San Matteo di Beauvais
Nobile cavaliere originario di Agnetz, Matteo partì per la crociata alla fine dell'XI secolo. Catturato dai Saraceni, rifiutò di rinnegare la sua fede e chiese di essere giustiziato di venerdì per morire lo stesso giorno di Cristo. Fu decapitato dopo aver dato prova di una pietà esemplare durante tutta la sua vita militare.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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SAN MATTEO, MARTIRE DI BEAUVAIS (fine dell'XI secolo).
Origini e giovinezza
Matteo, nobile originario di Agnetz, è descritto dal suo amico d'infanzia Guiberto come un cavaliere dai costumi irreprensibili, che univa abilità guerriera e virtù.
Tra coloro che, nella guerra contro i Saraceni, dice il venerabile Guiberto, abate, preferirono esporre le proprie teste alle spade piuttosto che tradire la loro fede, ne ho scelto uno di cui riferirò la vita con preferenza. Seguiva la professione delle armi, si chiama va Matteo, ed era nobile; ma, tra tutti gli uomini della sua parentela e del suo rango, è quello che ho conosciuto dai costumi più irreprensibili. L'ho conosciuto fin dall'infanzia: l'ho visto crescere in queste sante disposizioni. Era originario della mia stessa pa rrocch ia, di Agn etz, vicino a Clermont nel Beauvaisis; egli ha, così come i suoi genitori, tenuto un beneficio dipendente dalla mia famiglia; siamo cresciuti insieme, il che basta a dire che la sua vita e il suo carattere mi sono interamente noti. Essendo stato armato cavaliere, si distinse tra tutti per la sua abilità nel mestiere delle armi, pur rimanendo sempre estraneo alle abitudini di disordine e di petulanza ordinarie a questa condizione.
Impegno nella Crociata
Si impegna nella crociata verso l'Oriente con il vescovo Ruggero, distinguendosi a Costantinopoli per una pietà e una carità degne di un vescovo.
Tuttavia, poiché un gran numero di nobili prendeva la croce, egli stesso partì per l'Oriente con il vescovo Rug gero, con Payen e altri abitanti di Beauvais. Era molto stimato alla c orte di Alessio, imperatore di Cos tantinopoli. Le sue elemosine erano così abbondanti e le sue preghiere così frequenti, che la sua vita sembrava essere quella di un vescovo più che di un soldato. Quando ripenso nella mia memoria alla sua assiduità nell'orazione, alla pietà dei suoi discorsi e alla sua carità, ammiro estremamente la sua perseveranza nella pratica del bene, ma non gemo di meno per la mia insufficienza. Tale è stata la sua vita, che meritava di essere coronata solo dal martirio. Mi glorio, e tutti coloro che hanno potuto ottenere la sua amicizia possono gloriarsi, perché chiunque lo abbia visto, riconoscerà di aver conosciuto un martire.
Il martirio e la fedeltà
Fatto prigioniero dai Saraceni, rifiuta di abiurare la sua fede e sceglie di essere decapitato di venerdì per morire lo stesso giorno di Cristo.
Fatto prigioniero dai Saraceni, fu intimato di rinunciare alla sua fede: allora chiese loro una dilazione fino al venerdì successivo. Gli fu accordata volentieri, pensando che una riflessione prolungata avrebbe scosso la sua risoluzione. Giunto il giorno, gli infedeli lo pressarono di nuovo; ma egli disse loro: Se avete pensato che, allontanando per un po' di tempo la spada sospesa sulla mia testa, io abbia voluto solo prolungare la mia vita di qualche giorno, e non procurarmi la felicità e l'onore di morire lo stesso giorno del mio Signore Gesù Cristo; se vi siete ingannati a tal punto sui sentimenti di un cristiano, è tempo che impariate quali essi siano. Fate dunque! e uccidetemi secondo il vostro desiderio; purché io dia la mia vita a Colui che diede la sua per la salvezza del genere umano, poco mi importa il resto. Dicendo ciò, tese la gola al carnefice e, decapitato, fu inviato verso il Signore, di cui aveva voluto imitare la morte. In quella stessa crociata, un altro nobile fanciullo di Beauvais, chiam ato Alb erico, fu parimenti coronato dal martirio.
Contesto liturgico
Menzione dell'appartenenza di questo racconto al Proprio della diocesi di Beauvais.
Proprio di Beauvai s.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Domande frequenti su San Matteo di Beauvais
Chi era San Matteo di Beauvais?
Nobile cavaliere originario di Agnetz, Matteo partì per la crociata alla fine dell'XI secolo. Catturato dai Saraceni, rifiutò di rinnegare la sua fede e chiese di essere giustiziato di venerdì per morire lo stesso giorno di Cristo. Fu decapitato dopo aver dato prova di una pietà esemplare durante tutta la sua vita militare.
Di cosa è San Matteo di Beauvais santo patrono?
Patronati di San Matteo di Beauvais: Beauvais.
Come si riconosce San Matteo di Beauvais nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, San Matteo di Beauvais è riconoscibile da: spada, tenuta da cavaliere e palma del martirio.
Come è morto San Matteo di Beauvais?
San Matteo di Beauvais subì il martirio per la fede cristiana (11° secolo).
Quali santi furono contemporanei di San Matteo di Beauvais?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Bernardo di Mentone (Apostolo delle Alpi), Santo Stefano d'Ungheria, San Norberto di Magdeburgo e San Bernardo di Chiaravalle.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Educazione cristiana ad Agnetz
- Investitura a cavaliere
- Partenza per la prima Crociata in Oriente con il vescovo Roger
- Soggiorno presso la corte dell'imperatore Alessio a Costantinopoli
- Cattura da parte dei Saraceni
- Esecuzione tramite decapitazione un venerdì
Citazioni
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Se avete pensato che, distogliendo per un po' di tempo la spada sospesa sul mio capo, io abbia voluto solo prolungare la mia vita di qualche giorno, e non procurarmi la felicità e l'onore di morire lo stesso giorno del mio Signore Gesù Cristo; se vi siete ingannati a tal punto sui sentimenti di un cristiano, è tempo che impariate quali essi siano.
Guiberto, abate