San Pelade di Embrun
Arcivescovo di Embrun nel V secolo, Pelade fu formato da san Catalino e si distinse per la sua carità verso i poveri e la sua lotta contro l'arianesimo. Dotato di doni profetici e taumaturgici, costruì cinque basiliche prima di morire il 6 gennaio. Le sue reliquie, trasportate in Catalogna e poi parzialmente riportate a Montgardin, sono oggetto di grande devozione.
I suoi contemporanei
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SAN PELADE, ARCIVESCOVO DI EMBRUN (V secolo).
Giovinezza ed esilio a Vienne
Nato a Embrun in una famiglia nobile, Pelade viene formato dall'arcivescovo Catalino, che segue in esilio a Vienne per sfuggire alle persecuzioni ariane.
Pelade, arcivescovo di Embr un, nacque a Embrun da genitori nobili e cattolici, in un tempo in cui l'eresia ariana esercitava grandi devastazioni in quella città e in tutta la Borgogna . Ancora bambino, fu formato alla virtù da Ca talino, arcivescovo di quella citt à: fin da presto, i suoi pensieri e i suoi affetti si volsero alla virtù. Catalino, cacciato dalla sua sede dagli eretici, essendosi rifugiato a Vienne presso il b eato Avito, Pela de lo accompagnò nella sua fuga e cercò di imitarlo nelle sue buone opere. Catalino morì nel suo esilio e fu sostituito da Gallic ano, pri mo di questo nome. Dopo un pontificato brevissimo, si riposò in Cristo con una morte prematura e pia, e allora la voce unanime del clero e del popolo chiamò Pelade a servire da colonna per la chiesa di Embrun, che minacciava rovina. Impiegò i suoi beni per sollevare l'indigenza dei poveri e l'abbandono delle vedove e degli orfani. Assiduo all'orazione, applicato senza sosta alla lettura dei testi sacri, diligente nel visitare la sua diocesi, domando il suo corpo con la macerazione, avendo in orrore le lodi degli uomini, conduceva una vita veramente celeste.
Episcopato e virtù
Dopo la morte di Catalino e Gallicano, Pelade viene eletto arcivescovo di Embrun per acclamazione, distinguendosi per la sua carità e il suo ascetismo.
Dagli angeli, suoi assidui compagni, riceveva la conoscenza delle cose future e nascoste: predisse a Sigism ondo, re di Borgogna, la su a morte e la rovina del suo regno. Con un segno di croce sventò spesso la rabbia dei demoni e i loro vani spauracchi; una volta, tra le altre, scostò in tal modo l'enorme massa di una roccia che stava per cadergli addosso. L'unico figlio di una vedova era colpito da paralisi: gli restituì la salute con la santa unzione. Nello spazio di cinque anni in cui fu vescovo, costruì cinque basiliche. Infine, illustre per le sue virtù e i suoi miracoli, e avendo annunciato il giorno della sua morte, migrò verso il Signore il 6 gennaio. Le sue reliquie, a lungo conservate a Embrun, poi portate via da un monaco della famiglia di san Bened etto in C atalogna, furono deposte n el monastero di San Pietro di Champrodo n, del medesimo Ordine.
Miracoli e fine vita
Dotato di doni profetici e taumaturgici, predisse la caduta del re Sigismondo e costruì cinque basiliche prima di morire il 6 gennaio.
Questo deposito si trovava lì da molto tempo, racchiuso in un reliquiario d'argento rivestito di cesellature in oro che rappresentavano i principali miracoli del Santo, quando, verso la fine del XV secolo, essendo la Catalogna stata conquistata dalle armi francesi, il monastero fu consegnato ai vincitori per essere saccheggiato, e il reliquiario di san Pelade fu preso. Ma Dio, che è ammirevole nei suoi Santi, aveva voluto che nell'es ercito dei francesi si trovasse Je an Richier, balivo di Montgardin, uomo religioso, che riscattò il reliquiario a proprie spese e lo restituì al monastero, non chiedendo come prezzo di un così grande beneficio che una parte delle sante reliquie. Un frammento considerevole dell'osso dell'avambraccio fu infatti ceduto alla sua richiesta, con l'attestazione autentica di quanto era accaduto. Depositato, fin da quell'epoc a, a Montgardin, questo prezioso ricord o fu esaminato nel 1764 da Bernardin François, arcivescovo di Embrun, e fornì tutti i segni di un'autenticità incontestabile. Il successore del pio Richier fece dono della metà del suo tesoro alla chiesa di Embrun, dove questo pegno sacro è ancora onorato oggi.
Traslazione delle reliquie in Catalogna
I suoi resti vengono trasferiti da un monaco benedettino al monastero di San Pietro di Camprodon in Catalogna, dove rimangono per diversi secoli.
In Spagna, san Pelade veniva invocato per i mali agli occhi e per il mal di testa.
Il salvataggio di Jean Richier
Durante la conquista della Catalogna nel XV secolo, Jean Richier riscatta il reliquiario del santo e ottiene una reliquia per la chiesa di Montgardin.
Autenticazione e devozioni
Le reliquie furono autenticate nel 1764 dall'arcivescovo Bernardin François; il santo è invocato in Spagna per il mal di testa e i disturbi agli occhi.
Questo deposito si trovava lì da molto tempo, racchiuso in un reliquiario d'argento rivestito di cesellature in oro che rappresentavano i principali miracoli del Santo, quando, verso la fine del XV secolo, essendo la Catalogna stata conquistata dalle armi francesi, il monastero fu consegnato ai vincitori per essere saccheggiato e il reliquiario di san Pelade fu preso. Ma Dio, che è mirabile nei suoi Santi, aveva voluto che nell'esercito dei francesi si trovasse Jean Richier, balivo di Montgardin, uomo religioso, che riscattò il reliquiario a proprie spese e lo restituì al monastero, non chiedendo come prezzo di un così grande beneficio che una parte delle sante reliquie. Un frammento considerevole dell'osso dell'avambraccio fu infatti ceduto alla sua richiesta, con l'attestazione autentica di quanto era accaduto. Depositato, fin da quell'epoca, a Montgardin, questo prezioso ricordo fu esaminato nel 1764 da Bernardin François, arcivescovo di Embrun, e fornì tutti i segni di un'autenticità incontestabile. Il successore del pio Richier fece dono della metà del suo tesoro alla chiesa di Embrun, dove questo pegno sacro è ancora onorato oggi.
Si invocava, in Spagna, san Pelade per i disturbi agli occhi e il mal di testa.
Prappe de Gap.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di San Pelade di Embrun
Domande frequenti su San Pelade di Embrun
Chi era San Pelade di Embrun?
Arcivescovo di Embrun nel V secolo, Pelade fu formato da san Catalino e si distinse per la sua carità verso i poveri e la sua lotta contro l'arianesimo. Dotato di doni profetici e taumaturgici, costruì cinque basiliche prima di morire il 6 gennaio. Le sue reliquie, trasportate in Catalogna e poi parzialmente riportate a Montgardin, sono oggetto di grande devozione.
Di cosa è San Pelade di Embrun santo patrono?
Patronati di San Pelade di Embrun: Embrun e Montgardin.
Per cosa si prega San Pelade di Embrun?
San Pelade di Embrun è invocato per: malattie degli occhi e mal di testa.
Come si riconosce San Pelade di Embrun nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, San Pelade di Embrun è riconoscibile da: teca d'argento e d'oro, segno della croce e insegne episcopali.
Quali miracoli sono attribuiti a San Pelade di Embrun?
A questo santo sono attribuiti 3 miracoli, in particolare: Dominio degli elementi, Segno / prodigio, Guarigione e Profezia / scienza infusa.
Quali santi furono contemporanei di San Pelade di Embrun?
Tra i suoi contemporanei figurano: Sant'Agostino d'Ippona, Sant'Onorato di Arles, San Giacomo di Tarantasia e San Girolamo di Stridone.
Quando morì San Pelade di Embrun?
San Pelade di Embrun morì verso il 500.
Chi sono i familiari di San Pelade di Embrun?
Familiari di San Pelade di Embrun: Parents nobles et catholiques (genitori).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Formazione presso l'arcivescovo Catalin
- Esilio a Vienne con Catalino presso san Avito
- Elezione unanime ad arcivescovo di Embrun
- Predisse la morte di Sigismondo e la rovina del suo regno
- Costruzione di cinque basiliche in cinque anni
- Traslazione delle reliquie in Catalogna a opera di un monaco benedettino