Sant'Onesimo
Antico servo di Filemone convertito da san Paolo, Onesimo divenne vescovo di Efeso dopo Timoteo. Zelante predicatore, fu perseguitato dal governatore Tertullo a Roma e a Pozzuoli. Morì martire, con le membra spezzate da leve prima di essere lapidato.
I suoi contemporanei
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SANT'ONESIMO, DISCEPOLO DI SAN PAOLO (IV secolo).
Conversione e servizio presso san Paolo
Inizialmente servitore di Filemone, Onesimo si lega a san Paolo che lo battezza e ne fa il suo compagno di prigionia prima di rimandarlo al suo padrone come un fratello libero.
Onesimo serviva dapprima un uomo di santa vita chiamato Filemone. Dopo aver ascoltato una predicazione di san Pa olo, si legò ai suoi passi e lasciò Filemone; san Paolo lo battezzò dopo averlo istruito e lo ebbe come servitore nella sua prigione.
L'apostolo prigioniero non tardò tuttavia a rimandare Onesimo a Filemone raccomandandoglielo; questi lo ricevette come suo fratello e gli donò la libertà.
Episcopato a Efeso e prime persecuzioni
Divenuto vescovo di Efeso dopo Timoteo, Onesimo viene arrestato dal proconsole e poi inviato a Roma davanti al governatore Tertullo per aver predicato il Vangelo e la verginità.
Divenuto vescovo di Ef eso, succedette a Timoteo e sopravvisse a sant'Ignazio. Poiché predicava ovunque il Vangelo con zelo, il proconsole lo fece arrestare e torturare; non potendo vincerlo, lo inviò a Tertullo, governatore della città d i Ro ma; questo governatore era animato contro di lui da un odio particolare, perché aveva convertito la moglie di un suo amico e l'aveva persuasa a conservare la vergi nità.
Predicazione in esilio e supplizio finale
Dopo un primo esilio a Puteoli, viene ricondotto a Roma dove subisce un martirio crudele: viene fustigato, gli vengono spezzate le membra con delle leve e infine lapidato.
Dopo aver messo alla prova la sua persona, lo gettò in prigione e per diciotto giorni gli fece subire ogni sorta di tortura, poi lo cacciò da Roma con i suoi compagni. Arrivato a Puteoli, sant' Onesimo ricom inciò a predicare il Vangelo e ottenne numerose conversioni. Tertullo, venutolo a sapere, lo fece arrestare e ricondurre a Roma.
Dopo averlo fatto crudelmente fustigare, lo minacciò di tagliargli le membra se non avesse voluto sacrificare. Poiché rifiutò, lo distesero sulla schiena, gli ruppero le gambe e le cosce con delle leve e fu lapidato.
Culto e attributi
Sant'Onesimo è venerato come patrono dei servitori; i suoi attributi iconografici richiamano il suo supplizio tramite le barre di ferro o la lapidazione.
È il patrono dei servitori e dei domestici. Il suo attributo è il bastone o la barra con cui gli furono spezzate le gambe, oppure la lapidazione.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Domande frequenti su Sant'Onesimo
Chi era Sant'Onesimo?
Antico servo di Filemone convertito da san Paolo, Onesimo divenne vescovo di Efeso dopo Timoteo. Zelante predicatore, fu perseguitato dal governatore Tertullo a Roma e a Pozzuoli. Morì martire, con le membra spezzate da leve prima di essere lapidato.
Di cosa è Sant'Onesimo santo patrono?
Patronati di Sant'Onesimo: servitori e domestici.
Come si riconosce Sant'Onesimo nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Sant'Onesimo è riconoscibile da: bastone, barra e pietre (lapidazione).
Come è morto Sant'Onesimo?
Sant'Onesimo subì il martirio per la fede cristiana (4° secolo).
Quali santi furono contemporanei di Sant'Onesimo?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Biagio, Sant'Ilario di Poitiers, San Basilio Magno (Arcivescovo di Cesarea) e San Baudilio.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Servo di Filemone
- Conversione e battesimo da parte di san Paolo in prigione
- Affrancamento da parte di Filemone
- Vescovo di Efeso, successore di Timoteo
- Arresto da parte del proconsole e trasferimento a Roma
- Predicazione a Poussoies
- Martirio per rottura degli arti e lapidazione