Successore di san Leone Magno nel V secolo, papa Ilario fu un rigoroso difensore della gerarchia ecclesiastica e dell'ortodossia contro le eresie. Originario della Sardegna, arricchì Roma di numerosi edifici religiosi, in particolare al Laterano, e organizzò la disciplina diocesana prima di morire nel 467.
I suoi contemporanei
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SANT'ILARIO, PAPA E CONFESSORE (467).
Origini e autorità pontificia
Originario della Sardegna, Ilario succede a Leone Magno e si adopera per mantenere la disciplina ecclesiastica e la gerarchia durante un pontificato di sei anni.
Ilario, successore di s an Leone Magno (440 -461), era originario della Sard egna. Ebb e per padre Crispino e sedette per sei anni, tre mesi e dieci giorni (12 novembre 461 - 10 settembre 467). Nel mezzo della decadenza generale, mantenne saldi i cardini del governo ecclesiastico. Gli Atti del suo breve pontificato hanno tutti lo scopo di rinsaldare il vincolo della gerarchia, di mantenere alla guida delle diocesi prelati capaci e zelanti, di impedire all'eresia di estendere i suoi danni. Promulgò una decretale indirizzata a tutti i vescovi d'Oriente, nella quale stabiliva la fede cattolica e apostolica, confermando i tre Concili di Nicea, Ef eso e C alcedo nia, rinnovando la condanna portata contro Nestorio, Eutich e, Diosco ro, i loro seguaci e tutti gli eretici, infine proclamando l'autorità e il primato della sede apostolica. Pubblicò una costituzione disciplinare, il 16 delle calende di dicembre, sotto il consolato di Basilisco e Armato (16 novembre 465), nella basilica di Santa Maria, Madre di Dio. Eresse tre oratori nel battistero della basilica costantiniana (San Giovanni in Laterano), in onore di san Giovanni Battista, di san Giovanni Evangelista e della santa Croce. In quest'ultimo, depose una reliquia del legno dominicale racchiusa in una croce d'oro massiccio, arricchita di pietre preziose. Istituì nella città di Roma i ministeriales, incaricati di ispezionare le c hies e designate per le stazioni. Costruì monasteri a San Lorenzo ad Balneum, e al pretorio di Santo Stefano, eresse un oratorio in onore del protomartire nel battistero lateranense e vi creò due biblioteche. A lui si deve anche il monastero situato all'interno di Roma, nel luogo detto ad Lunam. In un'ordinazione fatta a Roma, nel mese di dicembre, impose le mani a venticinque sacerdoti, sei diaconi e ventidue vescovi destinati a diverse Chiese. Fu sepolto nella cripta di San Lorenzo, vicino al corpo del beato vescovo Sisto. La Sede apostolica rimase vacante per dieci giorni.
Lotta contro le eresie
Il papa conferma i concili di Nicea, Efeso e Calcedonia condannando fermamente le eresie di Nestorio, Eutiche e Dioscoro.
Liber Pontificalis , traduzione dell'abate Darras, nella sua Histoire générale de l'Église, tomo XIII, pagina 539.
Fondazioni e costruzioni a Roma
Arricchì Roma di numerosi edifici religiosi, in particolare oratori al Laterano, monasteri e due biblioteche.
Ilario, successore di san Leone Magno (440-461), era originario della Sardegna. Ebbe per padre Crispino e sedette per sei anni, tre mesi e dieci giorni (12 novembre 461 - 10 settembre 467). Nel mezzo della decadenza generale, mantenne saldi i sogni del governo ecclesiastico. Gli Atti del suo breve pontificato hanno tutti lo scopo di rafforzare il vincolo della gerarchia, di mantenere alla guida delle diocesi prelati capaci e zelanti, di impedire all'eresia di estendere i suoi danni. Promulgò una decretale indirizzata a tutti i vescovi d'Oriente, nella quale stabiliva la fede cattolica e apostolica, confermando i tre Concili di Nicea, Efeso e Calcedonia, rinnovando la condanna portata contro Nestorio, Eutiche, Dioscoro, i loro seguaci e tutti gli eretici, infine proclamando l'autorità e il primato della sede apostolica. Pubblicò una costituzione disciplinare, il 16 delle calende di dicembre, sotto il consolato di Basilisco e Armato (16 novembre 465), nella basilica di Santa Maria, Madre di Dio. Eresse tre oratori nel battistero della basilica costantiniana (San Giovanni in Laterano), in onore di san Giovanni Battista, di san Giovanni Evangelista e della santa Croce. In quest'ultimo, depose una reliquia del legno dominicale racchiusa in una croce d'oro massiccio, arricchita di pietre preziose. Istituì nella città di Roma i ministeriales, incaricati di ispezionare le chiese designate per le stazioni. Costruì monasteri a San Lorenzo ad Balneum, e al pretorio di Santo Stefano, eresse un oratorio in onore del protomartire nel battistero del Laterano e vi creò due biblioteche. Si deve a lui anche il monastero situato all'interno di Roma, nel luogo detto ad Lunam. In un'ordinazione fatta a Roma, nel mese di dicembre, impose le mani a venticinque sacerdoti, sei diaconi e ventidue vescovi destinati a diverse Chiese. Fu sepolto nella cripta di San Lorenzo, vicino al corpo del beato vescovo Sisto. La Sede apostolica rimase vacante per dieci giorni.
Sepoltura e riferimenti storici
Ilario è sepolto vicino a san Sisto dopo aver ordinato numerosi chierici; la sua storia è documentata dal Liber Pontificalis.
Ilario, successore di san Leone Magno (440-461), era originario della Sardegna. Ebbe per padre Crispino, e sedette per sei anni, tre mesi e dieci giorni (12 novembre 461-10 settembre 467). Nel mezzo della decadenza generale, mantenne saldi i sogni del governo ecclesiastico. Gli Atti del suo breve pontificato hanno tutti lo scopo di rafforzare il legame della gerarchia, di mantenere alla guida delle diocesi prelati capaci e zelanti, di impedire all'eresia di estendere i suoi danni. Promulgò una decretale indirizzata a tutti i vescovi d'Oriente, nella quale stabiliva la fede cattolica e apostolica, confermando i tre Concili di Nicea, Efeso e Calcedonia, rinnovando la condanna portata contro Nestorio, Eutiche, Dioscoro, i loro seguaci e tutti gli eretici, infine proclamando l'autorità e il primato della sede apostolica. Pubblicò una costituzione disciplinare, il 16 delle calende di dicembre, sotto il consolato di Basilisco e di Ermenerico (16 novembre 465), nella basilica di Santa Maria, Madre di Dio. Eresse tre oratori nel battistero della basilica costantiniana (San Giovanni in Laterano), in onore di san Giovanni Battista, di san Giovanni Evangelista e della santa Croce. In quest'ultimo, depose una reliquia del legno dominicale racchiusa in una croce d'oro massiccio, arricchita di pietre preziose. Istituì nella città di Roma i ministeriales, incaricati di ispezionare le chiese designate per le stazioni. Costruì monasteri a San Lorenzo ad Balneum, e al pretorio di Santo Stefano, eresse un oratorio in onore del protomartire nel battistero del Laterano e vi creò due biblioteche. A lui si deve anche il monastero situato all'interno di Roma, nel luogo detto ad Lunam. In un'ordinazione fatta a Roma, nel mese di dicembre, impose le mani a venticinque sacerdoti, sei diaconi e ventidue vescovi destinati a diverse Chiese. Fu sepolto nella cripta di San Lorenzo, vicino al corpo del beato vescovo Sisto. La Sede apostolica rimase vacante dieci giorni.
Liber Pontificalis, traduzione dell'abate Darras, nella sua Histoire générale de l'Église, tomo XIII, pagina 539.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Domande frequenti su Sant'Ilario (Papa)
Chi era Sant'Ilario (Papa)?
Successore di san Leone Magno nel V secolo, papa Ilario fu un rigoroso difensore della gerarchia ecclesiastica e dell'ortodossia contro le eresie. Originario della Sardegna, arricchì Roma di numerosi edifici religiosi, in particolare al Laterano, e organizzò la disciplina diocesana prima di morire nel 467.
Come si riconosce Sant'Ilario (Papa) nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Sant'Ilario (Papa) è riconoscibile da: croce d'oro massiccio e reliquia della santa Croce.
Quali santi furono contemporanei di Sant'Ilario (Papa)?
Tra i suoi contemporanei figurano: Sant'Agostino d'Ippona, Sant'Onorato di Arles, San Giacomo di Tarantasia e San Girolamo di Stridone.
Quando morì Sant'Ilario (Papa)?
Sant'Ilario (Papa) morì verso il 467.
Quali sono gli altri nomi di Sant'Ilario (Papa)?
Altre forme del nome: Hilarus.
Chi sono i familiari di Sant'Ilario (Papa)?
Familiari di Sant'Ilario (Papa): Crispin (padre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Elezione al pontificato il 12 novembre 461
- Promulgazione di una decretale ai vescovi d'Oriente che conferma i concili di Nicea, Efeso e Calcedonia
- Pubblicazione di una costituzione disciplinare il 16 novembre 465
- Erezione di tre oratori presso il battistero del Laterano
- Istituzione dei ministeriali a Roma per l'ispezione delle stazioni