18 dicembre 20° secolo

Giulia Valle

Religiosa italiana delle Suore della Carità di santa Giovanna Antida Thouret, Suor Nemesia (Giulia Valle) consacrò la sua vita all'educazione delle orfane e alla formazione delle novizie con dolcezza e umiltà.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza di Giulia Valle ad Aosta e Besançon, segnata dalla perdita della madre, e il suo successivo ingresso tra le Suore della Carità con il nome di Suor Nemesia.

    Giulia Valle nasce il 26 giugno 1847 ad Aosta, nel nord Italia. Viene battezzata lo stesso giorno nella collegiata di Sant'Orso con i nomi di Maddalena, Teresa, Giulia. È figlia di Anselmo Valle, viaggiatore di commercio, e di Maria Cristina Dalbard (o Cristina Dalbar), modista. La famiglia si allarga in seguito con la nascita del fratello Vincenzo.

    La prima infanzia di Giulia è segnata da prove dolorose. Nel 1850, per ragioni professionali, la famiglia si trasferisce a Besançon, in Francia. È lì che sua madre muore prematuramente nel 1852, quando Giulia ha solo cinque anni. I due bambini vengono quindi rimandati in Italia e affidati al nonno paterno e a una zia nubile in un clima familiare molto austero.

    All'età di 11 anni, Giulia torna a Besançon come convittrice in una scuola diretta dalle Suore della Carità. Vi riceve una solida educazione, imparando il francese, il pianoforte, il disegno e il ricamo, nutrendosi al contempo degli scritti di san Francesco di Sales e di san Vincenzo de' Paoli.

    Tornata in Italia, si stabilisce a Pont-Saint-Martin dove suo padre si è risposato. I rapporti familiari sono tesi e suo fratello Vincenzo finisce per lasciare definitivamente la casa. Di fronte a un progetto di matrimonio combinato dal padre, Giulia sceglie di seguire la sua vocazione religiosa. L'8 settembre 1866 entra nel noviziato delle Suore della Carità di santa Giovanna Antida Thouret presso il monastero di Santa Margherita a Vercelli. Al termine del noviziato nel 1868, riceve l'abito religioso e prende il nome di Suor Nemesia, in memoria di una martire dei primi secoli.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Suor Nemesia dedica 36 anni della sua vita a Tortona presso le orfane e i poveri, prima di diventare maestra delle novizie a Borgaro Torinese.

    Suor Nemesia viene inviata all'Istituto San Vincenzo di Tortona, una casa che comprende una scuola elementare, un convitto e un orfanotrofio. Vi trascorre 36 anni della sua vita (dal 1867/1868 al 1903). Insegna francese e materie generali, occupandosi attivamente delle orfane e dei poveri della città. La sua bontà e la sua costante disponibilità le valgono l'appellativo di «cuore di Suor Nemesia» o «nostro angelo» da parte degli abitanti di Tortona. All'età di 40 anni, viene nominata superiora della comunità di Tortona, un incarico che assume con un profondo spirito di servizio e di umiltà.

    Il 10 maggio 1903, Suor Nemesia viene trasferita a Borgaro Torinese, vicino a Torino. La congregazione vi apre il noviziato della nuova provincia di Torino. Viene nominata maestra delle novizie, una missione che eserciterà per tredici anni. Durante questo periodo, accompagna e forma quasi 500 giovani ragazze alla vita religiosa.

    Tuttavia, i suoi ultimi anni sono segnati da profonde sofferenze morali. La superiora provinciale, dal temperamento rigido, disapprova il suo metodo di formazione basato sulla dolcezza, la bontà e la fiducia. Suor Nemesia subisce numerose umiliazioni pubbliche e costanti rimproveri, che sopporta nel silenzio, nella preghiera e in un'eroica carità.

    La sua salute declina sotto il peso di queste prove. Nell'autunno del 1916, viene colpita da una grave polmonite. Dopo sei giorni di agonia, muore il 18 dicembre 1916 a Borgaro Torinese, all'età di 69 anni.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Lo sviluppo della reputazione di santità di Suor Nemesia dopo la sua morte, l'apertura della sua causa a Roma e il riconoscimento delle sue virtù eroiche.

    Dopo la sua morte, la reputazione di santità di Suor Nemesia non cessa di crescere, accompagnata da numerose testimonianze di grazie e guarigioni ottenute per sua intercessione.

    Il processo informativo diocesano si apre a Torino nel 1951 e si chiude nel 1954. La causa è ufficialmente introdotta a Roma il 31 luglio 1981, conferendole il titolo di Serva di Dio.

    Il 5 luglio 2002, il Papa Giovanni Paolo II promulga il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandola così Venerabile.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento del miracolo di guarigione di suor Maria Luisa Ferrero e la beatificazione di Giulia Valle da parte di Giovanni Paolo II nel 2004.

    Per la sua beatificazione, un miracolo viene presentato all'esame della Congregazione delle Cause dei Santi: la guarigione inspiegabile di suor Maria Luisa Ferrero (chiamata anche suor Luisa Ferrero), avvenuta il 14 giugno 1993. Questa religiosa della stessa congregazione, allora giudicata incurabile dai medici a causa di una grave malattia (caratterizzata da un'occlusione intestinale, metastasi e peritonite), è guarita in modo improvviso e completo dopo aver pregato Suor Nemesia.

    Il 20 dicembre 2003, Papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce questo miracolo.

    La cerimonia di beatificazione è celebrata da Papa Giovanni Paolo II il 25 aprile 2004 in Piazza San Pietro a Roma.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità di abnegazione di Suor Nemesia, il suo programma di bontà gratuita e la venerazione delle sue reliquie a Borgaro Torinese.

    La spiritualità della beata Giulia Nemesia Valle poggia su una totale abnegazione di sé e su una fiducia assoluta in Dio. La sua preghiera costante, formulata fin dalla giovinezza, riassume il suo ideale di vita: «Gesù, spogliami di me stessa e rivestimi di Te».

    Il suo programma spirituale ed educativo era guidato dalla bontà gratuita e dal servizio umile, espresso nelle sue note personali: «Affrettare il passo senza guardare indietro, fissando lo sguardo sull'essenziale: Dio Solo! A Lui la gloria, agli altri la gioia, a me il prezzo da pagare, soffrire ma non far soffrire mai». Concepiva l'autorità come un servizio e la santità come l'adempimento fedele e quotidiano del dovere di stato per amore.

    Il suo corpo riposa oggi nella chiesa delle Suore della Carità a Borgaro Torinese. La sua eredità spirituale rimane viva all'interno della sua congregazione e presso i fedeli del Piemonte e della Valle d'Aosta.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Giulia Valle

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    Domande frequenti su Giulia Valle

    Chi era Giulia Valle?

    Religiosa italiana delle Suore della Carità di santa Giovanna Antida Thouret, Suor Nemesia (Giulia Valle) consacrò la sua vita all'educazione delle orfane e alla formazione delle novizie con dolcezza e umiltà.

    Quali miracoli sono attribuiti a Giulia Valle?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Giulia Valle?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Giulia Valle?

    Giulia Valle morì verso il 1916.

    Quali sono gli altri nomi di Giulia Valle?

    Altre forme del nome: Maddalena Teresa Giulia Valle, Sœur Nemesia e Nemesia Valle.

    Chi sono i familiari di Giulia Valle?

    Familiari di Giulia Valle: Anselmo Valle (padre), Maria Cristina Dalbard (madre) e Vincenzo Valle (fratello).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1916
    2. Beatificazione nel 2004 da parte di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • Gesù, spogliami di me stesso e rivestimi di Te https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQG0O3OxyphZPj1aUXN-ihfWzbij5edbV6xpI0QcPTFPw5LT17vXNKze120GimkLQ45Xtcuyl9P5ajMDuzTTaXXn9vrb44_jQYZMZMdzx3yqqUxw89XM7nesbtEmEfK5qoVmrPow6hlse_bLFeSESrYWgHtsLIFiJxs2sTVsSIhF1636JXPF-RgA14xE
    • Affrettare il passo senza guardarsi indietro, fissando lo sguardo sull'essenziale: Dio solo! A Lui la gloria, agli altri la gioia, a me il prezzo da pagare, soffrire ma non far soffrire mai https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQG0O3OxyphZPj1aUXN-ihfWzbij5edbV6xpI0QcPTFPw5LT17vXNKze120GimkLQ45Xtcuyl9P5ajMDuzTTaXXn9vrb44_jQYZMZMdzx3yqqUxw89XM7nesbtEmEfK5qoVmrPow6hlse_bLFeSESrYWgHtsLIFiJxs2sTVsSIhF1636JXPF-RgA14xE