.
Quali santi furono contemporanei di Giovanna Maria Bracaval?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Giovanna Maria Bracaval?
Giovanna Maria Bracaval morì verso il 1861.
Quali sono gli altri nomi di Giovanna Maria Bracaval?
Altre forme del nome: Flore-Marie-Joséphine Bracaval, Jeanne-Marie de Jésus Eucharistie e Giovanna Maria di Gesù Eucaristico.
Chi sono i familiari di Giovanna Maria Bracaval?
Familiari di Giovanna Maria Bracaval: Jean Alexis Bracaval (padre), Sophie Dessauvages (madre) e Marie Bracaval (sorella).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1861-1935
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II