Clemente Marchisio
Sacerdote italiano e parroco di Rivalba per 43 anni, Clemente Marchisio è il fondatore della congregazione delle Figlie di San Giuseppe, dedicata al culto eucaristico.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Nascita, giovinezza e formazione sacerdotale di Clemente Marchisio sotto l'influenza di grandi figure della santità piemontese.
Clemente Marchisio nasce il 1° marzo 1833 a Racconigi, in provincia di Cuneo e nell'arcidiocesi di Torino, in Italia. Primogenito dei cinque figli di Giovanni Marchisio, calzolaio, e di Lucia Becchio, cresce in una famiglia profondamente cristiana. Grazie al sostegno dell'abate Giovanni Battista Sacco, studia nel seminario di Bra e viene ordinato sacerdote il 20 settembre 1856 da monsignor Antonio Oddone a Susa, con dispensa d'età. Perfeziona la sua formazione presso il Convitto Ecclesiastico di Torino sotto la guida di san Giuseppe Cafasso, frequentando san Giovanni Bosco e san Giuseppe Benedetto Cottolengo. Dopo essere stato vicario a Cambiano e poi a Vigone, diventa parroco di Rivalba Torinese il 18 novembre 1860, ministero che eserciterà per 43 anni.
Vita e opera
La fondazione della congregazione delle Figlie di San Giuseppe a Rivalba per sostenere la gioventù e promuovere il culto eucaristico.
A Rivalba, di fronte alla povertà e all'esodo delle giovani ragazze, l'abate Marchisio fonda un asilo e un laboratorio di tessitura tra il 1871 e il 1876. Nel 1875, con la collaborazione di Rosalia Sismonda, fonda la congregazione delle Figlie di San Giuseppe (Figlie di San Giuseppe di Rivalba), insediata nell'antico castello di Rivalba. Attento alla dignità della liturgia, orienta il carisma dell'istituto verso il culto eucaristico. Le suore si dedicano alla confezione di ostie, di vino per la messa secondo le norme canoniche, nonché alla fabbricazione e alla manutenzione dei paramenti liturgici e della biancheria d'altare, il che vale loro il soprannome di «suore delle ostie».
Cammino verso la santità
Una vita di preghiera intensa, di povertà personale e di difesa dell'Eucaristia di fronte alle derive della sua epoca.
La vita di Clemente Marchisio è segnata da una pietà rigorosa: sveglia alle 5 del mattino, due ore di preghiera silenziosa, celebrazione della messa e prolungata adorazione eucaristica. Vive in una grande povertà personale, privandosi del riscaldamento per aiutare i poveri. Nel 1894, per lottare contro la perdita della fede e gli abusi liturgici, pubblica 'La SS.ma Eucaristia combattuta dal satanismo', che distribuisce al Congresso eucaristico nazionale di Torino. Nonostante la salute declinante, assicura il suo ministero fino alla fine. Celebra la sua ultima messa il 15 dicembre 1903 e muore il 16 dicembre 1903 alle 5 del mattino per una congestione cerebrale, due ore dopo il decesso della cofondatrice Rosalia Sismonda.
Beatificazione e canonizzazione
Il percorso di riconoscimento della santità di Clemente Marchisio, dall'istruzione della sua causa alla sua beatificazione nel 1984.
Il processo informativo sulla reputazione di santità di Clemente Marchisio si svolge a Torino dal 1933 al 1935, e la sua causa viene introdotta a Roma il 28 aprile 1944. Dopo il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù e di un miracolo di guarigione avvenuto a Novara, viene proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II il 30 settembre 1984 in Piazza San Pietro, insieme all'abate Federico Albert, a Isidoro De Loor e a Rafaela Ybarra. La sua festa liturgica è fissata al 16 dicembre nel Martirologio Romano, e l'arcidiocesi di Torino celebra la sua memoria facoltativa il 19 settembre.
Spiritualità ed eredità
L'eredità eucaristica di Clemente Marchisio attraverso l'espansione mondiale delle Figlie di San Giuseppe.
La spiritualità di Clemente Marchisio si fonda sulla sua convinzione che «la messa è la sua vita». Ha trasmesso alle sue religiose un modello di identificazione con l'Eucaristia attraverso l'umiltà e il lavoro nascosto. Oggi, le Figlie di San Giuseppe di Rivalba contano circa 200 religiose distribuite in 18 comunità su tre continenti (Europa, America Latina, Africa), in particolare in Italia, Messico, Brasile, Argentina e Nigeria. Oltre alla confezione di ostie e paramenti liturgici, gestiscono centri di spiritualità, partecipano alla catechesi e assicurano dal 1925 un servizio continuo presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Clemente Marchisio
Domande frequenti su Clemente Marchisio
Chi era Clemente Marchisio?
Sacerdote italiano e parroco di Rivalba per 43 anni, Clemente Marchisio è il fondatore della congregazione delle Figlie di San Giuseppe, dedicata al culto eucaristico.
Di cosa è Clemente Marchisio santo patrono?
Patronati di Clemente Marchisio: Filles de Saint-Joseph de Rivalba e Figlie di San Giuseppe di Rivalba.
Quali miracoli sono attribuiti a Clemente Marchisio?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Clemente Marchisio?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Clemente Marchisio?
Clemente Marchisio morì verso il 1903.
Quali sono gli altri nomi di Clemente Marchisio?
Altre forme del nome: Clément Marchisio.
Chi sono i familiari di Clemente Marchisio?
Familiari di Clemente Marchisio: Giovanni Marchisio (padre) e Lucia Becchio (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1903
- Beatificazione nel 1984 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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la messa è la sua vita
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