1 maggio 19° secolo

Giuseppe Girelli

Sacerdote italiano (1886-1978) dedito all'apostolato presso i carcerati, fondatore della Casa San Giuseppe e riconosciuto venerabile da papa Francesco nel 2014.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    La vita di Giuseppe Girelli, dalla nascita a Dossobuono nel 1886 alla morte a Negrar nel 1978, segnata dal suo ministero di parroco a Rosegaferro.

    Giuseppe Girelli nasce il 10 gennaio 1886 a Dossobuono, frazione del comune di Villafranca di Verona, in Italia. È il settimo e ultimo figlio di Gaetano Girelli e Maria Caliari, all'interno di una famiglia profondamente cristiana. Viene battezzato il 17 gennaio 1886 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena di Dossobuono dal parroco don Giacomo Parola. Dopo gli studi primari nel suo paese natale, frequenta il ginnasio presso l'Istituto Stimate di Verona dal 1898 al 1902. Nel 1903 entra nel seminario diocesano di Verona per seguire la sua formazione sacerdotale e teologica. Durante i suoi anni di studio, è profondamente segnato dalla figura di don Giovanni Calabria (futuro santo), che considera come un modello di sacerdote. Viene ordinato sacerdote il 7 agosto 1910 dal cardinale Bartolomeo Bacilieri, vescovo di Verona. Celebra la sua prima messa solenne il 15 agosto 1910, giorno dell'Assunzione, presso il santuario della Madonna della Salute a Dossobuono. Nel settembre dello stesso anno, viene nominato vicario cooperatore a Villa d'Adige (provincia di Rovigo), dove affianca il parroco don Pietro Berardo fino al 1918. Nell'agosto 1918, viene nominato rettore della comunità di Rosegaferro, frazione di Villafranca di Verona, eretta in parrocchia il 6 maggio 1918. Il 18 novembre 1928, vi fa il suo ingresso ufficiale come primo parroco. Esercita questo ministero pastorale per trentatré anni, distinguendosi per la sua devozione al Tabernacolo, la sua assiduità al confessionale e la sua dedizione verso i malati. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel maggio 1944, si offre coraggiosamente come ostaggio alle truppe tedesche che minacciano di bruciare il villaggio di Rosegaferro, salvando così la località e i suoi abitanti. Nell'agosto 1951, all'età di 65 anni, rinuncia al suo incarico di parroco per dedicarsi interamente all'apostolato presso i carcerati e gli ex detenuti. Si stabilisce quindi a Ronco all'Adige. Nel 1977, indebolito dall'età, si ritira presso l'ospedale geriatrico "Pensionato Sacro Cuore" di Negrar (provincia di Verona), gestito dai religiosi dell'opera di don Calabria. Vi muore il 1° maggio 1978, all'età di 92 anni, mentre si appresta a celebrare la messa. Inizialmente inumato nel terreno nel cimitero di Maguzzano, la sua salma è stata successivamente traslata nella chiesa di Rosegaferro, dove riposa oggi.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    L'impegno di don Giuseppe Girelli a favore dei carcerati, la fondazione della Pia Unione Sacerdotale, della Casa San Giuseppe e dell'Istituto Secolare Croce Bianca.

    L'opera di don Giuseppe Girelli è indissociabile dal suo impegno pionieristico e instancabile a favore del mondo carcerario, una vocazione nata sotto l'ispirazione di san Giuseppe Cafasso e incoraggiata da don Giovanni Calabria. È nel 1933, durante l'Anno Santo, che avverte un pressante richiamo a consacrarsi alla predicazione presso i detenuti. Con la collaborazione di un sacerdote omonimo, don Giuseppe Girelli (1875-1946), parroco di Porto Legnago, inizia le sue missioni dirette nelle carceri nel 1934, in particolare nel carcere di Parma. Per strutturare questo apostolato, organizza la Pia Unione Sacerdotale per le missioni gratuite negli Istituti di Prevenzione e di Pena. Il regolamento di questa unione viene approvato dal vescovo di Verona il 4 agosto 1946, e l'opera riceve il suo decreto di erezione canonica ufficiale il 25 novembre 1955 (approvato da monsignor Giovanni Urbani). Al fine di mantenere il legame con i detenuti e sensibilizzare le loro famiglie, fonda nel 1947 un giornale bimestrale intitolato Croce Bianca. Dopo la sua partenza da Rosegaferro nel 1951, fonda nel 1954 a Ronco all'Adige la Casa San Giuseppe, destinata a offrire alloggio, protezione e accompagnamento verso il reinserimento sociale agli ex detenuti liberati. Nel 1957, un gruppo di laici si associa alla sua opera, dando vita nel 1958 alla Sesta Opera per sostenere materialmente e spiritualmente i missionari e i prigionieri. Nel giugno 1959, la sua azione è ufficialmente riconosciuta dallo Stato italiano: il ministro di Grazia e Giustizia, Guido Gonella, gli conferisce la medaglia d'oro con diploma di benemerenza per la redenzione sociale. Nel 1961, l'opera si ingrandisce con l'acquisizione di un edificio a Mezzane di Sotto, battezzato Casa di San Leonardo, per accogliere gli ex detenuti che non trovavano posto alla Casa San Giuseppe. Acquisisce inoltre un centinaio di ettari di terreno con un edificio rustico e boschi nelle vicinanze, una struttura denominata Mater Nostra (ceduta in seguito a causa di difficoltà finanziarie). Nel 1971, fonda il Segretariato di assistenza sociale Croce Bianca nonché l'Istituto Secolare Croce Bianca, il cui scopo è la santificazione personale dei suoi membri attraverso l'esercizio della carità perfetta e la visita ai carcerati, secondo la parola del Vangelo: «Ero in carcere e siete venuti a trovarmi» (Mt 25, 36). Fino al 1975, don Girelli visita personalmente la quasi totalità delle carceri d'Italia.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    L'apertura della causa di beatificazione di Giuseppe Girelli nella diocesi di Verona nel 2002 e la convalida dell'inchiesta diocesana nel 2007.

    La fama di santità di don Giuseppe Girelli, già viva durante la sua vita, spinge la diocesi di Verona ad aprire la sua causa di beatificazione e canonizzazione nel 2002. L'inchiesta diocesana sulla sua vita, le sue virtù e la sua fama di santità viene condotta con cura, e il decreto di validità giuridica di tale inchiesta viene firmato il 27 aprile 2007. La Positio sulle sue virtù eroiche viene successivamente sottoposta all'esame del Dicastero delle Cause dei Santi a Roma.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento delle virtù eroiche di Giuseppe Girelli da parte di Papa Francesco nel 2014, che gli ha conferito il titolo di venerabile.

    Il 27 gennaio 2014, Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso di tale udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche del Servo di Dio Giuseppe Girelli, conferendogli così il titolo di Venerabile. La causa è attualmente in corso, in attesa del riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione per aprire la via alla sua beatificazione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità di don Girelli incentrata sulla Divina Provvidenza e sull'accoglienza degli esclusi, e la continuità della sua opera attraverso la Casa San Giuseppe e la Casa don Girelli.

    La spiritualità di don Giuseppe Girelli poggia su una fiducia assoluta nella Divina Provvidenza e su una carità senza limiti verso i più esclusi. Ispirato dal Vangelo di san Matteo (Mt 25, 31-46), vedeva il volto di Cristo sofferente in ogni carcerato, affermando che quanto più l'uomo è debole, umile e sincero, tanto più la presenza di Dio si manifesta in lui. La sua eredità rimane estremamente viva oggi. L'associazione "Don Giuseppe Girelli - Casa San Giuseppe - Sesta Opera" prosegue la sua azione a Ronco all'Adige. Nel 2012, ispirandosi direttamente al suo carisma di accoglienza e riabilitazione, è stata aperta a Ronco all'Adige la "Casa don Girelli" per accogliere e curare pazienti psichiatrici autori di reato (in particolare dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia), offrendo loro un percorso terapeutico e di reinserimento unico in Veneto, caratterizzato da un tasso di recidiva nullo.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Giuseppe Girelli

    Chi era Giuseppe Girelli?

    Sacerdote italiano (1886-1978) dedito all'apostolato presso i carcerati, fondatore della Casa San Giuseppe e riconosciuto venerabile da papa Francesco nel 2014.

    Quali santi furono contemporanei di Giuseppe Girelli?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Giuseppe Girelli?

    Giuseppe Girelli morì verso il 1886.

    Quali sono gli altri nomi di Giuseppe Girelli?

    Altre forme del nome: Joseph Girelli.

    Chi sono i familiari di Giuseppe Girelli?

    Familiari di Giuseppe Girelli: Gaetano Girelli (padre) e Maria Caliari (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.