20 aprile 19° secolo

Dina Bosatta

La beata Chiara Bosatta (1858-1887), nata Dina Bosatta, è una religiosa italiana e cofondatrice delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

Esplora quest’epoca

    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nata nel 1858 in Lombardia, Dina Bosatta cresce in una famiglia pia segnata dal lutto prima di cercare la sua vocazione religiosa presso le Canossiane e poi nella sua parrocchia natale. Si spegne prematuramente a causa della tubercolosi nel 1887.

    Dina Bosatta nasce il 27 maggio 1858 a Pianello del Lario, un villaggio situato sulle rive del lago di Como in Italia [1.1.2]. È l'ultima di una famiglia di undici figli, il cui padre, Alessandro Bosatta, un piccolo produttore di seta, muore quando lei ha solo tre anni. Cresciuta dalla madre Rosa Mazzocchi in una fede profonda, Dina lavora inizialmente nelle filande di seta locali. Nel 1871, entra nell'istituto delle Canossiane a Gravedona per ricevere la sua educazione e discernere la sua vocazione. Sebbene vi trascorra sette anni, le suore ritengono che il suo temperamento contemplativo non sia adatto alla loro vita attiva e la invitano a tornare a casa nel 1878. Tornata a Pianello, si impegna con sua sorella Marcellina nella Pia Unione delle Figlie di Santa Maria, un gruppo parrocchiale dedito ai poveri. È qui che incontra il sacerdote Luigi Guanella, che cambierà la sua esistenza. Esausta per la sua dedizione verso i malati, contrae la tubercolosi e muore santamente il 20 aprile 1887, all'età di 28 anni.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Al fianco di san Luigi Guanella, Dina Bosatta, divenuta suor Chiara, cofondò le Figlie di Santa Maria della Provvidenza, dedicandosi all'educazione degli orfani e alla cura degli anziani.

    Nel 1881, alla morte del parroco Carlo Coppini, il sacerdote Luigi Guanella prese la direzione della Pia Unione delle Figlie di Santa Maria a Pianello del Lario. Sotto il suo impulso, questa associazione si trasformò in una vera e propria congregazione religiosa: le Figlie di Santa Maria della Provvidenza. Dina Bosatta vi pronunciò i voti e prese il nome religioso di suor Chiara. Riconosciuta come cofondatrice dell'istituto, le fu affidata la responsabilità essenziale della formazione spirituale delle prime postulanti e novizie. Suor Chiara univa un'intensa vita di preghiera a un servizio instancabile presso i più bisognosi. Insegnava ai bambini abbandonati, visitava i malati e si occupava degli anziani soli. Nel 1885 partì per Ardenno per aiutare don Lorenzo Guanella, fratello di Luigi, a fondare un'opera di carità. Nel 1886 fu inviata a Como per porre le basi di una nuova casa di accoglienza destinata alle operaie e alle donne anziane bisognose, consumandovi le sue ultime forze.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La spiritualità di suor Chiara Bosatta è caratterizzata da un'unione intima tra contemplazione mistica e carità attiva, vissuta in un abbandono totale alla Divina Provvidenza.

    Suor Chiara Bosatta incarna perfettamente la spiritualità guanelliana, che il fondatore stesso descriveva come un «fiore di cielo» trapiantato sulla terra. La sua vita interiore è segnata da una profonda contemplazione di Cristo crocifisso e da lunghe ore di adorazione notturna davanti al Santissimo Sacramento. Nonostante una salute fragile e una natura timida, dimostra una forza spirituale straordinaria, accettando le prove e la malattia con una gioia perfetta. Animata da un amore senza confini per i poveri, che considera come le membra sofferenti di Cristo, offre la sua vita in sacrificio per la salvezza delle anime e la guarigione di sua sorella Marcellina, superiora della comunità. La sua reputazione di santità si diffonde rapidamente dopo la sua morte, tanto tra le orfane che ha educato quanto tra la popolazione locale, che vede in lei un modello di umiltà, di dolcezza e di fiducia assoluta nella Divina Provvidenza.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificata da papa Giovanni Paolo II il 21 aprile 1991, suor Chiara Bosatta è onorata dalla Chiesa per le sue virtù eroiche e per un miracolo di guarigione ufficialmente riconosciuto.

    Il processo di beatificazione di suor Chiara Bosatta è aperto nel 1912 su iniziativa di don Luigi Guanella. Dopo il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù, papa Giovanni Paolo II la dichiara venerabile nel 1988. Il miracolo riconosciuto per la sua beatificazione è la guarigione scientificamente inspiegabile, avvenuta nel 1946, di suor Lina Casartelli, affetta da una grave forma di tubercolosi intestinale e guarita per intercessione della venerabile. Suor Chiara è solennemente beatificata da Giovanni Paolo II il 21 aprile 1991 in piazza San Pietro a Roma, insieme ad Annunciata Cocchetti e Maria Teresa Haze. La sua festa liturgica è fissata al 20 aprile, giorno della sua nascita al cielo.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'eredità della beata Chiara Bosatta perdura attraverso l'opera delle suore guanelliane e la venerazione delle sue reliquie nel santuario del Sacro Cuore a Como.

    Oggi, la beata Chiara Bosatta rimane una figura ispiratrice per la Famiglia guanelliana e per l'intera Chiesa. Le Figlie di Santa Maria della Provvidenza continuano a propagare il suo carisma di carità e di fiducia nella Provvidenza in tutto il mondo, prendendosi cura delle persone disabili, degli anziani e dei giovani in difficoltà. Le sue spoglie mortali riposano e sono venerate accanto a quelle di san Luigi Guanella nel santuario del Sacro Cuore a Como, un importante luogo di pellegrinaggio per i fedeli. Un museo a lei dedicato è stato inoltre allestito a Lora, vicino a Como, per conservare i suoi oggetti personali e testimoniare la sua vita interamente donata a Dio e ai poveri. È invocata come protettrice della congregazione che ha cofondato e come modello di santità nascosta per la gioventù.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    I miracoli di Dina Bosatta

    Tutto il corpus →

    Domande frequenti su Dina Bosatta

    Chi era Dina Bosatta?

    La beata Chiara Bosatta (1858-1887), nata Dina Bosatta, è una religiosa italiana e cofondatrice delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza.

    Di cosa è Dina Bosatta santo patrono?

    Patronati di Dina Bosatta: Filles de Sainte-Marie de la Providence e Figlie di Santa Maria della Provvidenza.

    Per cosa si prega Dina Bosatta?

    Dina Bosatta è invocato per: les malades de la tuberculose, malati di tubercolosi, les personnes âgées, anziani, les orphelins e orfani.

    Come si riconosce Dina Bosatta nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Dina Bosatta è riconoscibile da: Crocifisso.

    Quali miracoli sono attribuiti a Dina Bosatta?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Dina Bosatta?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Narcisa de Jesús, Juan de Jesús López y González, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù e Jesús María Echavarría Aguirre.

    Quando morì Dina Bosatta?

    Dina Bosatta morì verso il 1887.

    Quali sono gli altri nomi di Dina Bosatta?

    Altre forme del nome: Chiara Bosatta e Claire Bosatta.

    Chi sono i familiari di Dina Bosatta?

    Familiari di Dina Bosatta: Marcellina Bosatta (sorella).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1887
    2. Beatificazione nel 1991 da parte di Giovanni Paolo II