18 luglio 20° secolo

Consolata Betrone

Religiosa clarissa cappuccina italiana, mistica, propagatrice della 'piccolissima via d'amore'.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita di Pierina Betrone nel 1903 a Saluzzo, la sua giovinezza a Torino, i suoi primi tentativi di vita religiosa e il suo ingresso tra le Clarisse Cappuccine nel 1929.

    Pierina Lorenzina Giovanna Betrone nasce il 6 aprile 1903 a Saluzzo, in provincia di Cuneo, in Italia. È la seconda delle sei figlie nate dal secondo matrimonio di suo padre, Pietro Betrone, fornaio di professione, con Giuseppina Nirino. Nel 1917, la famiglia si trasferisce a Torino. Fin dall'adolescenza, Pierina avverte un profondo richiamo spirituale. L'8 dicembre 1916, durante la festa dell'Immacolata Concezione, si consacra alla Vergine Maria e percepisce interiormente un invito di Cristo a donarsi interamente a Lui. Prima di trovare la sua vera strada monastica, compie diversi tentativi infruttuosi di entrare in congregazioni di vita attiva. Nel 1925 entra tra le Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane), ma ne esce dopo alcuni mesi a causa di dubbi sulla sua vocazione. Nel 1927 si unisce alle Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, ma dopo un anno comprende che il suo posto non è in quell'opera. Infine, su consiglio del suo confessore, don Accomasso, si rivolge alla vita contemplativa ed entra nel monastero delle Clarisse Cappuccine di Torino il 17 aprile 1929.

    other 02 / 05

    Vita e opera

    Vestizione con il nome di Suor Maria Consolata, i voti, le sue umili mansioni nel monastero, il trasferimento a Moriondo e la morte per tubercolosi nel 1946.

    Il 28 febbraio 1930, Pierina riceve l'abito religioso e prende il nome di Suor Maria Consolata, in omaggio alla Vergine Consolatrice, patrona di Torino. Pronuncia i voti temporanei il 6 aprile 1931, poi i voti perpetui l'8 aprile 1934. All'interno del monastero, conduce una vita umile e laboriosa, occupando successivamente gli incarichi di cuoca, portinaia, calzolaia, segretaria e infermiera. Il 22 luglio 1939, viene trasferita nel nuovo monastero del Sacro Cuore a Moriondo, una frazione del comune di Moncalieri, vicino a Torino. È lì che trascorre gli ultimi anni della sua vita, segnata dal rigore della vita claustrale, dalle privazioni legate alla Seconda Guerra Mondiale e da una salute sempre più fragile. Colpita dalla tubercolosi, sopporta grandi sofferenze fisiche che offre per la salvezza delle anime e la conversione dei peccatori. Viene ricoverata in sanatorio nel novembre 1945, prima di tornare a spegnersi nel monastero di Moriondo il 18 luglio 1946, all'età di 43 anni.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Esperienze mistiche di Suor Consolata, guidata da Padre Lorenzo Sales, e rivelazione della 'piccolissima via d'amore'.

    La vita di Suor Consolata Betrone è caratterizzata da un'intensa vita mistica, segnata da locuzioni interiori e visioni di Cristo, di cui rende conto fedelmente nel suo diario spirituale e nelle sue lettere. A partire dal 1935, viene guidata da Padre Lorenzo Sales, missionario della Consolata, che diventa il suo direttore spirituale e la incoraggia a redigere le sue note autobiografiche. Il Cristo le avrebbe rivelato quella che lei chiama la «piccolissima via d'amore», una via di infanzia spirituale vicina a quella di Santa Teresa di Lisieux, ma incentrata su un atto d'amore incessante. Questa spiritualità si basa sull'offerta continua di ogni istante e sulla recitazione di una semplice preghiera giaculatoria: «Gesù, Maria, vi amo, salvate le anime».

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Apertura del processo diocesano nel 1995, trasmissione a Roma nel 1999 e dichiarazione dell'eroicità delle virtù da parte di Papa Francesco nel 2019.

    Dopo la sua morte, la reputazione di santità di Suor Consolata si diffonde rapidamente, in particolare grazie alla pubblicazione dei suoi scritti da parte di Padre Lorenzo Sales. L'8 febbraio 1995, il cardinale Giovanni Saldarini, arcivescovo di Torino, apre ufficialmente il processo diocesano in vista della sua beatificazione. Questa inchiesta diocesana si chiude il 23 aprile 1999 e il dossier viene trasmesso a Roma, alla Congregazione delle Cause dei Santi. Il 6 aprile 2019, Papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, il che le conferisce ufficialmente il titolo di venerabile. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    I tre pilastri della sua spiritualità e la perpetuazione della sua eredità da parte delle Clarisse Cappuccine di Moncalieri.

    La spiritualità della venerabile Consolata Betrone si articola attorno a tre pilastri trasmessi dai suoi scritti: 1. L'atto incessante d'amore: materializzato dalla formula «Gesù, Maria, vi amo, salvate le anime», vissuta non come una semplice ripetizione meccanica, ma come l'espressione di un'unione costante del cuore con Dio. 2. Il "sì" sorridente a tutti: l'accoglienza benevola di ogni persona e di ogni evento, vedendovi la volontà divina. 3. Il "sì" riconoscente a tutto: l'accettazione gioiosa delle contrarietà, delle sofferenze e dei compiti quotidiani più umili. Il suo lascito spirituale è oggi perpetuato dalle Clarisse Cappuccine del monastero del Sacro Cuore di Moncalieri, dove riposano i suoi resti dal 17 aprile 1958. I suoi scritti, tradotti in diverse lingue, continuano a ispirare numerosi fedeli in tutto il mondo, invitandoli alla fiducia assoluta nella misericordia divina.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Consolata Betrone

    Chi era Consolata Betrone?

    Religiosa clarissa cappuccina italiana, mistica, propagatrice della 'piccolissima via d'amore'.

    Quali santi furono contemporanei di Consolata Betrone?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Consolata Betrone?

    Consolata Betrone morì verso il 1946.

    Quali sono gli altri nomi di Consolata Betrone?

    Altre forme del nome: Pierina Lorenzina Giovanna Betrone e Sœur Maria Consolata.

    Chi sono i familiari di Consolata Betrone?

    Familiari di Consolata Betrone: Pietro Betrone (padre) e Giuseppina Nirino (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1903-1946
    2. Decreto di venerabilità di Francesco

    Citazioni

    • Gesù, Maria, vi amo, salvate le anime https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHuRWugoO2eIyWAwB2aIJaiLpmbdoXZwa9VBz9dSLaKPB2aGUuiLEBEvW27q5R-I7av3Pp5uPmc7cGPSPwobdgV2G9-5C3P433Qo8Hddw-388EFxyZ4UzUl6UGt0I6bLl0GY4BMZG1Hot2JSj5GMoBMsBEL1SeyyVdcoX8928KHP147teOLnfhSLw==