26 febbraio 20° secolo

Giovanni Maoloni

Giovanni Maoloni, in religione fra Marcellino da Capradosso, è un religioso cappuccino italiano dichiarato venerabile da papa Francesco nel 2017.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza e origini di Giovanni Maoloni nelle Marche.

    Giovanni Maoloni nasce il 22 settembre 1873 a Villa Sambuco, una frazione di Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno, in Italia. È figlio di Pasquale Maoloni e di Serafina Caioni, una famiglia di modesti mezzadri. Quando ha quattro anni, la sua famiglia si trasferisce a Capradosso, una frazione del comune di Rotella, per motivi di lavoro. È in questo ambiente rurale che cresce, lavorando duramente nei campi per sostenere i suoi cari. A causa della povertà familiare, non frequenta la scuola e rimane analfabeta durante la giovinezza, sebbene impari più tardi a leggere e scrivere da autodidatta grazie all'aiuto del fidanzato di sua sorella Maria.

    Fin dall'infanzia, Giovanni manifesta una pietà notevole, trascorrendo lunghi momenti in preghiera nella chiesa locale o nel santuario mariano di Montemisio. Desiderando consacrarsi a Dio nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, si scontra con l'opposizione della sua famiglia, in particolare del fratello maggiore Vincenzo, che rifiuta di privarsi delle sue braccia per i lavori agricoli. Giovanni attende pazientemente che il fratello minore sia in età di sostituirlo prima di lasciare discretamente il domicilio familiare per raggiungere il convento di Ascoli Piceno.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    L'ingresso tra i Cappuccini e l'umile servizio come fratello laico.

    Il 27 aprile 1902, all'età di 29 anni, Giovanni Maoloni veste l'abito cappuccino nel convento di Fossombrone, ricevendo il nome di religione di fra Marcellino da Capradosso. Vi compie il noviziato ed emette la professione religiosa semplice il 27 aprile 1903. Viene poi assegnato al convento di Fermo il 28 maggio 1903. In qualità di fratello laico, gli vengono affidati compiti umili che svolge con obbedienza e umiltà esemplari: lavora come giardiniere, portinaio e questuante. È in quest'ultima funzione che segna profondamente la popolazione locale. Percorrendo le campagne a piedi per sollecitare elemosine destinate al convento e al sostegno dei giovani studenti di teologia, edifica tutti coloro che incontra con la sua dolcezza e le sue semplici esortazioni spirituali. Nel 1906, per spirito di carità e obbedienza, viene inviato al convento di Montegiorgio per assistere un confratello gravemente malato di tubercolosi, padre Serafino da Pollenza. Lo cura con dedizione totale per circa sei mesi, contraendo probabilmente la malattia in quell'occasione. Nonostante la salute declinante, nel giugno 1908 chiede ai suoi superiori di partire come missionario per il Brasile, ma il suo stato si deteriora rapidamente.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La malattia, la dolorosa operazione e la santa morte di fra Marcellino.

    Nell'agosto del 1908, mentre compiva la questua del grano, fra Marcellino si ammalò gravemente. Diagnosticatogli una peritonite tubercolare purulenta, fu ricoverato il 24 agosto 1908 presso l'ospedale Umberto I di Fermo. Lì subì un doloroso intervento chirurgico, praticato senza anestesia, che si rivelò purtroppo inefficace. Affrontò questa terribile prova con ammirevole forza d'animo e rassegnazione cristiana, abbandonandosi gioiosamente alla volontà divina e offrendo le sue sofferenze per la salvezza delle anime. Dopo diversi mesi di ricovero vissuti in una preghiera continua, fu riportato al convento di Fermo dove si spense santamente il 26 febbraio 1909, all'età di 36 anni.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il processo di beatificazione e il riconoscimento delle virtù eroiche da parte di Papa Francesco.

    La reputazione di santità di fra Marcellino si diffonde rapidamente dopo la sua morte, sia all'interno del suo ordine che tra i fedeli delle Marche. Il processo informativo ordinario sulla sua fama di santità viene aperto presso la curia ecclesiastica di Fermo il 29 luglio 1948 e si chiude il 30 novembre 1954. Gli atti vengono trasmessi a Roma nel 1956. Dopo l'esame minuzioso della sua vita e dei suoi scritti da parte della Congregazione delle Cause dei Santi, viene depositata la Positio super virtutibus. L'8 novembre 2017, Papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di Venerabile.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità francescana di fra Marcellino e la sua memoria viva a Fermo.

    La spiritualità di fra Marcellino da Capradosso è caratterizzata da una semplicità tutta francescana, un'obbedienza assoluta e un amore profondo per i poveri e i malati. Sebbene analfabeta in origine, è considerato come colui che ha acquisito una profonda «scienza di Dio» attraverso la contemplazione. Una grande quercia secolare situata vicino a Capradosso, dove amava ritirarsi per pregare, rimane un luogo associato alla sua memoria.

    La sua eredità spirituale resta viva nella regione delle Marche, in particolare a Fermo, dove i suoi resti mortali sono venerati nella chiesa del convento dei Cappuccini (chiesa di San Giuseppe). Una corale locale di Fermo porta il suo nome (Corale fra Marcellino da Capradosso), testimoniando l'affetto duraturo dei fedeli per questo umile servo di Dio.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Giovanni Maoloni

    Chi era Giovanni Maoloni?

    Giovanni Maoloni, in religione fra Marcellino da Capradosso, è un religioso cappuccino italiano dichiarato venerabile da papa Francesco nel 2017.

    Quali santi furono contemporanei di Giovanni Maoloni?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Giovanni Maoloni?

    Giovanni Maoloni morì verso il 1909.

    Quali sono gli altri nomi di Giovanni Maoloni?

    Altre forme del nome: Marcellino da Capradosso e Marcellin de Capradosso.

    Chi sono i familiari di Giovanni Maoloni?

    Familiari di Giovanni Maoloni: Pasquale Maoloni (padre), Serafina Caioni (madre), Vincenzo Maoloni (fratello) e Maria Maoloni (sorella).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.