Corrado da Parzham
Frate converso cappuccino, san Corrado da Parzham (1818-1894) fu per quarantuno anni il portinaio del convento di Altötting in Baviera, dove la sua dolcezza, la sua umiltà e la sua carità verso i poveri lo resero celebre per la sua santità.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato nel 1818 in una famiglia contadina della Baviera, Johann Birndorfer entrò tra i cappuccini a più di trent'anni e vi prese il nome di Corrado.
San Corrado da Parzham nacque il 22 dicembre 1818 a Parzham, nel Rottal in Bassa Baviera, allora regno di Baviera, e ricevette al battesimo il nome di Johann Evangelist Birndorfer. Proveniente da una numerosa famiglia di agricoltori profondamente cristiani, Bartholomäus Birndorfer e Gertrude Niedermayer, fu uno degli ultimi di una fratria che contava una dozzina di figli. Rimasto orfano di madre nel 1832, e di padre poco dopo, rimase per qualche tempo nella fattoria di famiglia, manifestando fin dalla giovinezza una vita di preghiera intensa e frequenti pellegrinaggi. Intorno ai trent'anni, dopo aver distribuito la sua eredità ai poveri e alla parrocchia, rinunciò al podere per abbracciare la vita religiosa. Nel 1849, fu ammesso come fratello converso nel convento cappuccino di Sant'Anna ad Altötting, importante luogo di pellegrinaggio mariano della Baviera. Compié il suo noviziato a Laufen, dove ricevette il nome religioso di Corrado, in onore di san Corrado da Piacenza, eremita francescano del XIV secolo. Emise i voti nel 1852. Assegnato poco dopo alla portineria del convento di Altötting, vi rimase per quarantuno anni, fino alla sua morte avvenuta il 21 aprile 1894, all'età di settantacinque anni.
Vita e opera
Per oltre quarant'anni, Corrado esercitò l'incarico di portinaio del convento di Altötting, accogliendo i pellegrini e soccorrendo i poveri.
L'opera di san Corrado si racchiude interamente nell'esercizio umile e costante di un unico incarico: la portineria del convento di Sant'Anna di Altötting, che ricoprì senza interruzione per quarantun anni. Situato presso il santuario di Nostra Signora di Altötting, uno dei più frequentati dell'area germanica, il convento vedeva affluire ogni giorno numerosi pellegrini, mendicanti e visitatori. Frate Corrado, che rispondeva alla porta dal mattino fino alla sera, accoglieva ciascuno con una pazienza e una dolcezza instancabili, distribuendo cibo ed elemosine agli indigenti, al punto da essere soprannominato il padre dei poveri. Ai bambini come agli infelici, offriva ascolto e conforto, orientando le anime verso la preghiera e la fiducia in Dio. Di salute fragile, soggetto all'asma, univa a questa attività una vita interiore esigente, alzandosi di notte per l'ufficio e moltiplicando le visite al Santissimo Sacramento. Questa fedeltà oscura a un compito subalterno, vissuto come un servizio a Dio e al prossimo, costituisce il cuore della sua santità e fece di lui, già mentre era in vita, una figura venerata ben oltre la Baviera.
Cammino verso la santità
Umiltà, spirito di preghiera, devozione eucaristica e mariana caratterizzarono la spiritualità di Corrado, al quale veniva attribuito il dono di leggere nei cuori.
La santità di Corrado da Parzham si dispiegò nell'umiltà di una vita nascosta e nel dono totale di sé. Profondamente contemplativo, nutriva un'ardente devozione verso l'Eucaristia, prolungando le sue giornate di servizio con lunghe adorazioni davanti al tabernacolo, e una tenera pietà mariana verso Nostra Signora di Altötting, di cui favoriva il culto e la preghiera del Rosario. La meditazione della Passione di Cristo occupava un posto centrale nella sua vita spirituale; secondo le testimonianze raccolte durante il suo processo, amava dire che la Croce era il suo libro. La sua carità verso i poveri era accompagnata da uno spirito di penitenza e da una pazienza a tutta prova in un incarico esigente e ripetitivo. Quando era in vita, la sua reputazione di santità si diffuse ampiamente; gli si attribuiva il dono di discernere le disposizioni interiori di coloro che si presentavano a lui e una grande saggezza nel consiglio. Dopo la sua morte, la venerazione popolare si manifestò immediatamente e numerosi fedeli vennero a pregare sulla sua tomba, attestando una reputazione di santità che la Chiesa avrebbe riconosciuto qualche decennio più tardi.
Beatificazione e canonizzazione
Corrado da Parzham fu beatificato nel 1930 e canonizzato nel 1934 da papa Pio XI; la sua festa si celebra il 21 aprile.
Dopo la sua morte nel 1894, la reputazione di santità di fra Corrado e le numerose grazie attribuite alla sua intercessione portarono all'apertura di un processo di canonizzazione. Papa Pio XI lo beatificò il 15 giugno 1930 a Roma, dopo il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù e dei miracoli ottenuti per sua intercessione. Quattro anni più tardi, lo stesso pontefice procedette alla sua canonizzazione il 20 maggio 1934, giorno di Pentecoste, nella basilica di San Pietro, previa approvazione di nuovi miracoli. Questa canonizzazione ebbe una grande risonanza, essendo Corrado uno dei primi tedeschi elevati agli onori degli altari dopo molto tempo. La sua festa liturgica è fissata al 21 aprile, giorno anniversario della sua morte, e figura nel Martirologio romano. Le sue reliquie, conservate ad Altötting, sono oggetto di venerazione nella chiesa a lui dedicata, dove furono trasferite all'inizio del XX secolo e collocate sotto un altare.
Spiritualità ed eredità
Figura popolare della Baviera cattolica, Corrado da Parzham è onorato come patrono della diocesi di Passavia e rimane un modello di umiltà e carità.
San Corrado da Parzham rimane una figura significativa della pietà bavarese e della spiritualità cappuccina. Il santuario di Altötting, dove visse e morì, conserva la sua memoria e le sue reliquie, e rimane un importante luogo di pellegrinaggio dove i fedeli vengono a invocarlo. Anche il suo villaggio natale di Parzham, vicino a Bad Griesbach, ne perpetua il ricordo. Nel 1984 è stato istituito patrono della diocesi di Passavia, accanto a san Valentino e san Massimiliano, segno duraturo della sua venerazione regionale. Oltre la Baviera, il suo esempio è onorato in tutto l'ordine dei Frati Minori Cappuccini, che vedono in lui un modello compiuto di frate converso: un uomo senza incarichi prestigiosi né istruzione dotta, santificato dalla fedeltà a un umile lavoro, dalla preghiera continua e dalla carità concreta verso i più poveri. La sua figura illustra la via della santità offerta nell'adempimento fedele dei doveri ordinari, ed è volentieri proposto come intercessore e modello alle persone impegnate in servizi oscuri e al servizio dei bisognosi.
Domande frequenti su Corrado da Parzham
Chi era Corrado da Parzham?
Frate converso cappuccino, san Corrado da Parzham (1818-1894) fu per quarantuno anni il portinaio del convento di Altötting in Baviera, dove la sua dolcezza, la sua umiltà e la sua carità verso i poveri lo resero celebre per la sua santità.
Di cosa è Corrado da Parzham santo patrono?
Patronati di Corrado da Parzham: Diocèse de Passau e Diocesi di Passavia.
Quali santi furono contemporanei di Corrado da Parzham?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Corrado da Parzham?
Corrado da Parzham morì verso il 1894.
Quali sono gli altri nomi di Corrado da Parzham?
Altre forme del nome: Konrad von Parzham, Conrad of Parzham e Johann Evangelist Birndorfer.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1894
- Canonizzazione nel 1934 da parte di Pio XI
Citazioni
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La Croce è il mio libro.
https://www.capdox.capuchin.org.au/saints-blesseds/saint-conrad-of-parzham-gods-doorkeeper/