1 maggio 20° secolo

Riccardo Pampuri

Medico e religioso italiano dell'Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, san Riccardo Pampuri (1897-1930) ha esercitato la medicina come un sacerdozio di carità.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

Esplora quest’epoca

    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita, drammi familiari dell'infanzia, studi di medicina e servizio militare eroico di Erminio Filippo Pampuri.

    Erminio Filippo Pampuri nasce il 2 agosto 1897 a Trivolzio, in provincia di Pavia, in Italia. È il decimo degli undici figli di Innocente Pampuri e di Angela Campari. La sua prima infanzia è segnata da dolorosi drammi familiari: sua madre muore di tubercolosi quando lui ha solo tre anni, e suo padre decede nel 1907 in un incidente stradale a Milano. Orfano, viene accolto ed educato con affetto dai suoi zii materni, Carlo Campari (medico condotto) e Maria Campari, a Torrino, una frazione del comune di Battuda legata alla parrocchia di Trivolzio. Dopo gli studi primari a Trovo e Casorate, prosegue gli studi secondari a Milano, per poi diventare convittore presso il Collegio episcopale Sant'Agostino di Pavia. Si iscrive successivamente alla facoltà di medicina dell'Università di Pavia. Durante la Prima Guerra Mondiale (tra il 1915 e il 1920), presta servizio nel corpo di sanità militare, dapprima come sergente, poi come ufficiale aspirante medico. Durante la ritirata di Caporetto, si distingue per un atto di eroismo: sotto una pioggia battente e i bombardamenti, riesce a salvare da solo tutto il materiale medico di un ospedale da campo abbandonato, guidando per ventiquattr'ore un carro trainato da una vacca. Questa impresa gli vale la medaglia di bronzo al valor militare. Tuttavia, le condizioni estreme di questa prova gli fanno contrarre una pleurite che evolverà più tardi in tubercolosi polmonare. Smobilitato, riprende gli studi e ottiene la laurea in medicina e chirurgia con il massimo dei voti (110/110) il 6 luglio 1921 presso l'Università di Pavia.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    La sua attività di medico condotto devoto a Morimondo e il suo ingresso nell'Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio.

    Dopo un tirocinio presso lo zio medico e una breve supplenza a Vernate, Erminio Pampuri viene nominato medico condotto a Morimondo, vicino a Milano, incarico che ricopre dal 1921 al 1927. A Morimondo, esercita la sua professione come un vero sacerdozio di carità. Soprannominato dalla popolazione il «dottorino santo» o il «dottor carità», cura gratuitamente i poveri, fornendo loro spesso personalmente i medicinali, il cibo, gli indumenti e il denaro necessari. Parallelamente alla sua pratica medica, si impegna attivamente nella vita parrocchiale: fonda il circolo giovanile di Azione Cattolica (di cui è il primo presidente), crea la banda musicale parrocchiale "Pio X" per i giovani e assume il ruolo di segretario della commissione missionaria. È inoltre membro della Società di San Vincenzo de' Paoli e si impegna come terziario francescano con il nome di «Antonio». Nel 1927, spinto da un profondo desiderio di consacrazione religiosa e su consiglio del suo direttore spirituale, don Riccardo Beretta, decide di unirsi all'Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio (i Fatebenefratelli). Nonostante le reticenze della sua famiglia, entra nel noviziato di Milano il 22 giugno 1927. Riceve l'abito religioso a Brescia e pronuncia i voti semplici il 24 ottobre 1928 con il nome di Fra Riccardo. Viene quindi nominato direttore dell'ambulatorio odontoiatrico dell'ospedale dei Fatebenefratelli a Brescia, un servizio frequentato principalmente da operai e persone indigenti. Vi si dedica senza risparmiarsi, unendo un'alta competenza professionale a una carità e un'umiltà profonde.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Il deterioramento della sua salute, la morte precoce a 32 anni e l'immediata devozione popolare attorno alla sua tomba.

    La salute di Fra Riccardo, già fragile, si deteriora rapidamente a partire dalla fine dell'anno 1929 a causa di una recidiva della sua pleurite di guerra, che degenera in broncopolmonite tubercolare. Di fronte alla gravità del suo stato, viene trasferito il 18 aprile 1930 da Brescia all'ospedale San Giuseppe dei Fatebenefratelli a Milano. Vi muore santamente il 1° maggio 1930, all'età di 32 anni. I suoi funerali vengono celebrati a Trivolzio, dove viene inumato nel cimitero comunale. Immediatamente, la sua tomba diventa un luogo di pellegrinaggio e di devozione popolare, essendo attribuite alla sua intercessione numerose grazie e guarigioni inspiegabili. Il 16 maggio 1951, la sua salma viene esumata e trasferita solennemente sotto un altare della chiesa parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano di Trivolzio, dove il suo corpo, rimasto visibile, è ancora venerato oggi.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il processo di riconoscimento della sua santità, la sua beatificazione nel 1981 e la sua canonizzazione nel 1989 da parte di Giovanni Paolo II.

    Il processo ordinario della causa di canonizzazione di Riccardo Pampuri è stato aperto il 1° aprile 1949 dal cardinale Ildefonso Schuster. Il 12 giugno 1978, Papa Paolo VI lo dichiara Venerabile riconoscendo l'eroicità delle sue virtù. È beatificato il 4 ottobre 1981 da Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro. Due miracoli sono ufficialmente riconosciuti per la sua beatificazione: 1. La guarigione istantanea e duratura di Adeodato Comand, avvenuta il 18 maggio 1952 a Gorizia, da una peritonite acuta generalizzata. 2. La guarigione rapida e completa di Ferdinando Michelini, avvenuta il 16 settembre 1959 a Milano, da una peritonite acuta generalizzata con occlusione intestinale. È solennemente canonizzato il 1° novembre 1989 da Papa Giovanni Paolo II nella Basilica di San Pietro. Il miracolo riconosciuto per la sua canonizzazione è la guarigione avvenuta il 5 gennaio 1982 ad Alcadozo (provincia di Albacete, Spagna) del giovane Manuel Cifuentes Rodenas, allora di 10 anni. Quest'ultimo si era gravemente ferito all'occhio sinistro con un ramo di mandorlo, provocando una lacerazione corneale profonda che minacciava di renderlo cieco. Dopo che suo padre ebbe posto un'immagine del beato Riccardo Pampuri sotto la benda del bambino pregando per la sua guarigione, l'occhio fu ritrovato perfettamente sano e senza cicatrice la mattina seguente.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La sua visione spirituale della medicina, la sua celebre massima e la perennità della sua memoria a Trivolzio.

    La spiritualità di san Riccardo Pampuri riposa su un'unione intima con Cristo attraverso l'Eucaristia e una devozione filiale verso la Vergine Maria, di cui recitava il rosario più volte al giorno. Per lui, la medicina non era solo una professione scientifica, ma un'estensione della carità evangelica: curare il corpo del malato equivaleva a toccare il corpo sofferente di Cristo. Ha lasciato una massima spirituale forte, scritta a sua sorella religiosa nell'ottobre 1928: «Abbi grandi desideri, cioè il desiderio di una grande santità, di fare grandi opere; mira sempre il più in alto che puoi per riuscire a colpire giusto: ma poiché non sarai sempre chiamata ad azioni gloriose, fa' anche le piccole cose, le minime, con un grande amore». La sua eredità è particolarmente viva a Trivolzio, soprannominata talvolta la «piccola Lourdes della pianura padana» a causa del costante afflusso di pellegrini. La sua memoria è onorata anche da un pellegrinaggio annuale a piedi che collega Assago a Trivolzio, molto popolare in Italia e sostenuto dal movimento Comunione e Liberazione, il cui fondatore, don Luigi Giussani, nutriva un'immensa devozione per il santo medico. San Riccardo Pampuri è il santo patrono di Trivolzio, nonché dei medici e degli infermieri.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Riccardo Pampuri

    Tutto il corpus →

    Domande frequenti su Riccardo Pampuri

    Chi era Riccardo Pampuri?

    Medico e religioso italiano dell'Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, san Riccardo Pampuri (1897-1930) ha esercitato la medicina come un sacerdozio di carità.

    Di cosa è Riccardo Pampuri santo patrono?

    Patronati di Riccardo Pampuri: Trivolzio, Trivolzio, Médecins, Medici, Infirmiers e Infermieri.

    Quali miracoli sono attribuiti a Riccardo Pampuri?

    A questo santo sono attribuiti 3 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Riccardo Pampuri?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Riccardo Pampuri?

    Riccardo Pampuri morì verso il 1930.

    Quali sono gli altri nomi di Riccardo Pampuri?

    Altre forme del nome: Erminio Filippo Pampuri, Frère Riccardo e Antonio.

    Chi sono i familiari di Riccardo Pampuri?

    Familiari di Riccardo Pampuri: Innocente Pampuri (padre), Angela Campari (madre), Carlo Campari (zio materno) e Maria Campari (zia materna).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1930
    2. Canonizzazione nel 1989 da parte di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • Abbi grandi desideri, cioè il desiderio di una grande santità, di compiere grandi opere; mira sempre il più in alto possibile per riuscire a colpire nel segno: ma poiché non sarai sempre chiamata ad azioni gloriose, compi anche le piccole cose, le minime, con un grande amore. https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQFgdi5vPdZ36sMKVKG15kKZR9hacKuiuL2d3o9r1oh81f0KQEB0TfEtDEMu49LVccfx_yALCJxWv0QnOacFxxpZjXGE6J_6QrLgMLyhOM9pN9l3iM_xSZrByDljLasxG5dUAJz-wj8NROgLK9yyCT3kEIZOEJNJtWG_xokEsLFW_O9X4VOiyULld4xd1u4S_ntoyVswkinky279