San Bessarione
Solitario del deserto di Scete nel IV secolo, Bessarione si distinse per la sua umiltà radicale e la sua carità, vivendo senza una dimora fissa. Rinomato per i suoi miracoli, trasformò l'acqua amara in acqua dolce e guarì degli indemoniati così come un bambino paralitico. Rifiutava di giudicare i peccatori, identificandosi lui stesso con loro nonostante la sua riconosciuta innocenza.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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SAN BESSARIONE, SOLITARIO DI SCETE (Fine del IV secolo).
Ascetismo e carità
San Bessarione conduce una vita di erranza e di povertà assoluta, illustrata dal dono del suo mantello e dalla sua fedeltà radicale al Vangelo.
Illustre per la sua carità, la sua umiltà e il dono dei miracoli, visse alla maniera degli uccelli del cielo, senza fissa dimora. Un giorno, avendo donato il suo mantello a un povero, passò di lì l'intendente della giustizia. «Chi vi ha dunque spogliato così, Padre mio?» gli chiese. — «È stato questo», rispose il Santo, m ostrandogli il libro dei Vangeli.
L'umiltà a Scete
Nel deserto di Scete, Bessarione manifesta una profonda solidarietà con i peccatori, rifiutandosi di giudicare un fratello escluso dalla comunità.
Il sacerdote di Sc ete aveva voluto separare dalla comunità un fratello colpevole di una certa mancanza: mentre lo si cacciava dalla chiesa, il Santo si alzò e uscì dicendo: «Anch'io sono un peccatore!». Eppure, il suo biografo assicura che egli aveva conservato l'innocenza battesimale. Ma quale sincera umiltà! quale delicata carità!
Miracoli e onnipresenza divina
Bessarione compie un miracolo di trasformazione dell'acqua per il suo discepolo Dula, insegnandogli al contempo che Dio è presente ovunque.
Il suo discep olo D ula, in favore del quale aveva un giorno mutato l'onda amara in vino dolce, volle portarne una provvista per il viaggio. «Il Dio che è qui», gli disse, «è ovunque; non vi caricate dunque inutilmente».
Guarigioni e discrezione
Il santo opera guarigioni di indemoniati e paralitici, spesso di sorpresa o per inavvertenza, fuggendo lo splendore dei propri prodigi.
Bisognava usare sorpresa per ottenere da lui qualche prodigio che si manifestasse davanti al prossimo. Si portavano gli indemoniati addormentati in chiesa. Lo si pregava di svegliarli, e allo stesso tempo egli li guariva.
Un padre portò il figlio paralitico davanti alla cella di Bessarione e se ne andò. Il bambino abbandonato si mise a piangere. Il Santo uscì e, ignorando il suo male, gli disse di andare a cercare suo padre: cosa che egli fece immediatamente.
Fonti
Il racconto si basa sulle tradizioni agiografiche dei Padri del deserto.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di San Bessarione
Domande frequenti su San Bessarione
Chi era San Bessarione?
Solitario del deserto di Scete nel IV secolo, Bessarione si distinse per la sua umiltà radicale e la sua carità, vivendo senza una dimora fissa. Rinomato per i suoi miracoli, trasformò l'acqua amara in acqua dolce e guarì degli indemoniati così come un bambino paralitico. Rifiutava di giudicare i peccatori, identificandosi lui stesso con loro nonostante la sua riconosciuta innocenza.
Per cosa si prega San Bessarione?
San Bessarione è invocato per: guarigione degli ossessi e guarigione dalla paralisi.
Come si riconosce San Bessarione nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, San Bessarione è riconoscibile da: Libro dei Vangeli, Mantello (donato) e Uccelli del cielo (simbolo).
Quali miracoli sono attribuiti a San Bessarione?
A questo santo sono attribuiti 3 miracoli, in particolare: Dominio degli elementi, Esorcismo e Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di San Bessarione?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Biagio, Sant'Ilario di Poitiers, San Basilio Magno (Arcivescovo di Cesarea) e San Baudilio.
Quando morì San Bessarione?
San Bessarione morì verso il 400.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Vita eremitica senza dimora fissa
- Dono del suo mantello a un povero
- Solidarietà con un fratello peccatore cacciato dalla chiesa
- Trasformazione dell'acqua amara in acqua dolce
- Guarigione di un bambino paralitico
Citazioni
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Anch'io sono un peccatore!
Testo fonte (risposta al sacerdote di Scete) -
Il Dio che è qui è ovunque; non affannatevi dunque inutilmente
Testo fonte (al suo discepolo Dulas)