20 giugno 20° secolo

Arcangelo Maria Biasi

Religioso francescano conventuale italiano, cofondatore della Milizia dell'Immacolata con san Massimiliano Kolbe, offrì le sue sofferenze legate alla tubercolosi in uno spirito di perfetta letizia francescana.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita a Sfruz, ingresso tra i Frati Minori Conventuali e incontro con san Massimiliano Kolbe a Roma.

    Arcangelo Biasi nasce il 7 dicembre 1897 a Sfruz, un villaggio della Val di Non situato nella provincia di Trento (allora sotto l'Impero austro-ungarico, oggi in Italia). È il terzo dei nove figli di Giovanni Biasi, un mugnaio laborioso ma severo, e di Rosa Fedrizzi, una madre profondamente pia e dolce. Battezzato il giorno dopo la sua nascita, l'8 dicembre, riceve il nome di Arcangelo. L'8 giugno 1904 riceve il sacramento della cresima a Coredo. Durante l'infanzia, aiuta regolarmente il padre al mulino di famiglia durante le vacanze scolastiche.

    Nel settembre 1909, sostenuto dalla madre, Arcangelo lascia il suo villaggio natale per entrare nel collegio dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali a Camposampiero, vicino a Padova. Vi compie gli studi secondari dal 1909 al 1914, distinguendosi per la sua pietà, la sua disciplina e la sua gioia di vivere. Il 4 ottobre 1914 inizia il noviziato e prende il nome religioso di fra Girolamo Maria. Emette la professione semplice il 4 ottobre 1915.

    Dal 1915 al 1916 è nominato assistente dei giovani aspiranti alla vita religiosa, dedicandosi in particolare a due di loro affetti da tubercolosi. Nel 1916, a causa di difficoltà locali, viene inviato al Collegio Internazionale San Bonaventura a Roma per proseguire gli studi secondari presso il Pontificio Seminario Romano Lateranense. È a Roma che incontra san Massimiliano Kolbe. Il 16 ottobre 1917 partecipa attivamente con quest'ultimo e altri confratelli alla fondazione della Milizia dell'Immacolata, di cui diventa il primo segretario. Il 18 luglio 1918 ottiene la licenza in filosofia presso l'Università Lateranense. L'8 dicembre 1918 pronuncia i voti solenni.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Malattia, ordinazione sacerdotale a Padova e ministero interrotto dalla tubercolosi.

    All'inizio del 1919 si manifestarono i primi sintomi di una grave malattia, la tubercolosi. Alla fine dello stesso anno, fra Girolamo Maria fu costretto a lasciare definitivamente Roma per tornare nella sua provincia religiosa d'origine. Iniziò allora per lui un lungo e doloroso percorso segnato da frequenti soggiorni in vari ospedali e conventi (in particolare all'Arcella di Padova) per tentare di frenare il progredire della malattia.

    Nonostante la salute declinante, riuscì a completare gli studi teologici privatamente durante una breve remissione. Fu ordinato sacerdote il 16 luglio 1922 nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Padova dal vescovo monsignor Luigi Pellizzo. Celebrò la sua prima messa sull'altare di sant'Antonio a Padova, poi la sua prima messa solenne nel suo paese natale di Sfruz il 20 agosto 1922.

    Nominato vicario a Venezia, nella parrocchia di Santa Maria Gloriosa dei Frari, il rapido aggravarsi della sua tubercolosi lo costrinse presto a cessare ogni ministero attivo e a tornare a Camposampiero. Condannato all'inattività e all'isolamento, padre Girolamo Maria trasformò la sua sofferenza in un cammino di intima unione con Cristo sofferente. Nel 1928 compì un pellegrinaggio a Lourdes, da dove tornò profondamente fortificato nel suo abbandono alla volontà divina. Si spense serenamente all'età di 31 anni il 20 giugno 1929 nell'ospedale di Camposampiero.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Reputazione di santità post-mortem, traslazione delle spoglie e apertura dell'inchiesta diocesana.

    La reputazione di santità di padre Girolamo Maria Biasi si diffuse immediatamente dopo la sua morte. San Massimiliano Kolbe stesso, che lo considerava un prezioso consigliere spirituale e confidente, auspicò più volte l'apertura della sua causa di canonizzazione.

    Nel 1987, a motivo della sua fama spirituale e del suo legame storico con san Massimiliano Kolbe (canonizzato nel 1982), le sue spoglie mortali furono traslate dal cimitero comunale di Camposampiero verso la chiesa dei Santuari antoniani (chiesa della Visione) di Camposampiero.

    Nel 1997, il Capitolo provinciale dei Frati Minori Conventuali chiese ufficialmente al Ministro generale dell'Ordine di introdurre la causa di beatificazione. L'inchiesta diocesana fu aperta nella diocesi di Treviso l'8 marzo 1999 e si chiuse il 4 marzo 2000. Gli atti dell'inchiesta furono trasmessi a Roma e la Congregazione per le Cause dei Santi pubblicò il decreto di validità dell'inchiesta diocesana il 17 novembre 2000, conferendogli ufficialmente il titolo di Servo di Dio.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di Papa Francesco nel 2018.

    Dopo l'esame della Positio che dettaglia la sua vita e le sue virtù, Papa Francesco autorizza, il 21 dicembre 2018, la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù. Padre Girolamo Maria Biasi è così dichiarato Venerabile. La causa è attualmente in corso, in attesa del riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione, tappa indispensabile per aprire la strada alla sua beatificazione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità mariana ed eucaristica, confronto con santa Teresa di Lisieux e commemorazioni locali.

    La spiritualità del venerabile Girolamo Maria Biasi è profondamente mariana ed eucaristica, ancorata al carisma della Milizia dell'Immacolata che ha contribuito a fondare. Il suo percorso spirituale è spesso paragonato a quello di santa Teresa di Lisieux: ha dimostrato che la santità è pienamente accessibile nel cuore della malattia e dell'apparente inattività. Ha vissuto la sua dolorosa agonia con la «perfetta letizia» francescana, offrendo le sue sofferenze fisiche per la salvezza delle anime e la santificazione dei suoi confratelli. La sua eredità spirituale rimane viva, in particolare a Sfruz, dove ogni agosto viene organizzata una commemorazione annuale per celebrare l'anniversario della sua prima messa, così come a Camposampiero, dove numerosi pellegrini si recano in preghiera davanti alla sua tomba.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Arcangelo Maria Biasi

    Chi era Arcangelo Maria Biasi?

    Religioso francescano conventuale italiano, cofondatore della Milizia dell'Immacolata con san Massimiliano Kolbe, offrì le sue sofferenze legate alla tubercolosi in uno spirito di perfetta letizia francescana.

    Quali santi furono contemporanei di Arcangelo Maria Biasi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Arcangelo Maria Biasi?

    Arcangelo Maria Biasi morì verso il 1929.

    Quali sono gli altri nomi di Arcangelo Maria Biasi?

    Altre forme del nome: Girolamo Maria e Jérôme Marie.

    Chi sono i familiari di Arcangelo Maria Biasi?

    Familiari di Arcangelo Maria Biasi: Giovanni Biasi (padre) e Rosa Fedrizzi (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1897-1929
    2. Decreto di venerabilità di Francesco