Giovanni Duns Scoto
Giovanni Duns Scoto (1266-1308), soprannominato il Dottore sottile, è un teologo e filosofo francescano scozzese, celebre per la sua difesa dell'Immacolata Concezione e la sua teologia cristocentrica.
I suoi contemporanei
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Biografia
La vita di Giovanni Duns Scoto, dalle sue origini in Scozia alla sua morte prematura a Colonia, passando per il suo percorso tra i Francescani e il suo esilio da Parigi.
Giovanni Duns Scoto (John Duns Scotus) nacque verso la fine dell'anno 1265 o l'inizio dell'anno 1266 nella piccola città di Duns, in Scozia. Il suo soprannome «Scoto» significa semplicemente «lo scozzese». Iniziò la sua istruzione a Haddington. Verso il 1280, entrò come novizio nel convento dei Frati Minori (Francescani) di Dumfries. Fu ordinato sacerdote il 17 marzo 1291 da Oliver Sutton, vescovo di Lincoln, presso il priorato di Saint-Andrew a Northampton. Proseguì i suoi studi teologici e filosofici all'Università di Oxford sotto la guida di Guglielmo di Ware, per poi insegnare a Oxford, Cambridge e Parigi. Nel 1303, rifiutandosi di firmare un manifesto del re Filippo IV il Bello contro il papa Bonifacio VIII, scelse l'esilio e tornò in Inghilterra. Ritornò a Parigi nel 1304 sotto Benedetto XI e divenne maestro reggente in teologia nel 1305. Nel 1307, fu inviato a Colonia per dirigere lo studium teologico francescano. Ivi morì improvvisamente l'8 novembre 1308 e fu sepolto nella chiesa dei Frati Minori.
Vita e opera
Presentazione dell'opera filosofica e teologica monumentale del Dottore sottile e dei suoi concetti chiave.
Soprannominato il «Dottore sottile» (Doctor subtilis) a causa del rigore delle sue analisi, Giovanni Duns Scoto è uno dei più grandi pensatori della scolastica medievale. I suoi scritti maggiori includono l'Ordinatio (o Opus Oxoniense), i Reportata Parisiensia e i Quodlibeta. Il suo sistema di pensiero si distingue per diversi concetti innovativi: l'univocità dell'essere (l'essere ha lo stesso senso per Dio e per le creature), la distinzione formale (intermediaria tra distinzione reale e di ragione), l'ecceità (il principio di individuazione unico di ogni creatura) e il volontarismo teologico (il primato della volontà e dell'amore sull'intelletto).
Cammino verso la santità
La reputazione di santità di Giovanni Duns Scoto e il riconoscimento delle sue virtù eroiche da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 1991.
Sin dalla sua morte nel 1308, Giovanni Duns Scoto ha goduto di una solida reputazione di santità e di scienza, particolarmente all'interno dell'Ordine francescano e nelle diocesi di Colonia, Edimburgo e Nola. Il suo culto liturgico locale si è mantenuto ininterrottamente fin da tempi immemorabili (ab immemorabili). Nel XIX secolo, il processo ufficiale volto a far confermare tale culto dalla Santa Sede è stato formalmente introdotto. Nel 1920, è stata istituita una commissione di teologi per esaminare l'ortodossia dei suoi scritti spirituali. Il processo ha compiuto un passo decisivo il 6 luglio 1991, quando Papa Giovanni Paolo II ha promulgato il decreto che riconosce ufficialmente le sue virtù eroiche, attribuendogli così il titolo di Venerabile.
Beatificazione e canonizzazione
La solenne conferma del suo culto da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 1993, equivalente alla sua beatificazione.
Il 20 marzo 1993, durante i primi vespri della quarta domenica di Quaresima (Laetare) celebrati nella Basilica di San Pietro a Roma, Papa Giovanni Paolo II conferma solennemente il culto ab immemorabili di Giovanni Duns Scoto, il che equivale alla sua beatificazione (beatificazione equipollente). Nel corso di questa cerimonia, il Sommo Pontefice lo definisce come il «Cantore del Verbo incarnato e difensore dell'Immacolata Concezione». La sua festa liturgica è iscritta nel calendario all'8 novembre, giorno anniversario della sua morte.
Spiritualità ed eredità
Il contributo teologico maggiore di Giovanni Duns Scoto sull'Immacolata Concezione, il primato di Cristo e il suo riconoscimento da parte dei papi moderni.
Giovanni Duns Scoto è celebre per aver formulato la dottrina della «redenzione preventiva» (praeredemptio), spiegando che la Vergine Maria è stata preservata dal peccato originale fin dal primo istante della sua concezione in previsione dei meriti della Passione di Cristo. Questa teologia ha direttamente ispirato la definizione dogmatica dell'Immacolata Concezione da parte di Pio IX nel 1854. Ha inoltre sviluppato la dottrina del primato assoluto di Cristo, affermando che il Figlio di Dio si sarebbe incarnato anche se l'uomo non avesse peccato, il che ha ispirato l'istituzione della festa di Cristo Re da parte di Pio XI nel 1925. I papi contemporanei hanno regolarmente lodato la sua grandezza, in particolare Paolo VI nella sua lettera apostolica Alma parens nel 1966 e Benedetto XVI durante una catechesi nel 2010.
Domande frequenti su Giovanni Duns Scoto
Chi era Giovanni Duns Scoto?
Giovanni Duns Scoto (1266-1308), soprannominato il Dottore sottile, è un teologo e filosofo francescano scozzese, celebre per la sua difesa dell'Immacolata Concezione e la sua teologia cristocentrica.
Quali santi furono contemporanei di Giovanni Duns Scoto?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Pellegrino di Auxerre, San Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi (Confessore) e Santa Coletta (Nicole).
Quando morì Giovanni Duns Scoto?
Giovanni Duns Scoto morì verso il 1308.
Quali sono gli altri nomi di Giovanni Duns Scoto?
Altre forme del nome: John Duns Scotus e Jean Duns Scot.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1266-1308
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II