7 gennaio 17° secolo

Carlo da Sezze

Carlo da Sezze (1613-1670), frate converso dell'Ordine dei Frati Minori Riformati, mistico e scrittore spirituale italiano, fu beatificato da Leone XIII nel 1882 e canonizzato da Giovanni XXIII il 12 aprile 1959.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

Esplora quest’epoca

    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nato a Sezze nel 1613 da una famiglia contadina, Giovanni Carlo Marchionne divenne fratello converso tra i Frati Minori Riformati nel 1635.

    Carlo da Sezze nacque il 19 ottobre 1613 a Sezze, nel Lazio, a sud di Roma. Battezzato con il nome di Giovanni Carlo (Giancarlo) Marchionne, proveniva da una modesta famiglia contadina; i suoi genitori, Ruggero e Antonia Maccione, lo destinarono inizialmente al lavoro nei campi. La sua istruzione fu molto breve e durante la giovinezza si occupò di custodire le greggi e coltivare la terra. Molto presto segnato dalla pietà, fece, ancora adolescente, voto di castità in onore della Vergine. Attratto dalla vita religiosa, entrò come fratello laico (converso) tra i Frati Minori Riformati nel convento di San Francesco a Nazzano, dove iniziò il noviziato nel 1635 e fece la professione l'anno seguente, assumendo il nome di fra Carlo da Sezze. Consapevole delle sue scarse capacità intellettuali, rifiutò ogni idea di ordinazione sacerdotale e scelse deliberatamente gli incarichi più umili. Visse poi in diversi conventi del Lazio prima di morire a Roma, nel convento di San Francesco a Ripa, il 6 gennaio 1670, giorno dell'Epifania.

    Vita 02 / 05

    Vita e opera

    Frate converso, Carlo esercita gli uffici più umili in diversi conventi francescani e redige, per obbedienza, diversi scritti spirituali.

    Tutta la vita di Carlo da Sezze si svolge nel servizio nascosto proprio del frate converso. Nel corso degli anni, ricopre gli incarichi più modesti — cuoco, giardiniere, portinaio, sacrestano e soprattutto questuante incaricato di chiedere l'elemosina — in diversi conventi del Lazio, tra i quali Morlupo, Ponticelli, Palestrina, San Pietro in Montorio e San Francesco a Ripa a Roma. Egli stesso riassumeva la sua vocazione dicendo che il Signore aveva messo nel suo cuore la risoluzione di diventare frate laico, con un grande desiderio di essere povero e di chiedere l'elemosina per suo amore. Nonostante la sua istruzione sommaria, diventa, sotto la guida dei suoi confessori e per obbedienza, un fecondo scrittore spirituale. Compone diversi trattati, tra cui il Trattato delle tre vie della meditazione e altre opere ascetiche, oltre a un'autobiografia intitolata Le grandezze delle misericordie di Dio, redatta verso il 1661-1665. Quest'opera, che descrive con finezza le tappe della vita mistica, gli è valsa l'accostamento a santa Teresa d'Avila. La sua reputazione di sapienza spirituale gli attira la fiducia di personalità romane, e la tradizione riporta che fu consultato da papi del suo tempo.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Mistico dell'umiltà e dell'orazione, Carlo riceve nel 1648 una misteriosa "ferita d'amore" durante la messa.

    Nel cuore della sua vita umile, Carlo da Sezze conduce un'intensa vita di orazione, progredendo dalla meditazione alla contemplazione infusa e all'unione mistica. La sua spiritualità, tutta francescana, unisce la povertà radicale, l'obbedienza e un'ardente devozione all'Eucaristia e alla Passione di Cristo. L'episodio più celebre del suo itinerario interiore avviene nell'ottobre 1648: mentre assiste alla messa nella chiesa di San Giuseppe a Capo le Case, a Roma, riceve, secondo le fonti, una "ferita d'amore" al cuore, come un raggio scaturito dall'ostia consacrata al momento dell'elevazione. Questa grazia mistica, che egli stesso racconta nei suoi scritti, rimane uno dei tratti più distintivi della sua fisionomia spirituale. Carlo si distingue soprattutto per una profonda umiltà, un'obbedienza totale e una carità attenta verso i poveri e i malati. La sua reputazione di santità, già diffusa durante la sua vita a causa dei suoi doni spirituali e dei suoi scritti, non fece che crescere dopo la sua morte. Si riporta che dopo il suo decesso fu constatato un segno sul suo petto, che fu esaminato e presentato tra i fatti studiati nel quadro della sua causa.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificato da Leone XIII nel 1882, Carlo da Sezze viene canonizzato da Giovanni XXIII il 12 aprile 1959; la sua festa è fissata al 7 gennaio.

    Morto in odore di santità il 6 gennaio 1670, Carlo da Sezze è oggetto di una devozione duratura, particolarmente nella sua città natale e presso i francescani. La sua causa giunge alla beatificazione da parte di papa Leone XIII nel 1882 (il 22 gennaio secondo la maggior parte delle fonti). Quasi otto decenni più tardi, papa Giovanni XXIII lo proclama santo a Roma il 12 aprile 1959. Sebbene morto il giorno dell'Epifania, la sua memoria liturgica è celebrata il 7 gennaio, per non coincidere con la grande solennità del 6 gennaio. Il martirologio romano e il calendario dell'ordine francescano lo commemorano in tale data. Le fonti segnalano che un segno apparso sul suo petto dopo la morte fu esaminato da una commissione e riconosciuto di origine soprannaturale nel quadro del processo, ma i dettagli precisi dei miracoli riconosciuti per la sua beatificazione e canonizzazione non sono attestati in maniera concorde nelle fonti consultate e sono dunque riportati qui con prudenza.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Patrono di Sezze e della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Carlo lascia un'opera spirituale apprezzata e un culto vivo nel Lazio.

    L'eredità di Carlo da Sezze risiede sia nella sua figura di mistico francescano dell'umiltà, sia nei suoi scritti spirituali. La sua autobiografia, Le grandezze delle misericordie di Dio, e i suoi trattati sulle vie della meditazione continuano a suscitare interesse negli studi sulla mistica francescana del XVII secolo. È onorato come patrono della città di Sezze, che lo venera con particolare attaccamento, e come patrono della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, che condivide con san Lidano d'Antena. Le sue reliquie sono conservate a Roma, nella chiesa di San Francesco a Ripa, dove morì, e una chiesa gli è dedicata a Sezze. La sua memoria illustra l'ideale francescano di una santità vissuta nelle mansioni più ordinarie, da parte di un frate converso senza istruzione divenuto maestro di vita spirituale. Il suo esempio rimane citato nella tradizione francescana come quello di un umile questuante elevato alle vette della contemplazione.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Carlo da Sezze

    Tutto il corpus →

    Domande frequenti su Carlo da Sezze

    Chi era Carlo da Sezze?

    Carlo da Sezze (1613-1670), frate converso dell'Ordine dei Frati Minori Riformati, mistico e scrittore spirituale italiano, fu beatificato da Leone XIII nel 1882 e canonizzato da Giovanni XXIII il 12 aprile 1959.

    Di cosa è Carlo da Sezze santo patrono?

    Patronati di Carlo da Sezze: Ville de Sezze (Latium), Città di Sezze (Lazio), Diocèse de Latina-Terracina-Sezze-Priverno (avec saint Lidan) e Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno (con san Lidano).

    Quali miracoli sono attribuiti a Carlo da Sezze?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Segno / prodigio.

    Quali santi furono contemporanei di Carlo da Sezze?

    Tra i suoi contemporanei figurano: María de Jesús López Rivas, Mariana di Gesù de Paredes, Beata Mariana di Gesù (de Paredes y Flores) e San Francesco di Sales (Vescovo e Principe di Ginevra).

    Quando morì Carlo da Sezze?

    Carlo da Sezze morì verso il 1670.

    Quali sono gli altri nomi di Carlo da Sezze?

    Altre forme del nome: Charles of Sezze e Giovanni Carlo Marchionne.

    Chi sono i familiari di Carlo da Sezze?

    Familiari di Carlo da Sezze: Ruggero Marchionne (padre) e Antonia Maccione (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1613-1670
    2. Canonizzazione nel 1959 da parte di Giovanni XXIII

    Citazioni

    • Nostro Signore mise nel mio cuore la risoluzione di diventare fratello laico, con un grande desiderio di essere povero e di mendicare l'elemosina per il suo amore. Franciscan Media, Saint of the Day – Saint Charles of Sezze (franciscanmedia.org)