30 agosto 19° secolo

Jeanne Jugan

Religiosa bretone (1792-1879), fondatrice delle Piccole Suore dei Poveri, dedita al servizio degli anziani indigenti. Beatificata nel 1982 e canonizzata nel 2009 con il nome di Maria della Croce.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nata a Cancale nel 1792 in una modesta famiglia di pescatori, Jeanne Jugan crebbe in una Bretagna segnata dalla Rivoluzione e si consacrò fin dalla giovinezza al servizio dei più poveri.

    Jeanne Jugan nasce il 25 ottobre 1792 a Cancale, in Bretagna, in una famiglia di pescatori. Quarta di otto figli, perde il padre in mare quando è ancora bambina e conosce un'esistenza povera nel contesto travagliato della Rivoluzione francese. Da giovane, lavora come serva in una fattoria, poi come aiuto presso una dama caritatevole che la introduce alla cura dei malati e degli indigenti. Secondo le fonti agiografiche, rifiuta una proposta di matrimonio, sentendo una chiamata a donarsi interamente a Dio e ai poveri. Si stabilisce poi a Saint-Servan, vicino a Saint-Malo, dove svolge vari lavori e aderisce al terz'ordine di san Giovanni Eudes. Profondamente credente, animata da una carità concreta, prepara così, nell'oscurità e nell'umiltà, la fondazione alla quale consacrerà il resto della sua vita. Muore il 29 agosto 1879 nella casa madre di La Tour Saint-Joseph, a Saint-Pern (Ille-et-Vilaine), all'età di ottantasei anni, dopo aver vissuto lunghi anni nel ritiro e nel silenzio.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    A partire da un gesto di carità verso una vecchia donna cieca, Jeanne Jugan fonda nel 1839 a Saint-Servan la congregazione delle Piccole Suore dei Poveri, dedita all'accoglienza gratuita delle persone anziane indigenti.

    L'opera di Jeanne Jugan nasce da un gesto concreto. Durante l'inverno del 1839, a Saint-Servan, accoglie in casa propria Anne Chauvin, una donna anziana, cieca e inferma, cedendole il proprio letto. Altre compagne si uniscono a lei e, insieme a loro, organizza l'accoglienza degli anziani senza risorse, vivendo lei stessa della questua che pratica di porta in porta per provvedere ai bisogni dei suoi protetti. Da questa carità fraterna nasce la congregazione delle Piccole Suore dei Poveri, che prende forma negli anni successivi e si diffonde rapidamente in Francia e poi all'estero. Nel 1845, l'Académie française conferisce a Jeanne Jugan il premio Montyon per ricompensare la sua azione in favore dei poveri. Ma già dal 1843, viene allontanata dalla direzione dell'opera dall'abate Auguste Le Pailleur, che impedisce la sua rielezione come superiora e si attribuisce il ruolo di fondatore. A partire dal 1852, Jeanne si ritira nella casa madre, dove vivrà in totale oblio fino alla sua morte, senza che le giovani religiose sappiano che lei è la vera fondatrice del loro istituto.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    L'umiltà eroica di Jeanne Jugan, che accettò di essere spogliata della sua opera e di vivere nascosta per quasi trent'anni, è al centro della sua reputazione di santità.

    La santità di Jeanne Jugan affonda le sue radici in un'umiltà straordinaria. Privata ingiustamente del riconoscimento della sua fondazione dall'abate Le Pailleur, accetta questa prova senza amarezza e trascorre gli ultimi decenni della sua vita in mezzo alle novizie, condividendo la loro formazione spirituale senza rivelare il suo ruolo, finché la verità non viene pienamente ristabilita solo dopo la sua morte. La sua spiritualità si basa sulla fiducia assoluta nella Provvidenza, sul servizio gioioso e disinteressato dei più umili e sull'identificazione del povero con Cristo stesso. Durante la sua canonizzazione, Papa Benedetto XVI ha sottolineato che ella aveva scoperto «nelle Beatitudini la fonte dello spirito di accoglienza e di amore fraterno, fondato su una fiducia illimitata nella Provvidenza, che ha illuminato tutta la sua vita». Le vengono attribuiti consigli trasmessi alle suore, segnati da questa stessa umiltà: essere piccole, molto piccole, e amare teneramente le persone anziane, soprattutto le più inferme. Questo spogliamento consentito fece di lei, agli occhi della Chiesa, un'eminente testimone della carità evangelica e della povertà volontaria.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificata da Giovanni Paolo II nel 1982, Jeanne Jugan è stata canonizzata da Benedetto XVI l'11 ottobre 2009, in seguito al riconoscimento di due guarigioni miracolose.

    La causa di beatificazione di Jeanne Jugan giunge a compimento il 3 ottobre 1982, quando papa Giovanni Paolo II la proclama beata con il nome di Maria della Croce. Più di venticinque anni dopo, il 6 dicembre 2008, la Congregazione delle cause dei santi riconosce un miracolo attribuito alla sua intercessione: la guarigione inspiegabile del dottor Edward Gatz, medico americano del Nebraska affetto da un cancro all'esofago, diagnosticato e operato alla Mayo Clinic nel 1989, che sopravvisse ben oltre la prognosi dei medici. Questo riconoscimento apre la strada alla canonizzazione. Papa Benedetto XVI iscrive Jeanne Jugan nel catalogo dei santi l'11 ottobre 2009, durante una cerimonia che canonizza simultaneamente cinque beati, tra cui padre Damiano de Veuster. Nella sua omelia, il papa ricorda che ella «pose sulle persone anziane uno sguardo di compassione attinto dalla sua profonda comunione con Dio». La sua festa liturgica è fissata al 30 agosto, il giorno dopo l'anniversario della sua morte, avvenuta il 29 agosto 1879.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'eredità di Jeanne Jugan si perpetua attraverso le Piccole Suore dei Poveri, presenti in diversi continenti al servizio delle persone anziane più indigenti.

    L'eredità di Jeanne Jugan si prolunga nella congregazione delle Piccole Suore dei Poveri, che si è estesa dalla Bretagna a numerosi paesi d'Europa, delle Americhe, d'Asia, d'Africa e d'Oceania. Fedeli al carisma della loro fondatrice, le suore accolgono gratuitamente le persone anziane più povere, senza distinzione di credo, in uno spirito familiare fondato sull'ospitalità e sulla fiducia nella Provvidenza. La casa madre rimane a La Tour Saint-Joseph, a Saint-Pern, nell'Ille-et-Vilaine, dove riposano le reliquie della santa e dove si trova un centro dedicato alla sua memoria. Figura emblematica della carità verso la terza età, Jeanne Jugan è onorata come un modello di servizio umile dei più vulnerabili, in un'epoca in cui la solitudine e la precarietà delle persone anziane rimangono realtà preoccupanti. Benedetto XVI sottolineò a questo proposito che «il suo carisma è sempre attuale, mentre tante persone anziane soffrono di molteplici forme di povertà e di solitudine». La sua memoria rimane viva in Francia, in particolare a Cancale, sua città natale, e a Saint-Servan, culla della sua opera.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Jeanne Jugan

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    Domande frequenti su Jeanne Jugan

    Chi era Jeanne Jugan?

    Religiosa bretone (1792-1879), fondatrice delle Piccole Suore dei Poveri, dedita al servizio degli anziani indigenti. Beatificata nel 1982 e canonizzata nel 2009 con il nome di Maria della Croce.

    Quali miracoli sono attribuiti a Jeanne Jugan?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Jeanne Jugan?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Jeanne Jugan?

    Jeanne Jugan morì verso il 1879.

    Quali sono gli altri nomi di Jeanne Jugan?

    Altre forme del nome: Marie de la Croix, Mary of the Cross e Maria della Croce.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1879
    2. Canonizzazione nel 2009 da parte di Benedetto XVI

    Citazioni

    • Ella posò sugli anziani uno sguardo di compassione attinto dalla sua profonda comunione con Dio, nel suo servizio gioioso e disinteressato, che compì con dolcezza e umiltà di cuore. Benedetto XVI, omelia di canonizzazione, 11 ottobre 2009 (vatican.va)
    • Nelle Beatitudini, Jeanne Jugan trovò la fonte dello spirito di accoglienza e di amore fraterno, fondato su una fiducia illimitata nella Provvidenza, che illuminò tutta la sua vita. Benedetto XVI, omelia di canonizzazione, 11 ottobre 2009 (vatican.va)